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Raccontiamola giusta! 2017

Sempre felice di organizzare questa meravigliosa iniziativa. Tanta fatica, tutto volontariato, ma è ciò in cui credo, è il mio essere. E anche questa volta sarà meraviglioso.


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Diritto Economia Società Umanesimo

Le vere cause dell’ennesima strage a Istanbul

Ciò che è accaduto a Istanbul è terribile, ma non casuale.
Il motivo di tanta violenza che ancora esiste nel mondo è determinato da un modello sociale, politico e economico mondiale governato da pochissimi ricchi (i 65 uomini più ricchi del mondo possiedono il 50% della ricchezza monetaria), che sta creando ogni giorno più poveri e disperati; anche qui in Italia, dove la povertà ha raggiunto quasi 10 milioni di persone, un cittadino su 6.
È quello stesso sistema che uccide ogni anno 12,6 milioni di persone tramite l’inquinamento che produce e 180.000 persone in guerre fratricide.
È quello stesso sistema che alimenta il razzismo, l’esclusione sociale, la divisione.
Tale sistema nasce dalla mentalità diffusa per cui l’essere umano è fondamentalmente cattivo, alcuni addirittura pensano che meriti l’estinzione. L’uomo invece non nasce malvagio, ma ci diventa in un sistema basato sull’egoismo e la competizione, questa è la vera realtà.
Chiunque va nei supermercati e centri commerciali e compra prodotti di aziende e industrie multinazionali non fa che alimentare il potere economico che genera tutto questo dolore.
Chiunque deposita i propri soldi in banche che investono in armi e speculano sull’economia è corresponsabile di tutto questo dolore.
Chiunque sostiene e vota politici che sostengono il sistema predatorio globale neoliberista è corrèo di questi crimini.
Chiunque lavora per il sistema dominante lo sta alimentando, lo sta facendo sopravvivere.
Mi auguro che in questo anno ognuno sappia cambiare abitudini, iniziando a scegliere consapevolmente che economia sta favorendo con il proprio lavoro e con le proprie spese: quella locale e solidale rispettosa dell’ambiente e delle persone o quella industriale globalizzata che sta distruggendo i territori e alimentando odio e violenza tra i popoli.
Mi auguro che in questo anno ognuno sostenga percorsi politici e sociali che avversano questo modello basato sulla violenza, sul terrore, sull’iniquità, sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
Il futuro lo scegliamo noi.
Oggi abbiamo gli strumenti per sapere la verità e per cambiare mentalità.
Costruiamo insieme un’economia e una comunità unite, capaci di valorizzare ogni essere umano e rispettare l’ambiente.
Già esiste un sistema diverso, si chiama economia solidale: un’economia che mette al centro le persone e non i soldi.
La vera ricchezza è composta da ogni persona con le proprie capacità e talenti, insieme alle risorse dell’ambiente naturale.
Quindi affrettatevi a spostare i vostri soldi in istituti come Banca Etica.
Utilizzate prodotti locali ecologici e solidali, rispettosi di persone e ambiente.
Lavorate per aziende rispettose di persone e ambiente o create voi un’impresa con tali caratteristiche.
Partecipate attivamente al cambiamento con ogni vostra energia, rivoluzionate voi stessi, il vostro modo di pensare e di agire.
Seguite testardamente i vostri sogni d’una umanità giusta e solidale; fatelo insieme agli altri, cominciando da oggi, da dove vivete; non lasciatevi vincere dall’egocentrismo, dall’egoismo, dalle paure, siate altruisti, siate coraggiosi.
In tal modo il 2017 potrà diventare rapidamente l’anno del nuovo rinascimento dell’umanità intera.

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Economia Società

Il nuovo ordine liberale crea solitudine: ecco cosa sta facendo a pezzi la nostra società

Si parla spesso delle disastrose conseguenze del liberismo per l’economia, oggi sotto gli occhi di tutti in Europa. George Monbiot in questo articolo su The Guardian mostra più ampiamente i risulta…

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Economia Finanza

I am banking on values

Il prossimo 20 ottobre vi invitiamo a partecipare alla campagna I am #bankingonvalues (Io sono #finanzaetica) promossa dalla Global Alliance for Banking on Values (GABV).

