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Ambiente Ecologia Filosofia

Bellezza per tutti

“Questo è un altro aspetto rasserenante della natura: la sua immensa bellezza è lì per tutti. Nessuno può pensare di portarsi a casa un’alba o un tramonto.”

Tiziano Terzani

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Filosofia

Sul concetto di storia

“Il passato reca con sé un indice segreto che lo rinvia alla redenzione. Non sfiora forse anche noi un soffio dell’aria che spirava attorno a quelli prima di noi? Non c’è, nelle voci cui prestiamo ascolto, un’eco di voci ora mute? … Se è così, allora esiste un appuntamento misterioso tra le generazioni che sono state e la nostra. Allora noi siamo stati attesi sulla terra. Allora a noi, come ad ogni generazione che fu prima di noi, è stata consegnata una ‘debole’ forza messianica, a cui il passato ha diritto.”

Walter Benjamin

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Culture Filosofia Politica Società Umanesimo

La Cultura secondo Gramsci

“Cultura, non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri.”
Antonio Gramsci

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Buddismo Filosofia Umanesimo

Non amo il divertimento. La gioia è contagiosa!

Io non amo il divertimento. Perché alla fine divertirsi significa fare qualcosa per non pensare a qualcos’altro, è la felicità effimera dei vigliacchi, degli illusi. Io amo gioire. Nell’atto del gioire regalo al mondo felicità, una felicità che parte da me, qualcosa che posso dare senza mai perderne, qualcosa che posso dare senza alcun bisogno di chiedere nulla in cambio, perché mi soddisfa di per sé, un’emozione che aumenta sempre più, che non ha limiti. La gioia che esprimo è una danza interminabile, è leggerezza e profondità, è sincerità, cuore puro, forza inesauribile, attenzione, responsabilità. Per gioire ci vuole coraggio, una fiducia illimitata nella bellezza della vita, la capacità di amare veramente e altruisticamente: perché quale gioia è più grande che portare ognuno nella pienezza del suo essere, per farlo godere del beneficio della gioia di vivere?
La gioia che vivo è meravigliosamente contagiosa :-)

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Buddismo Filosofia Società Umanesimo

Solitudine e compresenza

È importante saper apprezzare la solitudine, significa accettarsi così come si è, significa imparare ad amarsi.
Ma, poiché siamo compresenti insieme in questo dato momento, l’imparare ad amarci l’un l’altro è un’inesauribile fonte di crescita, un avvicinamento concreto alla realtà della vita così come è in tutta la sua grandezza, la direzione migliore verso l’armonia e la pace per il genere umano.
Quando si ama ci si trova anche in momenti di conflitto, è inevitabile: l’importante è non cambiare la nostra visione dell’amore profondo e universale solo a causa di vecchie discussioni. Saper tornare ad amarsi è ancora più importante della disillusione determinata dal conflitto.
Il presente è più importante del passato.
La nostra indifferenza anche verso una sola forma di vita è un’illusione. Tutto esiste e è interrelato con noi anche se noi non vi diamo alcuna importanza.
La vita è una rete pulsante, ogni singola forma ne è parte imprescindibile: la nostra capacità di amare ogni parte così come è significa apprezzare la vita nella sua totalità.
Non esistono persone giuste o sbagliate per noi, esistono solo persone.
E sono tutte egualmente meravigliose, con i propri talenti, i propri difetti e le proprie sfide.
Sostenerle tutte è l’impegno quotidiano di chi vive illuminato dalla comprensione profonda dei legami inscindibili che ci legano l’un l’altro.

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Filosofia Scritti e poesie Umanesimo

L’arte di amare

“Se due persone che erano estranee lasciano improvvisamente cadere la parete che le divideva, e si sentono vicine, unite, questo attimo di unione è una delle emozioni più eccitanti della vita. È ancora più meravigliosa e miracolosa per chi è vissuto solo, isolato, senza affetti. Il miracolo di questa intimità improvvisa è spesso facilitato se coincide, o se inizia, con l’attrazione sessuale. Tuttavia, questo tipo di amore è per la sua stessa natura un amore non duraturo. Via via che due soggetti diventano ben affiatati, la loro intimità perde sempre più il carattere miracoloso, finché il loro antagonismo, i loro screzi, la reciproca sopportazione uccidono ciò che resta dell’eccitamento iniziale. Eppure, all’inizio, essi non lo sanno; scambiano l’intensità dell’infatuazione, il folle amore che li lega, per la prova dell’intensità del loro sentimento, mentre potrebbe solo provare l’intensità della loro solitudine.”

