Categorie
Scritti e poesie Umanesimo

Poesia dal Nepal

“Dove sono i tuoi amici?
Chi viene con te?
Quale terra è la tua casa?
Che luogo stai cercando, viaggiatore?
Che notizie rechi nel tuo girovagare?”.
“Il mio amico è l’onesta diligenza. Il coraggio viene con me.
Il mondo intero è la mia casa.
E io vago verso la terra del cuore, portando i colori dell’Umanità”.

Laxmi Prasad Devkota

Condividi
Categorie
Politica Umanesimo

Interdipendenza

“Non più indipendenza, ma «interdipendenza»: questa è la parola non nuova in cui, se non si vuol che il domani ripeta e aggravi gli orrori di ieri, si dovrà riassumere in sintesi il nuovo senso della libertà, quello da cui potrà nascere da tanto dolore un avvenire diverso dal passato: libertà come consapevolezza della solidarietà umana che unisce in essa gli individui e i popoli, come coscienza della loro dipendenza scambievole; come condizione di giustizia sociale da rispettare e da difendere prima negli altri che in noi; come reciprocità e come collaborazione a una più vasta unità.”

Piero Calamandrei

Condividi
Categorie
Umanesimo

Buon 2020 a tutti

“Mi dispiace, ma io non voglio fare l’Imperatore: non è il mio mestiere; non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotti a passo d’oca fra le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l’avidità ci ha resi duri e cattivi; pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L’aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti; la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell’uomo, reclama la fratellanza universale, l’unione dell’umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico: non disperate! L’avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e, qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un’anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie: siete uomini!

Voi avete l’amore dell’umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: “Il Regno di Dio è nel cuore dell’uomo”. Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza. Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere; eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia, siate tutti uniti!

Hannah, puoi sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda in alto, Hannah! Le nuvole si diradano: comincia a splendere il Sole. Prima o poi usciremo dall’oscurità, verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto, Hannah! L’animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull’arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù.”

Da “Il Grande Dittatore” di Charlie Chaplin

 

Condividi
Categorie
Educazione Politica Umanesimo

L’importanza della scuola

«Non si troverà costituzionalista che passando in rassegna gli organi supremi che danno alla nostra costituzione la sua fisionomia caratteristica, senta il bisogno di menzionare tra essi la scuola: la scuola resta in secondo piano nell’ordinamento amministrativo (nell’ordinaria amministrazione, si direbbe), non sale ai vertici dell’ordinamento costituzionale. E tuttavia non c’è dubbio che in una democrazia, se si vuole che la democrazia prima si faccia e poi si mantenga e si perfezioni, si può dire che a lungo andare la scuola è più importante del parlamento e della magistratura e della corte costituzionale. Il parlamento consacra in formule legali i diritti del cittadino, la magistratura e la corte costituzionale difendono e garantiscono questi diritti, ma la coscienza dei cittadini è creata dalla scuola; dalla scuola dipende come sarà domani il parlamento, come funzionerà la magistratura, cioè come sarà la coscienza e la competenza di quegli uomini che saranno domani i legislatori, i governanti e i giudici del nostro paese. La classe politica che domani detterà le leggi ed amministrerà la giustizia, esce dalla scuola; tale sarà quale la scuola sarà riuscita a formarla. Che la classe dirigente sia veramente formata, come è ideale democratico, dai migliori di tutte le classi, in modo che da tutti gli strati sociali, anche dai più umili, i giovani più idonei e più meritevoli possano salire ai posti di responsabilità, dipende dalla scuola, che è il vaglio dei cittadini di domani. A voler immaginare l’organismo costituzionale come un organismo vivo, si direbbe che il sistema scolastico equivalga al sistema emato-poietico: il sangue vitale che rigenera ogni giorno la democrazia parte dalla scuola, seminarium rei publicae. Proprio per questo, fra tutti i rami dell’amministrazione quello scolastico propone i problemi più delicati e più alti, per risolvere i quali non basta essere esperti di problemi tecnici, attinenti alla didattica, alla contabilità o all’edilizia, ma occorre soprattutto avere la consapevolezza dei valori morali e pedagogici che si elaborano nella scuola. dove si creano non cose, ma coscienze; e quel che è più, coscienze di maestri, capaci a loro volta di creare coscienze di cittadini»

Piero Calamandrei, 1889 – 1956, Padre Costituente

Condividi
Categorie
Culture Filosofia Politica Società Umanesimo

La Cultura secondo Gramsci

“Cultura, non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri.”
Antonio Gramsci