In questa data la proposta di Banca Etica, di cui sono socio, si unirà a quella di altre 36 istituzioni finanziarie che gestiscono oltre 110 miliardi di dollari, operano in Asia, Africa, Australia, Sud e Nord America e in Europa e servono 24 milioni di clienti grazie ad oltre 42.000 lavoratori. Queste banche etiche e sostenibili continuano a registrare performance finanziarie migliori delle più grandi banche al mondo, come dimostra questa ricerca.

Fai sentire la tua voce insieme a quella di chi, in tutto il mondo, sta cambiando la finanza e l’economia, utilizzando il proprio risparmio per dare credito a iniziative capaci di produrre valore sociale e ambientale.

Come puoi partecipare

  • Racconta su Twitter, Facebook, Instagram, Linkedin perché hai scelto la finanza etica e cosa vuol dire essere parte di un movimento globale che vuole cambiare le cose attraverso l’uso responsabile del denaro.

  • Utilizza sempre l’hashtag #bankingonvalues per permettere di misurare l’impatto comunicativo a livello globale.

  • Scarica e condividi questi materiali utili

I am #bankingonvalues. E tu?

Guarda come sta crescendo la conversazione globale

Materiali utili

  1. Scarica l’infografica della campagna, la foto di copertina per il tuo profilo FacebookTwitterLinkedin.
  2. Stampa il poster (in A3 o in A4), scrivici sopra perché è importante per te la Finanza Etica e pubblica la foto su Twitter, Facebook o Instagram usando #bankingonvalues
  3. Condividi il video realizzato dalla GABV per promuovere l’iniziativa: https://youtu.be/yx9vcsTI-0A
  4. Condividi uno di questi tweet:
  • Ho scelto la #finanzaetica per cambiare il mondo con i miei risparmi. E tu? #bankingonvalues [Twittalo ora!]
  • Le banche governano il mondo? Per un mondo migliore io ho scelto la #finanzaetica #bankingonvalues [Twittalo ora!]
  • Le banche governano il mondo? Noi abbiamo il potere di cambiare le banche! #finanzaetica #bankingonvalues [Twittalo ora!]
  • Ho scelto la #finanzaetica perché fa bene a me e alla mia comunità. Tu che banca usi? #bankingonvalues [Twittalo ora!]
  • Io faccio #finanzaetica perché le buone azioni fanno guadagnare me, la mia comunità e tutto il pianeta. Are you #bankingonvalues? [Twittalo ora!]
  • 36 banche, 6 continenti, 42 mila addetti, 24 mln i clienti. Anche io sono parte del movimento! #bankingonvalues [Twittalo ora!]
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Cooperazione Economia Politica Società Umanesimo

Riunione/Incontro Rete G.A.S. Lazio 8 ottobre 2016

RIUNIONE-INCONTRO RETE GAS LAZIO 8 ottobre 2016 dalle ore 10 🙂

Questo il programma:

h. 9,45 Saluti e accoglienza
h. 10 Riunione aperta dei GAS del Lazio. Definizione dell’ordine del giorno
h. 10.20 Inizio Riunione GAS del Lazio
h. 13.30 Pranzo e presentazione produttori
h. 15 Formazione a ReteDES.it
h. 16 Continua la Riunione dei GAS del Lazio
Argomenti in discussione (in via di definizione)

Esperienze, progetti e difficoltà dei GAS di Roma e del Lazio e delle reti locali e distretti (nascenti)
Fattoria Il papavero acquisto e prefinanziamento fragole e pesche: situazione e sviluppi 30′
Acquisti collettivi:
Lucart (carta riciclata) 2016-17 20′
E’ Nostra (energia) 15′
Campagne: Incontro stopTTIP a cura del comitato stop TTIP ROMA 10′
Barikamà: risultati finanziamento diffuso e situazione 10′
Rete Carta dei principi 10′
Rapporti con RES Lazio e Tavolo RES 25′
Rinnovo adesioni e Coordinamento 10′
Comunicazione, siti e mailing 10′
Siete tutti e tutte inviate a proporre argomenti o progetti e incontri con i produttori (scrivendo nelle liste).
In un’atmosfera semplice e costruttiva proponiamo una giornata di scambio di esperienze e decisioni, poi un pranzo conviviale (in collaborazione con la caffetteria Tatawelo) e un pomeriggio di formazione e progettazione. All’inizio dell’incontro verrà definito l’ordine con cui verranno affrontati gli argomenti.
Sono invitati anche i produttori interessati a partecipare.
Per annunciare la presenza di un produttore scrivere a gabriella.damico2008@gmail.com
Vi chiediamo di annunciare la vostra presenza a pranzo così da poter organizzare al meglio la cucina.
Come raggiungere l’Ex-Lavanderia:
http://www.exlavanderia.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=36&Itemid=54