“Al di là dell’elemento del dare, il carattere attivo dell’amore diviene evidente nel fatto che si fonda sempre su certi elementi comuni a tutte le forme d’amore. Questi sono: la premura, la responsabilità, il rispetto e la conoscenza.”

“L’amore infantile segue il principio: amo perché sono amato. L’amore maturo segue il principio: sono amato perché amo. L’amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te. L’amore maturo dice: ho bisogno di te perché ti amo.”

“In ogni attività creativa, colui che crea si fonde con la propria materia, che rappresenta il mondo che lo circonda. Sia che il contadino coltivi il grano o il pittore dipinga un quadro, in ogni tipo di lavoro creativo, l’artefice e il suo oggetto diventano un’unica cosa: l’uomo si unisce col mondo nel processo di creazione.”

“Amare significa affidarsi completamente, incondizionatamente, nella speranza che il nostro amore desterà amore nella persona amata. Amare è un atto di fede, e chiunque abbia poca fede avrà anche poco amore.”

“Amare qualcuno non è solo un forte sentimento, è una scelta, una promessa, un impegno.”

“Sembra un paradosso, ma nell’amore due esseri diventano uno, e tuttavia restano due.”

“Paradossalmente, la capacità di stare soli è la condizione prima per la capacità d’amare.”

“L’amore è un potere attivo dell’uomo; un potere che annulla le pareti che lo separano dai suoi simili, che gli fa superare il senso d’isolamento e di separazione, e tuttavia gli permette di essere sé stesso e di conservare la propria integrità.”

“Solo chi ha fede in sé stesso può essere fedele agli altri.”

“Dare è la più alta espressione di potenza. Nello stesso atto di dare, io provo la mia forza, la mia ricchezza, il mio potere. Questa sensazione di vitalità e di potenza mi riempie di gioia. Mi sento traboccante di vita e di felicità. Dare dà più gioia che ricevere, non perché è privazione, ma perché in quell’atto mi sento vivo.”

Erich Fromm

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Ambiente Ecologia Filosofia Politica Società Umanesimo Video

La verità la puoi solo negare non la potrai evitare

La verità la puoi solo negare non la potrai evitare. Video meraviglioso.

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Culture Filosofia Politica Scritti e poesie Società

La relazione maestro-discepolo secondo Gramsci

A. Gramsci, Il linguaggio, le lingue e il senso comune (Q. III)

Questo problema può e deve essere avvicinato all’impostazione moderna della dottrina e della pratica pedagogica, secondo cui il rapporto tra maestro e scolaro è un rapporto attivo, di relazioni reciproche e pertanto ogni maestro è sempre scolaro e ogni scolaro maestro. Ma il rapporto pedagogico non può essere limitato ai rapporti specificatamente “scolastici”, per i quali le nuove generazioni entrano in contatto con le anziane e ne assorbono le esperienze e i valori storicamente necessari “maturando” e sviluppando una propria personalità storicamente e culturalmente superiore. Questo rapporto esiste in tutta la società nel suo complesso e per ogni individuo rispetto ad altri individui, tra ceti intellettuali e non intellettuali, tra governanti e governati, tra élites e seguaci, tra dirigenti e diretti, tra avanguardie e corpi di esercito. Ogni rapporto di “egemonia” è necessariamente un rapporto pedagogico e si verifica non solo nell’interno di una nazione, tra le diverse forze che la compongono, ma nell’intero campo internazionale e mondiale, tra complessi di civiltà nazionali e continentali.
Perciò si può dire che la personalità storica di un filosofo individuale è data anche dal rapporto attivo tra lui e l’ambiente culturale che egli vuole modificare, ambiente che reagisce sul filosofo e costringendolo a una continua autocritica, funziona da “maestro”. Cosí si è avuto che una delle maggiori rivendicazioni dei moderni ceti intellettuali nel campo politico è stata quella delle cosí dette “libertà di pensiero e di espressione del pensiero (stampa e associazione)”, perché solo dove esiste questa condizione politica si realizza il rapporto di maestro-discepolo nei sensi piú generali su ricordati e in realtà si realizza “storicamente” un nuovo tipo di filosofo che si può chiamare “filosofo democratico”, cioè del filosofo convinto che la sua personalità non si limita al proprio individuo fisico, ma è un rapporto sociale attivo di modificazione dell’ambiente culturale. Quando il “pensatore” si accontenta del pensiero proprio, “soggettivamente” libero, cioè astrattamente libero, dà oggi luogo alla beffa: l’unità di scienza e vita è appunto una unità attiva, in cui solo si realizza la libertà di pensiero, è un rapporto maestro-scolaro, filosofo-ambiente culturale in cui operare, da cui trarre i problemi necessari da impostare e risolvere, cioè è il rapporto filosofia-storia.

