giu 02

Come di consueto ogni anno, si terrà il convegno nazionale dei Gruppi d’Acquisto Solidale, questa volta congiuntamente con i Distretti d’Economia Solidale. Gasisti di tutta Italia, uniamoci!

Maggiori informazioni sul sito dell’iniziativa: http://www.convegnogasdes2010.org/

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mag 19

Con grande piacere invito chiunque all’iniziativa co-organizzata dal Gruppo d’Acquisto Solidale di cui faccio parte, il Gasper, denominata “Soul Food”, alla sua terza edizione. Questo anno la giornata principale, ossia domenica 23 maggio, si terrà al Circolo degli Artisti, in Via Casilina Vecchia 42, dalle ore 15.30. Noi del Gasper saremo lì con i produttori, prepareremo un aperitivo con i prodotti del nostro g.a.s. e molto altro ancora. Non mancate!

PROGRAMMA SOUL FOOD 2010 (PDF)

Per avere maggiori informazioni collegatevi al sito dell’iniziativa: http://www.thesoulfood.net/

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nov 14

Marine debris, isole di spazzatura

Potrebbe essere un ottimo titolo per una raccolta di poesie contemporanee, purtroppo è un’agghiacciante realtà.

Nell’Oceano Pacifico navigano, quasi invisibili sotto il pelo dell’acqua (sono difatti difficilmente riscontrabili nelle foto satellitari), senza che se ne parli molto nei media mainstream (come potrebbe essere il contrario?), enormi (due volte la superficie degli Stati Uniti!) ammassi di rifiuti, 100 milioni di tonnellate, esempio per tutti noi di ciò che stiamo combinando al mondo. Tali formazioni, chiamate dagli oceanografi “marine debris“, sono state scoperte già negli anni ’90 e da allora sono solo aumentate di numero e dimesione. Parliamo forse del più grande disastro ecologico della storia dell’umanità. Continua a leggere »

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ago 29

Il problema basilare, la pietra angolare d’ogni insensibilità e incoscienza dell’essere umano, risiede nel vivere nell’illusione, nel voler credere alla menzogna. Guardando ad esempio in televisione una pubblicità d’un prosciutto viene narrata una realtà parziale, spesso ipocrita, esaltando il gusto, la genuinità: mai però viene mostrato il processo di macellazione, sullo stile “Guardate come macelliamo bene le nostre carni!” (ma ve lo immaginate?). Alla maggior parte delle persone piace essere illusa: la gran parte dei convinti “carnivori” che conosco non è mai stata in un macello e men che mai ci andrebbe. È meglio che il “lavoro sporco” lo faccia qualcun altro. Io non ho nulla a che dire con chi mangia carne, sono scelte del tutto individuali, è solo per portare un esempio forte: un esempio forte di come molti esseri umani sappiano arrivare a mentire a se stessi e agli altri al punto da non avere più il senso della realtà. Come diceva Gramsci l’illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva. Continua a leggere »

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apr 09

la_terra_trema

Cito un grande film di Luchino Visconti per parlare di ciò che è accaduto e sta accadendo in Abruzzo. Perché la responsabilità di tante morti si sa già, per me è quasi scontato: è di quel sistema mafioso e colluso che governa l’Italia, che non ha obbligato a ristrutturare un’intera città posta sopra una faglia sismica come L’Aquila, per decenni. Leggo da questo sito:

In data 08/05/2003 è stata pubblicata su Gazzetta Ufficiale l’ordiananza relativa ai “Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica”.

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giu 04

In un’Europa sempre più polarizzata verso il liberismo più sfrenato, che produce miseria, fame, guerre, povertà, sfruttamento, inquinamento, ignoranza, contando solo il dio denaro e non più le persone; con questi media sempre più in mano a imprese, industrie, aziende multinazionali; con l’Italia in mano a mafie e affaristi senza scrupoli, solo una cosa è rimasta da fare: chiudergli i rubinetti. Scegliere in maniera etica e il più possibile collettiva. Senza una scelta convinta di mutamento dei propri stili di vita non si potrà mai cambiare nulla; solo i popoli, i cittadini, possono invertire questa tendenza all’auto distruzione, con la direzione dei potentati economici e politici, che ricade sempre più sui bambini, sugli anziani, sulle parti più deboli della popolazione, quelle parti che andrebbero invece maggiormente tutelate. Provano i potenti a invertire significati e valori, proviamo a usare la loro arma contro di loro: i nostri soldi.