Passaparola
Per favore condividi questa notizia al tuo GAS e ai vostri produttori.

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Economia

Monete complementari, dal Sardex al Tibex allo Scec ecco gli strumenti di scambio alternativi all’euro – Il Fatto Quotidiano

Dal Sardex allo Scec. In Italia le monete complementari non sono più solo progetti, ma realtà sempre più concrete. Prova ne è che in alcuni Comuni sono pronte le delibere per diffonderle e durante la campagna elettorale la neo sindaca di Roma Virginia Raggi ha detto di volerne promuovere l’utilizzo nella Capitale “per favorire i piccoli negozi che più […]

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Economia Informazione

Industria bellica, ong: “Chi vende armi ai Paesi in guerra guadagna con controlli alle frontiere Ue. Anche Finmeccanica” – Il Fatto Quotidiano

Le principali aziende belliche europee che vendono armi nelle aree di conflitto da cui fuggono i profughi sono le stesse che stanno traendo profitto dalla crescente militarizzazione delle frontiere dell’Unione europea, grazie alla loro potente lobby che detta la politica alla Commissione europea. Tra queste spicca l’italiana Finmeccanica-Leonardo. Lo rivela il rapporto “Guerre di frontiera. […]

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Economia Politica

#StopTTIP

Sarà un 7 maggio #StopTTIP 

Ecco cosa puoi fare tu per partecipare alla mobilitazione e sostenere la campagna

#StopTTIP. Insieme è possibile

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Ambiente Ecologia Economia Iniziative Musica News Società Umanesimo

Raccontiamola giusta! – L’economia solidale in festa 24-25 ottobre Zagarolo (RM)

Non è vero: non è vero che l’Italia è un pessimo paese, che non c’è possibilità di uscire fuori da clientele, dall’affarismo, dall’ignoranza, dalla crisi. C’è una rete di persone meravigliose, non raccontata dai maggiori canali d’informazione, che lavora quotidianamente per trasformare in meglio i nostri territori, con grande senso di responsabilità, con allegria, con consapevolezza, con umiltà, con grande impegno volontario e gratuito, portatrice di vera bellezza. C’è una nuova cultura che si sta formando capace di valorizzare persone, prodotti, servizi, luoghi: una rete fatta di persone, associazioni, aziende, gruppi informali, che non può più essere fermata, che caparbiamente continua ad investire il proprio tempo, le proprie energie, per il bene di ogni persona e dell’ambiente in cui tutto viviamo e di cui tutti siamo figli. Tutto questo è “Raccontiamola giusta! – L’economia solidale in festa“, la più grande festa dell’economia solidale del Lazio, che sono fiero di contribuire ad organizzare, il 24 e 25 ottobre 2015, nell’incantevole Palazzo Rospigliosi a Zagarolo.
C’è uno splendore collettivo e individuale che sta emergendo con forza, che dà speranza, gioia, calore umano, in una parola: amore. Amore per sé, per gli altri, per la natura, per un’umanità che comincia a pensare che possiamo farcela a costruire comunità di persone degne e rispettose le une delle altre, capace di superare le difficoltà attuali, proponendo un’alternativa al modello economico dominante, non solo credibile, ma già in essere.
Il mondo nuovo è già qui, basta aprire gli occhi.


http://www.raccontiamolagiusta.it

Evento Facebook:

https://www.facebook.com/events/458103311048726/

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Economia Società Umanesimo

Il fallimento del produttivismo

Sono in Sardegna, isola che amo e che conosco da quando sono nato. Ammiro gli imponenti e ancestrali monti di granito, mi inebria l’odore del mirto e dell’elicriso, sono estasiato dalle acque cristalline, sento pulsare in questa terra per lo più incontaminata una forza archetipa, quella della natura nel suo libero divenire originario.

