giu 02

Come di consueto ogni anno, si terrà il convegno nazionale dei Gruppi d’Acquisto Solidale, questa volta congiuntamente con i Distretti d’Economia Solidale. Gasisti di tutta Italia, uniamoci!

Maggiori informazioni sul sito dell’iniziativa: http://www.convegnogasdes2010.org/

Tags: > > > > > >
mag 19

Con grande piacere invito chiunque all’iniziativa co-organizzata dal Gruppo d’Acquisto Solidale di cui faccio parte, il Gasper, denominata “Soul Food”, alla sua terza edizione. Questo anno la giornata principale, ossia domenica 23 maggio, si terrà al Circolo degli Artisti, in Via Casilina Vecchia 42, dalle ore 15.30. Noi del Gasper saremo lì con i produttori, prepareremo un aperitivo con i prodotti del nostro g.a.s. e molto altro ancora. Non mancate!

PROGRAMMA SOUL FOOD 2010 (PDF)

Per avere maggiori informazioni collegatevi al sito dell’iniziativa: http://www.thesoulfood.net/

Tags: > > > > > > > > > > >
dic 25

valtellina.jpg

“Natale” significa nascita. Ma la festività che cade il 25 dicembre nulla ha a che vedere con la nascita di Gesù, di pura invenzione cattolica (tale data fu scelta da Papa Giulio I solo nel 337 d.c.), bensì è legata al cosmo, con precisione al Sole. Difatti tra il 22 e il 24 dicembre cade il solstizio d’inverno (solstitium significa in latino “stare fermo”: difatti in questi giorni il sole sembra fermarsi nel cielo); in tale periodo la luce solare ricomincia ad aumentare durante le giornate e diminuiscono le ore di buio. Aureliano nel 25 dicembre 274 d.c. consacrò il tempio  del “Sol invictus”, per onorare il culto del dio omonimo venerato dagli abitanti della città stato di Emesa, il cui aiuto fu fondamentale per la guerra dei romani contro la Regina Zenobia del Regno di Palmira.

Si presume che il culto del dio “Sol Invictus” sia ben risalente nel tempo e legato (come d’altronde molte delle festività usurpate dalla Chiesa a proprio uso e consumo) alla danza incessante dell’universo, alla ciclicità continua della natura rappresentata simbolicamente dalla venerazione del sole, stella madre senza cui non ci sarebbe vita sulla terra.

In ambito agricolo in tale periodo si comincia a pensare all’anno nuovo, a cosa coltivare e quando, ma rimane pur sempre per i contadini mese di meritato riposo.

Tags: > > > > > > >
ago 14

Mia moglie, brasiliana, mi ha chiesto cosa si festeggiasse il 15 di agosto. Non ho saputo darle risposta immediata e ho quindi effettuato una ricerca, spinto dalla curiosità di sapere…

E la scoperta è stata emozionante: il Ferragosto (dal latino Feriae Augusti, il riposo di Augusto) è una festa dalle antichissime radici popolari, per festeggiare la fine dei principali lavori agricoli e tipicamente italiana. E’ arrivata sino ai giorni nostri dall’antica Roma repubblicana, in cui rappresentava il periodo di festa e riposo (in latino i Consualia) dedicato al Dio Conso, protettore dell’agricoltura. Nell’età imperiale romana la data festiva venne espropriata da Ottaviano Augusto e divennero così tali ferie dette Augustali, in onore dell’imperatore. L’ultima espropriazione al Dio Conso avvenne per opera della Chiesa Cattolica che, chissà per quale oscura coincidenza, fa cadere in tale data la ricorrenza della dormizione di Maria (in pratica se ella non si carica del peccato originale, in quanto vergine, non può morire e quindi l’unica giustificazione possibile, per far rimanere coerente l’intero sistema teologico cattolico,  è farla cadere in un sonno profondo, chiamato “dormizione”, appunto). E difatti nessuno parla più d’agricoltura il 15 agosto, pur se è grazie ad essa che riusciamo a sopravvivere e non certo grazie a Maria e allo Spirito Santo.

Approfondendo ulteriormente, il 15 agosto corrisponde alla fine del maggese: il maggese è il periodo di riposo applicato ad un terreno coltivato nell’ambito della tecnica della rotazione dei terreni, ossia il turno annuale con cui si lascia riposare una parte del terreno complessivo coltivato al fine di farlo naturalmente remineralizzare, per combattere le erbe infestanti e per limitare le perdite d’umidità per evaporazione.

Durante il maggese (che dura da marzo ad agosto) si ara il terreno per quattro volte, distanziate di circa 45 giorni l’una dall’altra e l’ultima aratura, la più leggera, si opera nel periodo che va dal 15 a  fine agosto. L’ultimo periodo della lavorazione agricola più faticosa si chiude: ora è tempo di raccolti.