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Buddismo Culture Filosofia Società Umanesimo

Sincerità

“Nulla è più forte della sincerità. Se manca la sincerità non c’è amore, né generosità, né umorismo. Anche il sorriso e la saggezza vengono meno. La sincerità è ciò che tocca il cuore degli esseri umani, è la chiave per realizzare grandi risultati nella vita.”
Daisaku Ikeda – La mappa della felicità – 24 ottobre

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Culture Filosofia Società Umanesimo

Significati e significanti 4: comunicare

communication

Sento il dovere di continuare questa “rubrica” che tenta di ridare dignità alle parole, di chiarificarne il significato originario, in contrapposizione a quello storpiato dai mezzi d’informazione (e da tanti personaggi conosciuti del panorama politico, economico, sociale) per ignoranza o consapevole volontà mistificatoria.

comunicare v. tr. e intr. [dal lat. communicare, der. di communis «comune».]

1. Rendere comune, far conoscere, far sapere; per lo più di cose non materiali: c. pensieri, idee, sentimenti; c. la propria scienza; c. il coraggio, il timore; riuscì a comunicarmi la sua ansia. Per estens., dire qualcosa, confidare: c. una notizia, un segreto; mi hanno comunicato la data del matrimonio; e con valore reciproco: comunicarsi le proprie impressioni. Quindi anche divulgare, rendere noto ai più: c. un avviso, un annuncio; la televisione ha comunicato la notizia.

Fonte: Vocabolario Treccani

Cosa è oggi comunicare? I più pensano sia il semplice condividere parole, video, audio con gli altri, che sia verso un insieme indeterminato di persone, che sia verso i propri amici più cari, che sia un pensiero profondo, che sia un’affermazione superficiale. Eppure nel significato originario, che oggi pare perduto, significa “rendere comune”, per lo più cose non materiali. Comunicare quindi significa condividere emozioni, sentimenti idee e pensieri. Eppure la società odierna ha un’immagine del comunicare legata principalmente al mezzo della comunicazione (smartphone, Whatsapp, Skype, etc.) piuttosto che al comunicato, più al contenitore quindi che al suo contenuto.

Mi occupo di comunicazione per lavoro, in particolare nel settore del marketing e, ancor più specificatamente del web marketing.

E più lavoro, più mi rendo conto quanto comunicare emozioni, sentimenti idee e pensieri sia sempre più difficile. E ciò, per la maggior parte dei casi, perché la cultura che si è formata attorno ai nuovi prodigiosi apparati di comunicazione,  è orientata non a creare comunicazione vera, bensì a saturare di informazioni (spesso futili) che non permettano di pensare autonomamente, di fermarsi a riflettere. La rapidità e la quantità stanno rendendo sterile il contenuto dell’informazione.

Ciò impedisce ai messaggi importanti, alla comunicazione nel senso originale, di avere la medesima efficacia di un tempo. Al giorno d’oggi  si accavallano immagini e parole, si usano elaborati strumenti di marketing e profonde analisi sociologiche,  pur di vendere qualsiasi cosa, anche se inutile o di scarsa qualità. E ci siamo tutti adeguati a questa forma deviata di “comunicazione”.

Si mistifica il messaggio, si spacciano emozioni attraverso parole e immagini con l’unico fine di confondere la persona e riuscire a convincerlo che sarà più felice con l’ultima auto uscita, con l’ultimo telefono portatile, con l’ultimo detergente profumato.

Eppure non c’è nulla che possa rendere più felici del comunicare veramente, di quello scambio di emozioni, sentimenti, idee e pensieri tra le persone. Aver creato un sistema di valori in cui la  comunicazione viene sentita come qualcosa di banale e principalmente a scopo pubblicitario, è una delle più grandi responsabilità di managers, società commerciali e governi fantoccio, entità come banche e imprese multinazionali avide di denaro che stanno distruggendo il globo, capeggiate da pochi scaltri individui, che ormai hanno perso ogni umanità nella loro follia del guadagnare sempre più e non avere nessun riguardo per le persone. Ma allo stesso modo sono responsabili tutti gli esseri umani che non si fermano a riflettere su quanto sia importante tornare al concetto originario di comunicazione, continuando a cercare ossessivamente in ogni modo di rendersi visibili, in questo mondo virtualizzato, attraverso l’eccezionale, lo scoop personale o il semplice comunicare cosa si sta facendo (per quanto banale) in un dato momento, per (troppo spesso) semplicemente combattere la propria solitudine interiore.