E poi giro per Olbia o Porto Rotondo e vedo tutte queste famiglie in preda al raptus dell’acquisto estivo: vagano nei centri commerciali e tra bancarelle che per lo più vendono prodotti scadenti, se non vera e propria immondizia, scarti della produzione industriale spacciati per cibo o prodotti cosmetici, acquistando voracemente ogni stupidaggine. L’industria dei marchi ha inquinato anche le menti dei giovani: una ragazzina di non più di quindici anni diceva in spiaggia “non voglio mettermi con nessuno, a meno che non sia bello così sono sicura che mio figlio sarà bello”. I genitori non hanno detto una parola a questa affermazione, come se fosse normale esprimere un pensiero così stupido e superficiale. Come se l’amore fosse un acquisto vantaggioso, come se fosse indossare un vestito di un marchio famoso, come se fosse il puntare su un cavallo vincente: così come la televisione e la pubblicità insegna loro. Una famiglia oggi al supermercato, alla richiesta della cassiera se avesse la carta Conad, lascia rispondere la bambina: “noi andiamo alla Coop o al Carrefour, non abbiamo la carta Conad”. I genitori aggiungono che da loro è un susseguirsi di centri commerciali e dicono tali parole con aria compiaciuta. La cassiera risponde che “purtroppo” qui non c’è ancora nemmeno Ikea e che sono finiti i tempi in cui si costruivano centri commerciali in Sardegna. L’altro giorno una famiglia francese al Carrefour, siccome la loro carta di credito non veniva accettata come bancomat, dicono alla cassiera “noi siamo francesi, Carrefour è francese, come è possibile”, come se la colonizzazione commerciale di una multinazionale, che ha distrutto tantissime economie locali, con imprese costrette a chiudere, posti di lavoro persi, cultura manifatturiera cancellata, sia qualcosa di cui andare fieri, qualcosa che tutela la loro supposta supremazia nazionale nel mondo. Al negozio biologico da cui mi rifornisco a Olbia una signora del nord Italia dice che i sardi non hanno voglia di lavorare e di fare soldi (come invece al nord), perché ha saputo che si voleva aprire un supermercato Natura sì in questa città, ma nessuno si è prodigato per trovare uno spazio adeguato alle richieste di tale catena di distribuzione.

Questo modello sociale promosso da avidi ricchi impazziti (e seguito dai tanti che stupidamente provano a imitarli) sta decadendo, è già decaduto, solo che molti ancora non se ne accorgono. La società industriale, il produttivismo, sta portando al collasso ambientale e sociale, ormai è un fatto e non una mera teoria. L’individuo interessato più all’avere (che sia un’auto, un lavoro, una famiglia) che all’essere è un individuo fallito, che ha perduto il senso originario della vita. E la depressione prende il sopravvento nei più, celata dietro ai sorrisi finti nei selfie, dietro le maschere di cera delle signore imbellettate in giro per l’aperitivo a Porto Rotondo. All’innaugurazione della discoteca Country, sempre a Porto Rotondo, file di ragazzini di 20 anni anelano entrare, ma rimangono delusi e arrabbiati, perché senza invito e senza essere in lista non si entra. Torneranno a casa sognando un giorno di avere abbastanza soldi o fama tali da poter entrare per primi, guardando con godimento i ragazzini che non potranno entrare. In bella mostra all’ingresso un’auto sportiva da centinaia di migliaia di euro completa il quadro penoso della situazione. E anche io mi arrabbio, non perché desiderassi entrare chissà quanto, ma perché nemmeno lo avevano comunicato che ci fosse bisogno di un invito: tutto perfettamente studiato per creare una società divisa in inclusi e esclusi.