Condividi
Categorie
Ecologia Umanesimo

Beato il popolo che non ha bisogno di eroi

Alcune persone pensano di essere paladini dell’ambiente, della tutela degli animali, della difesa dei diritti degli esseri umani: eppure, per pulirsi in maniera ipocrita la coscienza, null’altro fanno se non adoprarsi per mitigare gli effetti (al solo fine vero di riempire il proprio ego di significato e tentare puerilmente di combattere le proprie pulsioni depressive) di un sistema disastroso, distorto, egoista, che non vogliono cambiare perché comporterebbe cambiare se stessi, le proprie abitudini, fare sacrifici veri, essere responsabili fino in fondo delle proprie azioni, iniziare a lottare per la verità, essere coerenti dall’inizio alla fine, armandosi di coraggio e iniziando ad essere esempio e modello per gli altri, a prescindere dalle critiche, dalle invidie, dalle cattiverie, dalla stupidità altrui. E quindi alla fine non fanno altro che continuare a dividere e a creare disarmonia, perché vogliono sentirsi meglio degli altri.

Condividi
Categorie
Musica Umanesimo

Mozart – Una piccola cantata tedesca

In una delle ultime composizioni del genio musicale Wolfang Amadeus Mozart, Eine kleine deutsche Kantate (Una piccola cantata tedesca), sul testo di F. H. Ziegenhagen, emerge tutta la meravigliosa empatia verso ogni essere vivente del grande artista: un brano senza tempo, simbolo di tolleranza, pace e fratellanza tra tutti i viventi.

Recitative
Die ihr des unermeßlichen Weltalls
Schöpfer ehrt,
Jehova nennt ihn, oder Gott,
nennt Fu ihn, oder Brahma,
Hört! hört Worte aus der Posaune
des Allherrschers!
Laut tönt durch Erden, Monde, Sonnen
ihr ewger Schall,
Hört Menschen, hört, Menschen, sie auch ihr!
Recitativo 
Voi che adorate il creatore 
dell’immensurabile universo, 
lo chiamiate Jehova, o Dio, 
o Fu, o Brahma, 
ascoltate! Ascoltate parole dal trombone
celeste dell’Onnipotente! 
Forte risuona per terre, lune ed astri 
il suo suono eterno, 
ascoltatelo, uomini, anche voi!
Andante
Liebt mich in meinen Werken,
Liebt Ordnung, Ebenmaß und Einklang!
Liebt euch selbst und eure Brüder!
Körperkraft und Schönheit sei eure Zier,
Verstandeshelle euer Adel!
Reicht euch der ewgen Freundschaft Bruderhand,
Die nur ein Wahn, nie Wahrheit euch so lang entzog!
Andante
Amatemi nelle mie opere,
amate l’ordine, la proporzione, la consonanza!
Amatevi, amate voi stessi e i vostri fratelli!
Forza fisica e bellezza siano i vostri scopi,
chiarezza di comprensione la vostra nobiltà!
Porgetevi la mano fraterna dell’eterna amicizia,
che solo una follia, mai verità, potrà mai allontanare!
Allegro
Zerbrechet dieses Wahnes Bande,
Zerreißet dieses Vorurteiles Schleier,
Enthüllt euch vom Gewand,
Das Menschheit in Sektiererei verkleidet!
Zu Sicheln schmiedet um das Eisen,
Das Menschen-, das Bruderblut bisher vergoß!
Zersprenget Felsen mit dem schwarzen Staube,
Der mordend Blei ins Bruderherz oft schnellte!
Allegro
Spezzate questi vani legami,
strappate questo velo del pregiudizio,
spogliatevi dalle vesti
che coprono l’umanità settaria!
In falci viene forgiato il ferro,
che fin ora ha versato il sangue degli uomini, dei fratelli!
Spezzate le rocce col nero bastone,
che spesso spara piombo nel cuore del fratello!
Andante
Wähnt nicht, daß wahres Unglück sei auf meiner Erde!
Belehrung ist es nur, die wohltut,
Wenn sie euch zu bessern Taten spornt,
Die Menschen, ihr in Unglück wandelt,
Wenn töricht blind ihr rückwärts in den Stachel schlagt,
Der vorwärts, vorwärts euch antreiben sollte.
Andante
Non abbiate lo stolto pensiero che la vera infelicità esista sulla mia terra!
E’ solo l’insegnamento che fa bene,
se vi sprona ad azioni migliori,
voi uomini, che errate nell’infelicità,
quando dementi e ciechi andando indietro trovate spine,
deve spingervi sempre avanti, avanti.
Andante
Seid weise nur, seid kraftvoll und seid Brüder!
Dann ruht auf euch mein ganzes Wohlgefallen,
Dann netzen Freudenzähren nur die Wangen,
Dann werden eure Klagen Jubeltöne,
Dann schaffet ihr zu Edens Tälern Wüsten,
Dann lachet alles euch in der Natur,
Andante
Siate saggi, siate forti e siate fratelli!
Allora sia su voi tutto il mio favore,
allora lacrime di gioia vi righeranno le guance,
allora i vostri lamenti diverranno canti di gioia,
allora i deserti si trasfromeranno per voi in valli paradisiache,
allora tutto riderà per voi nella natura,
Allegro
Dann ist’s erreicht, des Lebens wahres Glück!
Allegro
allora sarà raggiunta la vera felicità della vita!

