ago 30

Una foto e una breve poesia per omaggiare quella magnifica terra che è il Salento e i salentini, che mi hanno ospitato con tanta generosità:

Solcare i mari dei sentimenti
navigare immensi istanti di vita,
è intenso questo viaggiare del cuore
dove sofferenze passate affiorano
e nuove gioie inaspettate emergono,
qui dove ora il futuro è immerso
nella invisibile rete delle emozioni.
Come perle inestimabili si susseguono
istanti d’estasi e malinconia,
si ritorvano e permangono
nella gialla pietra corrosa,
nell’eco costante del tamburello,
nell’inseguirsi delle onde
e nei riflessi aurei del sole,
nella sabbia sottile e nel sale.
Qui si odono suoni di cielo e terra
di vento e fuoco che fondendosi
ineluttabilmente divengono canto
di un eterno istante d’amore.

lug 26

Solo la morte m’ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all’aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
Solo la morte m’ha portato in collina.

Da chimico un giorno avevo il potere
di sposare gli elementi e di farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l’amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.

Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l’amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore.

È strano andarsene senza soffrire,
senza un volto di donna da dover ricordare.
Ma è forse diverso il vostro morire
voi che uscite all’amore che cedete all’aprile.
Cosa c’è di diverso nel vostro morire.

Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.

Ma guardate l’idrogeno tacere nel mare
guardate l’ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto la legge che io riesco a capire.

Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
Son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d’amore.
E qualcuno dirà che c’è un modo migliore.

Tags: >
lug 05

Pubblico questa meravigliosa poesia, che ho conosciuto grazie al film di Clint Eastwood “Invictus”, perché credo racchiuda la forza d’animo necessaria ad affrontare la vita ogni giorno con rinnovato vigore. Nelson Mandela la leggeva spesso nella cella in cui fu imprigionato per 27 lunghi anni, per trovare la forza di andare avanti, di non cedere di fronte alle enormi difficoltà della sua condizione di carcerato nero nel Sud Africa dell’apartheid. Il poeta, William Ernest Henley, soffrì per tutta la vita per via di una tubercolosi avuta all’età di 12 anni, che lo costrinse a farsi amputare una gamba, ma non si diede mai per vinto, combatté l’intera esistenza con un coraggio da leone; tutti noi dovremmo prendere esempio da lui e vivere con la medesima energia, tutti abbiamo dentro noi stessi quella medesima forza indomabile.

Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.

In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.

It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.

Dal profondo della notte che mi avvolge,

buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro,
ringrazio gli dei chiunque essi siano
per l’indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l’Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.

William Ernest Henley

Tags: > > >
mag 28

“And you want to travel with her
And you want to travel blind
And you know that she will trust you
For you’ve touched her perfect body with your mind.”

“E tu vuoi viaggiarle insieme
vuoi viaggiarle insieme ciecamente
perchè sai che le hai toccato il corpo
il suo corpo perfetto con la mente.”

Leonard Cohen (trad. Fabrizio De André)

In quante illusioni di amore mi son perduto,

quanto ho sofferto, quanto ne sono rimasto

ferito, deluso, martoriato, confuso.

Continua a leggere »

Tags: > > > > > > >
mar 16

Ogni tanto mi chiedo perché faccio quello che faccio, perché cerco con tutte le mie forze di percorrere certe strade e scegliere certe direzioni nella vita e alla fine la risposta di tutto questo è perché lo vivo, perché veramente soffro nel vedere le altre persone soffrire, perché veramente credo nella possibilità di un mondo fatto di pace e amore, armonia e fratellanza, credo che possa succedere, che insieme e con la volontà si possa costruire. Non posso vivere sempre nella sofferenza, non è questo il destino dell’umanità e nemmeno il mio, non posso soffrire per tutta la vita (perché le sofferenze sono incessanti in questa epoca e in questa umanità e alcune sono proprie della condizione umana): Continua a leggere »

Tags: > > > > > > > > > >
feb 24

Primo maggio 1945

“Mussolini e la sua amante Clara Petacci sono stati fucilati insieme, dai partigiani del Nord Italia.

Non si hanno sulla loro morte e sulle circostanze antecedenti dei particolari di cui si possa essere sicuri. Così pure non si conoscono con precisione le colpe, violenze e delitti di cui Mussolini può essere ritenuto responsabile diretto o indiretto nell’alta Italia come capo della sua Repubblica di Sociale.