Una società falsa, superficiale, che produce individui incapaci di sostenere un dialogo sincero, autentico, incapaci di valorizzare le relazioni e saperle tenere: diverse volte mi è capitato di perdere un’amicizia o addirittura l’amore per una frase detta crudamente, per un comportamento duro ma determinato al crescere dell’altro, senza che l’altro abbia avuto il coraggio del confronto, la pazienza del crescere insieme, senza avermi dato valore, senza ascolto, senza considerare il mio comportamento nel tempo: quello stesso ascolto, quell’aiuto sincero e disinteressato che ho cercato sempre di dare, a me è stato più e più volte negato, spesso da quelle medesime persone che maggiormente lo hanno ricevuto. Quale miglior modo d’altronde di allontanarsi dalla verità che allontanare la persona che la dice o il dialogo autentico che porta verso di essa? Può sembrare un’affermazione arrogante, ma ho rifletutto a lungo e non posso che confermare tale mio punto di vista.

Tutto è merce, tutto è fugace, tutto è veloce: sembra di vivere in un incubo e invece è la terribile realtà dei nostri giorni, di come vive la maggior parte della gente.

La vita va vissuta come valore in sé, come gioia in sé, non con un fine specifico e prefissato: come si può vivere pensando che il nostro valore sia determinato dal costo dei vestiti che portiamo, dall’auto che guidiamo, dallo stipendo che prendiamo, da quanto sia avvincente il sesso con la o il partner (passione che dura al massimo qualche mese senza altruismo)? Come possiamo pensare che il nostro valore sia nell’amore che riceviamo invece che nella nostra capacità di amare? Tante persone continuano a vivere piene di illusioni, in una bolla che rapidamente scoppia, tormentate dai sensi di colpa, perché non ascoltano chi dice loro la verità, ma soprattutto non ascoltano la loro parte più vera, più genuina, quella verso il giusto e il reale. E ad ogni scoppio ricominciano da capo, senza imparare nulla, come una catena di montaggio dei sentimenti umani, in cui ogni pezzo viene replicato all’infinito, in una spirale senza fine che porta all’esasperazione, alla follia, al suicidio interiore.

Eppure l’essere umano tende naturalmente verso il bene, il miglioramento, il progresso spirituale oltre che materiale. Però perché tale sua natura emerga deve lottare oggi contro il modo di pensare della società capitalistica, in cui tutto è merce, tutto è questione di soldi, di produttività, di prevaricazione l’uno sull’altro per accaparrarsi il posto migliore, per acquistare per primi il nuovo smartphone: è tutto concorrenza, si diviene migliori non se si ammettono i propri errori, non se si è capaci di cambiare idea, ma se si ha un’idea talmente radicata da soggiogare l’altro, se non riuscendo a batterlo nel dialogo sicuramente battendolo nella capacità di diventare indifferente. Non si costruisce più insieme, non si è più in grado di relazionarsi gioiosamente.

Io non ci riesco, io non riesco ad essere indifferente, né alla signora sessantenne che cerca ancora l’avventura con il giovane plastificando il proprio corpo, persa nella propria malinconia e tristezza d’un passato costruito sulla certezza del “benavere”, ma privo di emozioni, né al giovane che pensa sia tutto una questione di denaro, sesso e potere, né all’amico che mi ha tradito o all’amore che non ha capito. Loro sono me, sono vita, nessuno esiste senza tutto. Tutto è sempre presente, è sempre interrelato, non esistono distanze, non esiste separazione.

Sono qui e ora, presente a me stesso, conscio che il mio agire può dare un contributo utile al cambiamento, pronto ad aiutare l’altro, a togliere sofferenza e dare gioia, dimostrando ancora una volta che l’essere umano non è un cancro nella natura, ma parte fondamentale dell’evoluzione della natura sulla terra.

Anche se dovessi rimanere l’ultimo a comportarmi in tal modo.

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Diritto Economia Politica Società Umanesimo

Un paese iniquo

In Italia non esiste equità, è questo il vero problema, di questo si deve urgentemente occupare la politica. L’Ocse, nel suo rapporto sulle disuguaglianze, calcola che l’1% più benestante della popolazione della Penisola detiene il 14,3% della ricchezza nazionale netta, il triplo rispetto al 40% più povero, che detiene solo il 4,9 per cento degli attivi totali. La crisi ha inoltre accentuato le differenze, dato che la perdita di reddito disponibile tra il 2007 e il 2011 è stata del 4% per il 10% più povero della popolazione e solo dell’1% per il 10% più ricco. Il 20% più ricco detiene infatti il 61,6% della ricchezza e il 20% appena al di sotto il 20,9%. Il restante 60% si deve accontentare del 17,4% della ricchezza nazionale, di cui appena lo 0,4% per il 20% più povero. Il 5% più ricco della popolazione, detiene il 32,1% della ricchezza nazionale netta, ovvero oltre la metà di quanto detenuto del primo quintile, e di questa quasi la metà è in mano all’1% più ricco.