(Traduzione Amelia Maria Imbarrato)
Condividi
Categorie
Ambiente Umanesimo

Ritorniamo alla vita naturale

C’è una sorta di psicosi collettiva in molti di noi che viviamo gli spazi urbani, un’illusione che è diventata la nostra verità. Già iniziamo a subissare l’amministrazione capitolina, di cui faccio parte, di mails e messaggi per chiedere il taglio dell’erba nei parchi: non possiamo lasciare in pace queste povere piantine di poter crescere come vogliono. Pensiamo che un prato curato sia come il salotto di casa, però con le piastrelle verdi. Le manifestazioni dei giovani in tutto il mondo non sono sufficienti a far comprendere che stiamo uccidendo la vita sul pianeta a causa di visioni erronee, a causa dell’arroganza e dell’ignoranza con cui viviamo la nostra vita.

Condividi
Categorie
Umanesimo

Il coraggio di essere disadattati

Vi sono alcune cose nel nostro sistema sociale rispetto alle quali noi tutti dovremmo essere dei disadattati… Forse la salvezza del mondo sta oggi proprio nelle mani dei disadattati.  La sfida per noi è di essere dei disadattati… Mediante questo coraggioso disadattamento noi sapremo emergere dalla mezzanotte squallida e desolata della disumanità dell’uomo all’alba splendente e luminosa della libertà e della giustizia”.

Martin Luther King Jr

Condividi
Categorie
Scritti e poesie Umanesimo

L’arte di riparare

L’arte di riparare è importante, oggi come non mai, forse come è sempre stato.
Perché le cose si rompono, le relazioni si rompono, per quanto ce ne possiamo prendere cura e per quanto possano essere resistenti. E nulla può tornare esattamente come era, una volta avvenuta la rottura.
Questo fa parte della natura di ogni cosa, anche se chi persegue il culto imperante e illusorio della forma cerca di propagandare il contrario, tramite una falsa, malsana, infantile idea di perfezione.
Il punto importante è saper riparare: nessuno può dire di non aver mai rotto un oggetto o una relazione, di non aver mai ferito.
Saper riparare è segno di attenzione, di umiltà, di sincero desiderio d’unione, è la forza positiva che contrasta il consumismo sfrenato dei beni e delle relazioni e l’indifferenza e il vuoto che ne conseguono.
Riparare significa valorizzare la rottura, darle dignità, perché la natura ci insegna che niente è da buttare, ma solo da trasformare in qualcosa di migliore, di più vero, profondo, forte.
Riparare in definitiva è il più alto atto d’amore.

Condividi
Categorie
Educazione Umanesimo Video

Ken Robinson: la scuola di oggi uccide la creatività

“Sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore” diceva il grande poeta e drammaturgo tedesco Bertolt Brecht. Ken Robinson, con leggerezza e profondità, in questa breve conferenza sostiene che, se non cambiamo il sistema educativo in maniera radicale, impediremo ai più giovani di poter essere pienamente se stessi, di far emergere i loro talenti così da poter affrontare il futuro con speranza. Sono in perfetto accordo con quanto sostiene Ken Robinson, una mente eccelsa dotata di un gran cuore da essere umano.

Condividi
Categorie
Umanesimo

Siete ancora capaci di meraviglia?

  •  vogliamo adesso parlare dei miracoli?
  • E cosa sarebbero questi miracoli?
  • Beh, guarigioni inspiegabili, avvenimenti al di fuori delle leggi della…
  • ma mi spiega una cosa, ma perché tutto il resto, voi, ve lo spiegate? Voi pensate che siccome sapete che l’acqua bolle a 100 gradi, che è un numero che vi siete inventati voi, avete capito cos’è l’acqua, perché sta lì, quale volontà la spinge a bollire a 100 gradi? Ma non vi accorgete che il mondo stesso è un miracolo? Vi stupite per uno che cammina sull’acqua… E non vi stupide per l’acqua! Non siete capaci di meraviglia, quando tutto intorno a voi è meraviglioso e stupefacente e vi sparate in corpo sostanze che modificano la percezione, quando in condizioni normali non avete idea di cosa dovete percepire… Una galassia superba e variegata vi gira intorno dal giorno in cui nascete e non ve ne accorgete nemmeno, milioni di onde vi urlano in ogni momento il richiamo disperato della vita… E voi perdete tempo a spostarvi, nelle vostre macchinine, come topolini ciechi in un labirinto che non porta da nessuna parte… E mi venite a parlare di miracoli.