Bisogna cambiare le proprie scelte in maniera coerente con la nostra etica, ecco una lista di cose che possiamo fare: Continua a leggere »

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feb 12

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Il business della chimica è in piena ascesi, dalla plastica delle aziende petrolchimiche (con cui siamo arrivati a produrre anche i vestiti), passando per le multinazionali farmaceutiche, finiamo con il mangiarci anche i veleni. Sì, avete letto bene, ci mangiamo i veleni. Infatti Metil Paration, Metamidofos, Etoprofos (un grande grazie va dato al lavoro di traduzione, effettuato dalle agenzie dell’ARPA di alcune regioni italiane, delle Schede Internazionali di Sicurezza Chimica, qui il sito, esempio di come anche in Italia c’è ancora qualcuno che vuole fare vera informazione), anche se ai più sembrano astrusi nomi, null’altro sono che parte di ciò che viene commercializzato (con tanto di autorizzazione ministeriale fino al 2017) come prodotto fitosanitario per l’agricoltura. Sull’etichetta dell’insalata dovrebbero scrivere “prodotto altamente tossico”, “la produzione inquina l’ambiente”,  ”può uccidere chi lo coltiva”, “per produrlo si può esplodere”, perché questi sono i rischi connessi all’uso di queste sostanze. In Nicaragua hanno vietato e stanno vietando tutti e tre i prodotti tossici sopra citati, tra i principali (“Consenso de las autoridades para prohibir agrotóxicos en Nicaragua”, qui la notizia in spagnolo). Noi invece ne proroghiamo l’uso fino al 2017, giusto per andare in “leggera controtendenza”. D’altronde si sa che se ci ammaliamo aumentiamo il PIL, quindi in realtà lo stiamo facendo per il bene del nostro amato paese. E sempre per il bene del paese ci automedichiamo (rimpinguando le casse delle case farmaceutiche) per non perdere utili giornate lavorative, che corrispondono a guadagni per i nostri datori pari a 30 miliardi di euro, il 2,2% del PIL (qui il rapporto del Censis). E c’è chi sostiene che non amiamo l’Italia!

Molti piccoli produttori agricoli italiani si sono convertiti all’agricoltura biologica e biodinamica (al punto da far diventare l‘Italia tra i primi produttori di biologico al mondo), lottando, a proprie spese, contro le multinazionali del cibo. Giusto perché ci piace la contraddizione, siamo però solo il decimo paese per consumo di prodotti bio, quindi ci mangiamo la m…a per esportare i prodotti sani, sempre per il bene dell’economia del nostro amato paese. (Qui e qui alcuni dati da Coldiretti e Assobio).

L’Italia può cambiare, dipende tutto da noi, dalle nostre scelte: possiamo infatti finanziare i nostri produttori bio comprando i loro prodotti (magari tramite Gruppi D’Acquisto Solidale per risparmiare un bel po’ di soldi, qui la rete nazionale dei G.A.S.) e per un mal di testa farci una buona tisana alle erbe.

Ci ringrazieranno l’ambiente, i nostri agricoltori locali e anche il nostro corpo.

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giu 10

 La verità alla fine viene sempre a galla. Da cinquanta anni scienziati d’ogni parte del mondo ci dicono che le attività umane stanno influenzando i cambiamenti climatici, ma solo oggi, nel 2007, esce un rapporto delle Nazioni Unite su questo tema. Hanno aspettato che divenisse ineluttabile, che forse si arrivasse al punto di non ritorno. Ancora oggi alcuni scienziati al soldo dei potenti del pianeta, cercano di mettere dubbi al riguardo, ma basta guardare fuori dalla finestra per capire che sono dei bugiardi patentati. 

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set 01

Tartaruga

Secondo gli studi del IUCN (The Word Conservation Union) il 32% delle specie anfibie (uno su tre), il 24% dei mammiferi (uno su quattro), il 12% degli uccelli(uno su otto), il 25% delle conifere (uno su quattro) e il 52% delle cicladi (antico gruppo di piante) sono ad alto rischio di estinzione per via delle attività umane.

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ago 11

I telegiornali danno le solite notizie estive. Al solito modo. Si sa da sempre (o almeno da quando sono nato io), che ci sono le zanzare nei mesi estivi. E effettivamente faccio fatica a comprendere il perché dell’esistenza di questa specie di insetto che mi succhia il sangue  e non mi dà nulla in cambio. Ricorda un po’ le banche… Decido comunque che non mi voglio riempire di spray tossicissimi quale l’Autan e derivati, che esperti considerano totalmente inutili per risolvere il problema zanzare (ma sicuramente utili a rimpinguare le tasche di qualche multinazionale della chimica). E allora cosa scopro un giorno?

www.infozanzare.info

Cos’è? E’ un sito del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di cui non parlano mai sui media, che spiega come combattere le zanzare senza intossicarsi o, peggio, eliminare tutti gli insetti (ma proprio tutti) e rischiare di peggiorare il già instabile equilibrio delle specie, con insetticidi a largo raggio. E spiega in maniera semplice e accessibile che, dopo varie ricerche, sono riusciti a trovare il modo per eliminare il problema zanzare. Piante geneticamente modificate che trasmettono odori sgradevoli agli sgradevoli insetti, penserete voi? Robottini nanotecnologici che si mangiano le larve? Niente di tutto questo: una pianta (Neem) che esiste in natura da milioni di anni e un pesciolino. Autan e Johnson Wax: vaffanculo!

P.S.: il Neem, e l’olio in particolare, che è quello che serve, per diretta esperienza, non è così facile da trovare. Nelle farmacie probabilmente troverete prodotti chimici d’ogni tipo, ma non l’olio di Neem. Non desistete. La grande offerta del libero mercato, non è poi così libera come dicono.

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