Insomma il 60% degli italiani si trova a dividersi le briciole (il 17% della ricchezza). La soluzione a tutta questa ingiustizia è già prevista nell’art. 53 della Costituzione Italiana, il quale statuisce:

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Un governo decente dovrebbe immediatamente attenersi a quanto previsto dalla Costituzione, combattendo l’evasione fiscale pari a 180 miliardi l’anno (perché tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche) e rendendo il sistema tributario realmente progressivo, cambiando gli scaglioni IRPEF da 5 a 100, portando l’aliquota a zero per redditi fino a 20.000 euro, eliminando tutte le altre tasse e i privilegi. In tal modo lo Stato potrebbe garantire immediatamente salute, istruzione, lavoro, casa, trasporti, tutela dell’ambiente, accesso all’informazione e giustizia, per tutti gratuitamente.

Siccome però i partiti (escluso solo il Movimento 5 Stelle) sono finanziati proprio dalle persone più ricche, come spiega bene l’approfondimento di Open Polis “Sotto il materasso”, non voteranno mai provvedimenti tesi alla redistribuzione del reddito, benché sancito dalla nostra Costituzione.

Per fortuna ci sono ben tre modi con cui la gente comune può modificare tale situazione:

votare diversamente (e andare a votare, soprattutto, poiché è da stupidi non usufruire di un diritto) o candidarsi in prima persona (perché in Italia si ha il diritto dell’elettorato attivo e passivo, non dimentichiamolo), mantenendo saldi i principi di onestà e di equità.

– non cooperare più con la fascia più ricca, cioè non cooperare più con il male. Un re senza sudditi non è più un re, un ricco senza poveri da sfruttare non è più ricco. In sostanza bisogna rifiutarsi di lavorare e non acquistare prodotti o servizi  da chi sfrutta le persone e l’ambiente.

– costruire una comunità solidale, in cui vi è unità nella diversità, partendo dal proprio territorio. La ricchezza non sono i soldi, ma ciò che sappiamo fare, i soldi sono solo un mezzo di scambio. Se ricostruiamo rapporti sociali di mutuo aiuto partendo dal territorio dove viviamo, se basiamo la nostra esistenza sulla solidarietà reciproca, possiamo star certi di non vivere più con la paura della povertà e di contribuire quindi alla costruzione di una società più umana.

Essere umani significa darsi una mano l’un l’altro, stringersi in un fraterno abbraccio di fronte alle difficoltà della vita. Chi sostiene il contrario o è un illuso o mente per convenienza personale.

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Ecologia Economia

“Raccontiamola giusta!” 11 e 12 aprile 2015

Sono fiero e felice organizzatore del più grande incontro dell’economia solidale del Lazio di sempre: “Raccontiamola giusta! – L’economia solidale in festa“, 11 e 12 aprile 2015 in Via Appia Antica 42, nello splendido contesto dell’ex cartiera Latina a Roma. Centinaia tra produttori, gruppi d’acquisto solidale, associazioni, cooperative sociali, finanza etica, laboratori, racconti e officine, per far conoscere, rafforzare e far evolvere la rete di economia solidale del Lazio.

Non è possibile mancare 🙂

http://reslazio.economiasolidale.net

incontro-regionale-es-3

 

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Due paesi a confronto: Italia e Uruguay

A marzo 2014 l’Uruguay ha un tasso di disoccupazione del 6,3% (fonte INE), l’Italia del 12,7% (fonte ISTAT). L’Uruguay è al posto 26 per libertà di stampa, l’Italia è al posto 49, dopo il Niger, per RSF nel 2014; per Freedom House nel 2013 l’Italia è al posto 69, “parzialmente libero” a pari merito con la Guyana, l’Uruguay al 51, “libero”. Forse c’è un nesso… Meditate giornalisti, meditate sulle vostre responsabilità!