Continua a leggere »

Tags: > > > > > > > > > > > > >
ago 17

Il mio unico credo è la vita
La mia unica lotta la pace
La mia unica sfida me stesso
Il mio unico amore l’amare
La mia unica casa il cosmo
La mia unica terra il mondo
La mia unica vittoria la felicità
Il mio unico tempo adesso.

Tags: > > > > > > > > > > > >
mag 01

Luna

Luna

Vivo qui, solo, in questi istanti eterni,
collegato a tutto, ma pochi hanno
coscienza di essere legati a me,
ora che sono solo amore.
Il futuro è il paradiso
proprio d’un inferno presente:
come poter non vergognarsi
di far vivere qui, ora, così,
i bimbi figli di questa umanità!

Continua a leggere »

Tags: > > > > > > >
nov 17

Sforzarsi di contrastare il buio

genuflettere il proprio ego dinanzi all’universo,

saper respirare l’amore e donare il cuore:

Azioni e pensieri e parole

per lo scintillio della mente.

L’Eterna passione, l’inesauribile corsa

Ove inizio e fine sono il medesimo luogo

che chiamiamo vita.

Sorgono dal confine i nuovi mondi

quando sembrano luci soffuse riflesse

ineffabili nel mare dell’esistenza,

giungono a dirompere nelle nostre coscienze.

Lì dove tutto si fonde e non si distingue più

nel superamento delle contraddizioni

nell’annullamento dell’io,

nell’emergere della dignità che permea tutto.

Osserva quel punto, indefinibile, imprescindibile

che dà armonia e forza,

all’inizio del tempo senza inizio.

Solo lì troverai la gioia duratura,

l’incessante mescersi di passato presente e futuro

l’amore che hai sempre cercato

perché sei l’essere umano che sceglie

di trasformarsi in umanità intera, di mostrare il vero io.

E il dubbio sarà annientato così

come un soffio spegne la fiammella.

Tags: > > >
set 24

È la prima volta che scrivo di me sul mio blog. Sembrerà paradossale, ma il sito che porta il mio nome ha sempre visto pubblicati articoli per lo più legati a fatti anche molto lontani dalla mia esperienza di vita diretta. Certo, sono stati l’espressione delle mie idee, delle mie convinzioni, ma non sono state cronaca della mia vita.

Allora ho deciso di raccontarmi un poco, per far sapere agli amici cari e amici internauti come me la passo, come vivo: bene, io vivo a progetto. D’altronde dopo dieci anni di contratti precari uno fa presto l’abitudine. Continua a leggere »

Tags: > >
ago 07


Nel buio della notte

vagando nei disincanti

nei cuori dei mendicanti

Nel buio nella notte

Un volto e una speranza

abbagliati nella danza

Del buio della notte

Sospiri, gemiti e sbadigli

Nel sopire dei conigli

Del buio nella notte Continua a leggere »

Tags: > > > > >
lug 21

E’ un periodo di forti emozioni per me, di forti dissensi interiori. Sarà perché non mi sento più italiano e oggi meno che mai; sarà perché vedo queste mafie al potere che altro non fanno che proteggersi, che erigersi a portatrici d’innovazione, d’economia, di libertà (!),  mal celando l’ipocrisia più abietta; sarà perché mi fermo con l’auto alle strisce pedonali quando qualcuno deve attraversare la strada, che mi guarda con aria incredula; sarà perché faccio la fila alla banca, alla posta, all’ospedale, perché non mi interessa avere l’amico per passare avanti agli altri; sarà perché non ho un lavoro, perché dopo dieci anni di lavorare da precario o in nero (perché questo l’Italia di oggi dà a noi giovani) per soddisfare l’avidità di qualche piccolo uomo che anela alle ricchezze materiali al costo di uccidere i propri figli, ucciderli nell’animo, nel cuore, non mi va più; sarà perché sono arrabbiato con una classe politica e dirigente che ormai pensa solo ai propri affari, alla propria immagine, che ha dimenticato la gioia di essere popolo, di lavorare per esso; sarà forse perché quando sento De André, quando vedo un’intervista di Enzo Biagi, quando ripenso ai film che mi hanno fatto crescere Continua a leggere »

Tags: > > > > > >