Tags: > > > > > > > > > > > > > > > >
feb 12

j1600x1200-967.jpg 

Il business della chimica è in piena ascesi, dalla plastica delle aziende petrolchimiche (con cui siamo arrivati a produrre anche i vestiti), passando per le multinazionali farmaceutiche, finiamo con il mangiarci anche i veleni. Sì, avete letto bene, ci mangiamo i veleni. Infatti Metil Paration, Metamidofos, Etoprofos (un grande grazie va dato al lavoro di traduzione, effettuato dalle agenzie dell’ARPA di alcune regioni italiane, delle Schede Internazionali di Sicurezza Chimica, qui il sito, esempio di come anche in Italia c’è ancora qualcuno che vuole fare vera informazione), anche se ai più sembrano astrusi nomi, null’altro sono che parte di ciò che viene commercializzato (con tanto di autorizzazione ministeriale fino al 2017) come prodotto fitosanitario per l’agricoltura. Sull’etichetta dell’insalata dovrebbero scrivere “prodotto altamente tossico”, “la produzione inquina l’ambiente”,  ”può uccidere chi lo coltiva”, “per produrlo si può esplodere”, perché questi sono i rischi connessi all’uso di queste sostanze. In Nicaragua hanno vietato e stanno vietando tutti e tre i prodotti tossici sopra citati, tra i principali (“Consenso de las autoridades para prohibir agrotóxicos en Nicaragua”, qui la notizia in spagnolo). Noi invece ne proroghiamo l’uso fino al 2017, giusto per andare in “leggera controtendenza”. D’altronde si sa che se ci ammaliamo aumentiamo il PIL, quindi in realtà lo stiamo facendo per il bene del nostro amato paese. E sempre per il bene del paese ci automedichiamo (rimpinguando le casse delle case farmaceutiche) per non perdere utili giornate lavorative, che corrispondono a guadagni per i nostri datori pari a 30 miliardi di euro, il 2,2% del PIL (qui il rapporto del Censis). E c’è chi sostiene che non amiamo l’Italia!

Molti piccoli produttori agricoli italiani si sono convertiti all’agricoltura biologica e biodinamica (al punto da far diventare l‘Italia tra i primi produttori di biologico al mondo), lottando, a proprie spese, contro le multinazionali del cibo. Giusto perché ci piace la contraddizione, siamo però solo il decimo paese per consumo di prodotti bio, quindi ci mangiamo la m…a per esportare i prodotti sani, sempre per il bene dell’economia del nostro amato paese. (Qui e qui alcuni dati da Coldiretti e Assobio).

L’Italia può cambiare, dipende tutto da noi, dalle nostre scelte: possiamo infatti finanziare i nostri produttori bio comprando i loro prodotti (magari tramite Gruppi D’Acquisto Solidale per risparmiare un bel po’ di soldi, qui la rete nazionale dei G.A.S.) e per un mal di testa farci una buona tisana alle erbe.

Ci ringrazieranno l’ambiente, i nostri agricoltori locali e anche il nostro corpo.

Tags: > > > > > > > > > >
gen 03

dscn7567.JPG

 

  • Orgânica - Corrente dominante na Grã-Bretanha e nos Estados Unidos, formulada na Inglaterra por Albert Howard, sobre os métodos naturais de agricultura e criações utilizados na Índia, a partir de 1905. Procura preservar tudo no meio ambiente, inclusive os insetos.Trabalha com cultivos integrados, adubos compostados, estercos animais e compostos minerais. Ela utiliza rotineiramente caldos vegetais para combater pragas, mas permite o uso de remédios e outras substâncias químicas, para combater tanto pragas quanto doenças, sob acompanhamento, quando necessário para salvar as plantas e os animais. Possui associações certificadoras em alguns estados do país, com ou sem reconhecimento de certificadoras internacionais, como as de São Paulo (AAO), do Rio de Janeiro (Abio), de Santa Catarina (Aorgânica) e do Paraná (Aaopa).

Continua a leggere »

Tags: > > > >
ago 24

dscn7567.JPG 

Mi appresto a scrivere il primo articolo al riguardo dell’agricoltura. Negli ultimi anni ho accumulato una discreta esperienza teorica e pratica in tale ambito, alla ricerca di un cibo qualitativamente migliore del pessimo che si trova attualmente nei supermercati. Sono ormai dieci anni che compro alimenti biologici e da circa tre anni che coltivo con metodo biologico un piccolo pezzo di terra in provincia di Roma. Per iniziare vorrei offrire qualche delucidazione sintetica sulle diverse tecniche agronomiche attualmente utilizzate:

Continua a leggere »