Di Natalino Balasso, tratto da “Balasso e Dio”

Condividi
Categorie
Scritti e poesie Umanesimo

Per non perdere

“Non voglio perdere
Le melodie del tempo
nei disegni caldi
delle foglie d’autunno,
nei silenzi mistici
delle notti l’inverno,
nei bagliori vibranti
del mare l’estate,
negli odori inebrianti
dei risvegli a primavera.
Non voglio perdere
Gli abbracci sinceri,
Gli sguardi curiosi,
le emozioni intense
Dei sussulti dell’animo.
Non voglio perdere
le lacrime di compassione,
L’allegria ingenua dei vivi,
La tensione a migliorare
nei mutamenti del mondo.
Un giorno perderò tutto
e di me rimarrà indelebile
non ciò che ho preso
ma solo ciò che ho donato.”
Dario Pulcini
Condividi
Categorie
Ambiente Cooperazione Culture Ecologia Economia Economia solidale Iniziative Umanesimo

Raccontiamola giusta! 2017

Sempre felice di organizzare questa meravigliosa iniziativa. Tanta fatica, tutto volontariato, ma è ciò in cui credo, è il mio essere. E anche questa volta sarà meraviglioso.


Condividi
Categorie
Scritti e poesie Umanesimo

La mia famiglia

Mi piace che le cose vadano bene.
Se proprio possiamo dare un senso alla nostra esistenza, non c’è nulla di più importante che usare ogni fibra dei nostri muscoli, ogni neurone del nostro cervello, ogni palpito del nostro cuore, per fare ogni sforzo possibile per salvare tutta l’umanità. Ognuno di noi sbaglia, fa errori, ma non è in questo la nostra grandezza, né il nostro limite, è inevitabile sbagliare, è necessario per apprendere.
La grandezza di ognuno di noi è nel correggere i nostri errori, giorno dopo giorno, in una lotta infinita tra il nostro lato oscuro e la nostra parte illuminata, per evolverci, affrontando le difficoltà senza fuggirne.
La natura di ogni cosa tende costantemente all’evoluzione.
L’universo è spinto da una compassione infinita, da un’energia infusa in ogni singolo elemento in una danza cosmica permeata di forza, capace di sconfiggere ogni dolore. E noi siamo, nel profondo, quella danza.
La terra, il nostro meraviglioso pianeta, la vita che si è espansa in ogni luogo e in ogni forma, rischia di collassare.
Non è una visione apocalittica, è la realtà.
Ma non esiste alcun destino prestabilito.
Siamo noi a decidere il futuro, migliorando oggi, istante dopo istante.
Nulla potrà fermare la nostra speranza nel cambiare in meglio, perché è una battaglia che quotidianamente possiamo combattere dentro noi, sforzandoci di superare i nostri limiti, che nessuno può fermare e che solo noi possiamo vincere.
La vita di ognuno di noi è piena di dolori, ma se ci fermiamo a guardare solo questo perdiamo l’essenza del vivere, che è gioire per ogni conquista fatta, per ogni battaglia vinta e ogni giorno cominciare a combattere nuovamente.
La nostra eternità è la nostra determinazione a vincere contro il dolore, perché non esiste dolore più grande di diventare gli artefici della distruzione della nostra specie, di essere coloro che si auto-eliminano per non sforzarci di seguire la meravigliosa evoluzione dell’universo.
Ogni singolo deve unirsi all’altro, tirare fuori il coraggio, spingersi oltre il proprio limite egoistico e fare la propria parte per il bene di tutti.
Ciò significa realizzare pienamente il nostro essere umani.
C’è un mondo splendido, fatto di pace, gioia, speranza, che solo attende di essere costruito.
E noi possiamo esserne i fautori.
Diventiamo gli attori principali di questo cambiamento epocale, risvegliamo in noi stessi la consapevolezza che ci lega ad ogni cosa e scopriremo la risonanza tra tutti noi, nessuno escluso, scopriremo di potere essere tutti insieme la meravigliosa, pacifica, gioiosa, famiglia umana.

Condividi