Discorso di José Pepe Mújica, Presidente dell’Uruguay nel Vertice della CELAC in Cile a gennaio 2013, sul presente e il futuro del Sud America e dell’umanità.

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10 e 11 maggio 2014 Nuovi approcci sistemici – Open House 2014

Sono ben lieto di invitare tutti a questa interessantissima iniziativa che ho contribuito ad organizzare, a dimostrazione di come l’innovazione e l’attenzione all’ambiente in Italia siano già coniugate in realtà concrete e operanti sui territori. Io interverrò per parlare dei gruppi d’acquisto solidale e della rete dei g.a.s. di Roma e del Lazio.


Nuovi approcci sistemici
sabato 10 e domenica 11 maggio ore 16.30-20.30

La Galleria di Architettura “come se” è lieta di presentare in occasione dell’evento Open House 2014 due giornate di Convegno dal titolo “Nuovi approcci sistemici”. L’obiettivo dei due incontri è quello di mettere in evidenza il lavoro e la qualità di alcune realtà e proposte progettuali italiane che grazie al loro impegno rivolto a questioni contemporanee come l’interazione tra ecosistemi e sistemi sociali, l’approccio sistemico e nuovi stili di vita, la bonifica e riqualificazione ambientale, la sostituzione del concetto di rifiuto con quello di risorsa, i rapporti con la fabbricazione digitale, forniscono un contributo concreto di cambiamento culturale e sociale verso nuove strategie di ricerca e sviluppo economico.
L’apporto e il confronto con esperienze internazionali ci aiuterà in questo viaggio a rinforzare e a incentivare un approccio sistemico al progetto che, dalla sua ideazione, realizzazione, vita e manutenzione deve essere un processo circolare chiuso e virtuoso.

Approccio sistemico al progetto verso nuove strategie economiche e stili di vita

Sabato 10 maggio 2014  |  dalle ore 16.30-20.30

Daniela Ducato_Edilana Edilatte Edimare Polo italiano per la Bioedilizia La Casa Verde CO2.0
Domenico Cristofaro_Ecoplan
Giovanni Leoni_Agrivillaggio di Vicofertile
Elisabetta Di Biase e Pierluigi Paoletti_D-Shape
Lorenzo Santovincenzo_P.I.L. Valle del Sacco
Gaetano De Francesco nITro group_Riqualificazione e sviluppo economico del bacino Rio Galeria-Magliana
Claudio Menicocci_Azienda Agricola di Filiera Biodinamica Cristina Menicocci
Dario Pulcini_La Rete Gas Lazio dei gruppi di acquisto solidali
Rosetta Angelini_Approcci sistemici e il caso pionieristico di Hammarby Sjostad, Svezia

Bonifica, riqualificazione ambientale e proposte progettuali per uno sviluppo sociale ed economico sostenibile 
Domenica 11 maggio 2014  |  dalle ore 16.30-20.30

Livio Martini_L’esperienza virtuosa del Comune di Corchiano
Dario Pompei_Un progetto di bonifica, valorizzazione e sviluppo economico per il Comune di Ronciglione
Antonino Saggio, Saverio Massaro, Davide Motta_On/Off Magazine
Paolo Cascone_African Fabbers/ecologia urbana, fabbricazione digitale e autocostruzione
Elnaz Ghazi_Eco-biologia in architettura
Federica Amore_Riqualificazione e progettazione dei margini fluviali, l’arte della sopravvivenza
Elisa Morselli_Recupero e risemantizzazione di fabbriche abbandonate come opportunità di nuovi paesaggi

| Consigliata la prenotazione a gas@gasroma.org |

| dalle ore 21.00 aperitivo/cena biodinamico costo sociale 7 euro, indicarlo nella prenotazione|

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Economia Finanza Informazione Iniziative Microcredito News Politica Video

Finanza etica e microcredito: il video dell’incontro

Il video dell’iniziativa che ho organizzato a febbraio 2014 su finanza etica e microcredito. Se volete iniziare a capire i mali della finanza attuale e come uscirne, partite da qui.

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