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Economia solidale

Attuare la costituzione

Il mio intervento all’incontro del 22 gennaio 2017 “Programma urgente per l’attuazione della Costituzione”; l’incontro è stato organizzato dal Vice-presidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena. Intervengo in qualità di portavoce del DECS Monti Prenestini.

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Agricoltura Ambiente Ecologia

Il mio orto bio 2014!

Dopo dura fatica, arrivano i frutti del mio orto. È una gioia indescrivibile, necessita d’un impegno attento e costante, ma il risultato ripaga di ogni sforzo!

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Agricoltura Ambiente Culture Ecologia Iniziative News Umanesimo

Senso Gastronomico 23 e 24 maggio 2014

Venerdì 23 e sabato 24 maggio 2014, dalle ore 20, con il team di Senso gastronomico (composto, oltre a me, da Alessandro, Luca, Giulia e Rosetta) abbiamo organizzato una due giorni con cena, dal titolo “Verso l’estate con i germogli“, presso la galleria d’architettura “Come Se”, Via Dei Bruzi 6, Roma. In tale occasione (oltre a mangiare convivialmente insieme) Alessandro racconterà il percorso degli alimenti usati per la preparazione delle pietanze: da dove vengono, come sono stati preparati, che caratteristiche hanno.

Se volete partecipare, prenotatevi per il 23 o il 24 maggio a:

sensogastronomico@gmail.com 

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Ambiente Economia Iniziative Politica Società

Domenica 15 dicembre 2013 Mercato Ecoamico

Torna il Mercato Ecoamico organizzato dal Gas Gasper! Sarà domenica 15 dicembre 2013, in Via Dei Bruzi 4/6 nel quartiere San Lorenzo a Roma, dalle ore 16 alle 21. Tanti i produttori e artigiani coinvolti, tutti rigorosamente eco, equi e felicemente decrescenti. Dalle ore 19 aperitivo bio a km 0.

Qui l’iniziativa su Facebook: https://www.facebook.com/events/180796778780514/

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Ambiente Economia

Mercato Ecoamico domenica 19 maggio 2013

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Domenica 19 maggio 2013 si terrà la quinta edizione del mercato “Ecoamico”, organizzato dal g.a.s. Gasper a San Lorenzo, di cui faccio orgogliosamente parte e di cui sono coordinatore. Si terrà nell’incantevole galleria di architettura “Come Se”, in Via Dei Bruzi 4/6.

L’iniziativa comincerà alle ore 15 per finire alla sera. Parteciperanno produttori e artigiani eco, equi e felicemente decrescenti, pronti a raccontare la loro storia, la loro etica, chi sono, cosa fanno e come.
Questi gli espositori presenti:
– Puccio, cinte e riciclo, accessori fatti con le gomme delle bici
– Sara, fantasie in carta, accessori artigianali per l’abbigliamento
– Astorflex, scarpe ecologiche e etiche
– Herba Sapiens, prodotti di cura e cosmesi naturali
– Mireille, sapone nero, karkadè, burro di karité, bio e equi
– Silvia, intrecci naturali di cesti e cestini
– Il pianeta verde, saponi artigianali naturali
Dalle 19 ci sarà l’aperitivo biologico del grande chef anarchico Luca e verremo piacevolmente inondati dall’ottimo vino biodinamico dell’azienda Menicocci: c’è anche l’acqua per chi non beve alcolici, non vi preoccupate 🙂

Non potete mancare!

Qui l’evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/456315854460590/?fref=ts

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Ambiente Economia Società Umanesimo

Etica oggi

In un’Europa sempre più polarizzata verso il liberismo più sfrenato, che produce miseria, fame, guerre, povertà, sfruttamento, inquinamento, ignoranza, contando solo il dio denaro e non più le persone; con questi media sempre più in mano a imprese, industrie, aziende multinazionali; con l’Italia in mano a mafie e affaristi senza scrupoli, solo una cosa è rimasta da fare: chiudergli i rubinetti. Scegliere in maniera etica e il più possibile collettiva. Senza una scelta convinta di mutamento dei propri stili di vita non si potrà mai cambiare nulla; solo i popoli, i cittadini, possono invertire questa tendenza all’auto distruzione, con la direzione dei potentati economici e politici, che ricade sempre più sui bambini, sugli anziani, sulle parti più deboli della popolazione, quelle parti che andrebbero invece maggiormente tutelate. Provano i potenti a invertire significati e valori, proviamo a usare la loro arma contro di loro: i nostri soldi.

Bisogna cambiare le proprie scelte in maniera coerente con la nostra etica, ecco una lista di cose che possiamo fare:

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Agricoltura Ambiente

Agenti chimici

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Il business della chimica è in piena ascesi, dalla plastica delle aziende petrolchimiche (con cui siamo arrivati a produrre anche i vestiti), passando per le multinazionali farmaceutiche, finiamo con il mangiarci anche i veleni. Sì, avete letto bene, ci mangiamo i veleni. Infatti Metil Paration, Metamidofos, Etoprofos (un grande grazie va dato al lavoro di traduzione, effettuato dalle agenzie dell’ARPA di alcune regioni italiane, delle Schede Internazionali di Sicurezza Chimica, qui il sito, esempio di come anche in Italia c’è ancora qualcuno che vuole fare vera informazione), anche se ai più sembrano astrusi nomi, null’altro sono che parte di ciò che viene commercializzato (con tanto di autorizzazione ministeriale fino al 2017) come prodotto fitosanitario per l’agricoltura. Sull’etichetta dell’insalata dovrebbero scrivere “prodotto altamente tossico”, “la produzione inquina l’ambiente”,  “può uccidere chi lo coltiva”, “per produrlo si può esplodere”, perché questi sono i rischi connessi all’uso di queste sostanze. In Nicaragua hanno vietato e stanno vietando tutti e tre i prodotti tossici sopra citati, tra i principali (“Consenso de las autoridades para prohibir agrotóxicos en Nicaragua”, qui la notizia in spagnolo). Noi invece ne proroghiamo l’uso fino al 2017, giusto per andare in “leggera controtendenza”. D’altronde si sa che se ci ammaliamo aumentiamo il PIL, quindi in realtà lo stiamo facendo per il bene del nostro amato paese. E sempre per il bene del paese ci automedichiamo (rimpinguando le casse delle case farmaceutiche) per non perdere utili giornate lavorative, che corrispondono a guadagni per i nostri datori pari a 30 miliardi di euro, il 2,2% del PIL (qui il rapporto del Censis). E c’è chi sostiene che non amiamo l’Italia!

Molti piccoli produttori agricoli italiani si sono convertiti all’agricoltura biologica e biodinamica (al punto da far diventare l‘Italia tra i primi produttori di biologico al mondo), lottando, a proprie spese, contro le multinazionali del cibo. Giusto perché ci piace la contraddizione, siamo però solo il decimo paese per consumo di prodotti bio, quindi ci mangiamo cibo avvelenato per esportare i prodotti sani, sempre per il bene dell’economia del nostro amato paese. (Qui e qui alcuni dati da Coldiretti e Assobio).

L’Italia può cambiare, dipende tutto da noi, dalle nostre scelte: possiamo infatti finanziare i nostri produttori bio comprando i loro prodotti (magari tramite Gruppi D’Acquisto Solidale per risparmiare un bel po’ di soldi, qui la rete nazionale dei G.A.S.) e per un mal di testa farci una buona tisana alle erbe.

Ci ringrazieranno l’ambiente, i nostri agricoltori locali e anche il nostro corpo.

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