Per me

Nel rapporto d’ogni singolo essere umano con l’universo, tre sono i livelli d’interazione imprescindibili e da questi dipende il grado di soddisfazione della vita:  il livello società, che implica nell’uomo la scelta d’una morale, intesa come ciò che in questo preciso istante è giusto o sbagliato da pensare, dire e fare; il livello ambiente che implica i modi del rapportarsi fisicamente e psichicamente con ciò che ci circonda, quindi l’uso degli strumenti che la natura e la tecnologia mettono a disposizione, nonché il rapporto con gli altri esseri viventi in sè; il livello politico, che implica le scelte dei rapporti di natura economica, ossia la valorizzazione e quantificazione monetaria del pensiero, della parola e dell’azione. Tutti questi fattori si presentano comunque realisticamente e necessariamente in continua mutazione formale, ma non essenziale. Si può dire che l’energia dell’universo rimane sempre uguale mentre la forma materiale di essa muta incessantemente. La crescita fisica, intellettiva e spirituale dell’uomo dipendono da come esso si rapporta su questi tre livelli fondamentali, da come reagisce agli eventi esterni da questi fattori provocati. L’uomo è veramente libero quando non è più influenzabile da questi fattori esterni ossia quando sceglie d’agire per cambiare se stesso. Così come una pietra lanciata in uno stagno, l’uomo saggio e libero produce in ciò che lo circonda un’onda di propagazione dei suoi pensieri, delle sue parole e delle sue azioni tendenti a migliorare ogni rapporto con e nell’universalità. Al contrario, l’uomo che tende all’acquisizione di potere sull’universalità utilizza la sua capacità di cambiare se stesso per fini di soddisfazione personale, dettati dalle illusioni della forma, portandolo ad un ciclo senza fine di avidità, di accumulazione di beni materiali, che aumenta esponenzialmente poiché non in grado di creare soddisfazioni durature, non è in grado insomma di creare felicità. Anche questa parte dell’uomo crea l’effetto di una pietra in uno stagno, visto che comunque il mondo che lo circonda reagisce ai suoi stimoli comunque potenti, ma stavolta trasmettendo paura, violenza, sottomissione. Se ogni singolo uomo non sceglie di utilizzare il potere che ha, con parole, pensieri e azioni tendenti alla soddisfazione dei propri desideri fino in fondo, con saggezza e libertà, vivendo ogni istante percependo di essere legato ad ogni cosa dell’universo, non potrà mai essere veramente felice. E se non sente ogni dolore e ogni gioia patiti da ogni essere vivente come propri, perde il rapporto con i tre livelli fondamentali e quindi perde la capacità di percepire in ogni istante le possibilità che ha di scegliere nel presente il futuro.

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