lug 28

Riporto una frase di Fidel Castro, data il 26 luglio 2010 al teatro “Memorial José Martí”,  all’Avana; alla veneranda età di 84 anni Fidel dimostra una vitalità da ventenne, a riprova della sua straordinaria esperienza accompagnando il popolo cubano all’indipendenza dalle ingerenze straniere, quale ulteriore conferma dell’uomo straordinario che Fidel è, al di là di tutte le stupide critiche di chi non riesce a vedere la realtà di Cuba oggi rispetto a ieri, di chi non distingue la piccolezza e la grandezza per quello che sono, probabilmente perché pagato o ottuso.

Rispondendo al reverendo Raúl Suárez (colui che dirige il centro Memorial Dr. Martin Luther King all’Avana), con riferimento ad uno dei momenti più drammatici della rivoluzione, ossia il fallimentare assalto alla caserma Moncada, pronuncia queste parole:

Realmente lo único que teníamos era eso —dice—: inspiración. Uno no puede explicarse lo que le ha pasado a Silvio y a todos aquí, sin inspiración. Uno debería proponerse, casi como una norma, ser cada día aunque sea un poquitico mejor. Y no abandonar esa línea…

Tradotto al volo:

“Realmente l’unica cosa che avevamo era questo: ispirazione. Uno non può capire ciò che ha passato Silvio e tutti gli altri qui (in riferimento ai sopravvissuti dell’assalto presenti in prima fila, ndr) , senza l’ispirazione. Uno dovrebbe proporsi, così come una norma, di essere ogni giorno comunque sia un pezzetto migliore. E non abbandonare mai questa norma…

Ecco, questo secondo me è l’insegnamento fondamentale di Fidel Castro, il motivo per cui il 90% dei cubani lo ammira, il motivo per cui, ammirando una persona straordinaria, Cuba è un paese meraviglioso e da imitare per l’umanità infinita che sa esprimere ogni suo cittadino.

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lug 23

Invito tutti a partecipare (io ci sarò!) a questo meraviglioso festival (organizzato dai miei amici del Beba Do Samba) che si terrà dal 4 al 10 agosto 2010 all’isola di Capo Rizzuto in Calabria.

Nella splendida cornice di Isola Capo Rizzuto (Crotone, Calabria), nel meraviglioso camping San Paolo, potrete ascoltare, suonare e ballare musica brasiliana dei generi choro, bossanova, pagode e samba, con tanti gruppi e artisti che si esibiranno senza sosta, nonché partecipare a incontri e dibattiti sul Brasile, vedere mostre e installazioni fotografiche, partecipare a corsi di musica e di capoeira.

Un mare meraviglioso, un panorama mozzafiato, la spiaggia a pochi passi, la natura incontaminata del parco marino di Capo Rizzuto, saranno la splendida cornice dell’iniziativa.

Si pernotterà in un camping perfettamente attrezzato con prezzi bassi e si mangerà solo cibo genuino e locale a prezzi contenuti.

Per maggiori informazioni: http://www.curandero.it/capobrasil

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giu 04
Ragionate, popolo palestinese. Sono decenni che venite martoriati dal governo israeliano, il quale si è macchiato dei più efferati delitti, senza mai esser condannato dall’ONU, per il diritto di veto del governo statunitense (che sostiene economicamente e difende lo Stato di Israele per meri interessi geopolitici ed economici); l’ultima sanguinosa macchia di tale governo è stato attaccare in acque internazionali una nave di volontari provenienti da tutto il mondo per portare aiuti al popolo palestinese, una macchia che rimarrà nella coscienza di ogni israeliano che non agisce per far finire ogni efferata violenza da parte del proprio governo, una strage di una gravità inaudita. Continua a leggere »
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mag 19

Con grande piacere invito chiunque all’iniziativa co-organizzata dal Gruppo d’Acquisto Solidale di cui faccio parte, il Gasper, denominata “Soul Food”, alla sua terza edizione. Questo anno la giornata principale, ossia domenica 23 maggio, si terrà al Circolo degli Artisti, in Via Casilina Vecchia 42, dalle ore 15.30. Noi del Gasper saremo lì con i produttori, prepareremo un aperitivo con i prodotti del nostro g.a.s. e molto altro ancora. Non mancate!

PROGRAMMA SOUL FOOD 2010 (PDF)

Per avere maggiori informazioni collegatevi al sito dell’iniziativa: http://www.thesoulfood.net/

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apr 19

Come non riportare questo intervento alla manifestazione di Emergency, segno che ci sono ancora esseri umani in questo paese. Scrissi a febbraio 2010 un articolo intitolato “Veri eroi e falsi miti”, quando ancora non era successo il “fattaccio” di Emergency, quando nessuno si ricordava di queste grandi persone che abbiamo in Italia, che non chiedono fama, non danno per avere. Sono orgoglioso di vedere ancora una volta che si può prevedere il futuro solo guardando il presente, sono le cause presenti che portano agli effetti futuri, è solo questione di tempo: è qui e ora che si cambia il futuro. Ho seguito per anni alla radio Diego Cugia – Jack Folla, spero non se ne dispiaccia se riporto questo suo discorso giratomi da una cara persona, perché la pensiamo allo stesso modo. E ciò mi fa sentire meno solo… Continua a leggere »

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apr 04

locandina infernoUn mio caro amico, regista e autore di teatro, Emiliano Pellisari, conosciuto attraverso il gruppo d’acquisto solidale di cui faccio parte (il Gasper), va in scena con lo spettacolo “Inferno”, dal 7 al 18 aprile 2010 al Teatro Olimpico di Roma, sito in Piazza Gentile da Fabriano n° 17. Gli attori danzatori acrobati e i trucchi meccanici e ottici inventati dallo stesso autore ci portano in un viaggio surreale che permea tutti i sensi, facendoci rivivere la prima cantica della “Divina Commedia” di Dante Alighieri sospesi tra sogno, simbolo, realtà, magia. Un evento spettacolare e imperdibile, io ci sarò.