Sì, perché di questo possiamo esser certi: è paradossale, ma nell’epoca della “comunicazione” non si sa più cosa dire, non c’è dialogo,  non si comunica più nel senso originario, si è disconnessi con la vita. Le emozioni vanno vissute e, a meno di non essere un talentuoso artista (o almeno di dedicarsi all’arte con impegno), difficilmente le nostre brevi parole di un SMS o di un messaggio su un social network o un “selfie”, potranno trasmettere la vibrante relazione profonda, fatta di sentimenti e emozioni, che esprime l’animo umano, potranno instaurare un dialogo sincero.

I mezzi con cui comunicare oggi sono impressionanti, ciò che manca però è il cuore e la mente delle persone, il vero senso della comunicazione, che è trasmettere emozioni, sentimenti, idee e pensieri.

Senza di ciò non possiamo capire la nostra vera natura, scoprire quanta bellezza è nascosta dentro ogni individuo, perché viene sotterrata da una forma (la velocità e la quantità) che sta uccidendo la sostanza (la qualità).

Comunicare veramente, esprimere sinceramente il proprio sentire, è il primo atto di amore, di apertura, necessario per evolvere, confrontandosi rispettosamente con chi ci circonda, con la vita e trovare percorsi comuni per migliorare il genere umano. E ci vuole tempo per riflettere prima di dire: è necessario del tempo, la giusta lentezza, che il deviato senso della comunicazione odierna sta cercando (purtroppo con un certo successo) di sopprimere. Impediamo che ciò continui.

“Una società deprivata dell’amore in tutte le manifestazioni della vita sociale è una società destinata a produrre persone depresse.” – Paolo Franceschetti

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Buddismo Culture Filosofia Politica Società

Potere e felicità

Di cosa ha più paura il potere? Della felicità delle persone.

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Buddismo Cooperazione Culture Filosofia Politica Società Umanesimo

Rifiuto di accettare

martin-luther-kingRifiuto di accettare la disuguaglianza quale responso finale alle ambiguità della storia.
Rifiuto di accettare l’idea che “la certezza” (egocentrismo) della natura attuale dell’uomo lo renda moralmente incapace di aspirare all’eterna “condizionalità” (possibilità e apertura verso gli altri) con cui da sempre si confronta.
Rifiuto di accettare l’idea che l’uomo sia meramente il relitto galleggiante di un carico buttato nel fiume della vita incapace di influire sulla nascita degli eventi che lo circondano.
Rifiuto di accettare la posizione secondo cui l’umanità sia così tragicamente legata alla buia notte del razzismo e della guerra e che la radiosa alba della pace e della fratellanza non possano diventare una realtà.
Rifiuto di accettare la cinica idea che nazione dopo nazione debbano essere attratte dalla spirale del militarismo nell’inferno della distruzione termonucleare.
Io credo che la verità disarmata e l’amore incondizionato conquisteranno alla fine il mondo. Questo è il motivo per cui il bene, momentaneamente sconfitto, è più forte del male trionfante.

Martin Luther King: estratto dal discorso pronunciato in occasione del ritiro del Premio Nobel il 10 Dicembre 1964  a Oslo, in Norvegia.

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Culture Filosofia Società Umanesimo

Il contrario dell’amore

Il contrario dell’amore non è l’odio, ma l’indifferenza. L’odio è spesso una variante impazzita dell’amore. L’indifferenza invece riduce a nulla l’altro, non lo vedi neppure, non esiste più. E nessuno ha il diritto di ridurre a nulla un uomo. L’indifferenza avvelena la terra, ruba vita agli altri, uccide e lascia morire; è la linfa segreta del male.

Ermes Ronchi

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Culture Filosofia Scritti e poesie Umanesimo

Il mio passato – Alda Merini

Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacché non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.

Alda Merini

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Culture Filosofia Società Umanesimo

I migliori rapporti

F._Scott_Fitzgerald,_1921I migliori rapporti sono quelli di cui si conoscono gli ostacoli, e che tuttavia si vogliono conservare.

Francis Scott Fitzgerald, Tenera è la notte, 1934

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