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mar 01

Un mio carissimo amico, Sekou, ha ideato, insieme al Movimento degli Africani (di cui è fiero aderente), un meraviglioso evento a Roma per il 13 marzo 2010, alle ore 21, presso l’Auditorium di Via della Conciliazione 4, un tributo a Miriam Makeba, grandissima cantante africana, attivista per tutta la vita contro l’apartheid e il razzismo, scomparsa purtroppo nel 2008; sarà un grande incontro tra artisti africani e italiani, per fondere sulle note universali della musica le nostre culture (i biglietti dell’evento si possono comprare su greenticket.it, presso le rivendite autorizzate e presso la biglietteria dell’Auditorium: tutto il ricavato andrà a sostegno di un progetto di lotta alla desertificazione per il rimboschimento del Burkina Faso e per sostenere le iniziative del Movimento degli Africani). Continua a leggere »

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mag 03

copertina_zeitgeist

Leggo oggi per la prima volta (d’altronde aspettarsi dai media mainstream informazione è come cercare acqua nel deserto) che il Parlamento Europeo il 6 maggio 2009 voterà una regolamentazione sulla rete internet che permetterà ai fornitori di servizi di chiudere il traffico verso qualsiasi sito o servizio vogliano.

Blackouteurope è la campagna promossa da diverse associazioni europee affinché questo non accada: aderite numerosi!

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dic 25

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“Natale” significa nascita. Ma la festività che cade il 25 dicembre nulla ha a che vedere con la nascita di Gesù, di pura invenzione cattolica (tale data fu scelta da Papa Giulio I solo nel 337 d.c.), bensì è legata al cosmo, con precisione al Sole. Difatti tra il 22 e il 24 dicembre cade il solstizio d’inverno (solstitium significa in latino “stare fermo”: difatti in questi giorni il sole sembra fermarsi nel cielo); in tale periodo la luce solare ricomincia ad aumentare durante le giornate e diminuiscono le ore di buio. Aureliano nel 25 dicembre 274 d.c. consacrò il tempio  del “Sol invictus”, per onorare il culto del dio omonimo venerato dagli abitanti della città stato di Emesa, il cui aiuto fu fondamentale per la guerra dei romani contro la Regina Zenobia del Regno di Palmira.

Si presume che il culto del dio “Sol Invictus” sia ben risalente nel tempo e legato (come d’altronde molte delle festività usurpate dalla Chiesa a proprio uso e consumo) alla danza incessante dell’universo, alla ciclicità continua della natura rappresentata simbolicamente dalla venerazione del sole, stella madre senza cui non ci sarebbe vita sulla terra.

In ambito agricolo in tale periodo si comincia a pensare all’anno nuovo, a cosa coltivare e quando, ma rimane pur sempre per i contadini mese di meritato riposo.

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ago 14

Mia moglie, brasiliana, mi ha chiesto cosa si festeggiasse il 15 di agosto. Non ho saputo darle risposta immediata e ho quindi effettuato una ricerca, spinto dalla curiosità di sapere…

E la scoperta è stata emozionante: il Ferragosto (dal latino Feriae Augusti, il riposo di Augusto) è una festa dalle antichissime radici popolari, per festeggiare la fine dei principali lavori agricoli e tipicamente italiana. E’ arrivata sino ai giorni nostri dall’antica Roma repubblicana, in cui rappresentava il periodo di festa e riposo (in latino i Consualia) dedicato al Dio Conso, protettore dell’agricoltura. Nell’età imperiale romana la data festiva venne espropriata da Ottaviano Augusto e divennero così tali ferie dette Augustali, in onore dell’imperatore. L’ultima espropriazione al Dio Conso avvenne per opera della Chiesa Cattolica che, chissà per quale oscura coincidenza, fa cadere in tale data la ricorrenza della dormizione di Maria (in pratica se ella non si carica del peccato originale, in quanto vergine, non può morire e quindi l’unica giustificazione possibile, per far rimanere coerente l’intero sistema teologico cattolico,  è farla cadere in un sonno profondo, chiamato “dormizione”, appunto). E difatti nessuno parla più d’agricoltura il 15 agosto, pur se è grazie ad essa che riusciamo a sopravvivere e non certo grazie a Maria e allo Spirito Santo.

Approfondendo ulteriormente, il 15 agosto corrisponde alla fine del maggese: il maggese è il periodo di riposo applicato ad un terreno coltivato nell’ambito della tecnica della rotazione dei terreni, ossia il turno annuale con cui si lascia riposare una parte del terreno complessivo coltivato al fine di farlo naturalmente remineralizzare, per combattere le erbe infestanti e per limitare le perdite d’umidità per evaporazione.

Durante il maggese (che dura da marzo ad agosto) si ara il terreno per quattro volte, distanziate di circa 45 giorni l’una dall’altra e l’ultima aratura, la più leggera, si opera nel periodo che va dal 15 a  fine agosto. L’ultimo periodo della lavorazione agricola più faticosa si chiude: ora è tempo di raccolti.

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