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Rivoluzione G.A.S.

Sono ormai 4 anni che partecipo ad un Gruppo d’Acquisto Solidale, che ho avuto l’onore di fondare e di cui sono coordinatore, il GASPER. Ormai siamo in quasi 30 nuclei (di cui quasi tutti attivi con costanza) e ogni giorno nuove persone chiedono di aderire o chiedono informazioni per fondarne uno. È un’esperienza veramente importante per la mia vita, è uno dei miei tre progetti concreti della rivoluzione culturale che tanto desidero in Italia, insieme al “Progetto Ecovillaggio” e al “Governo del Cittadino”. Il solo sapere che grazie al G.A.S. ora tante famiglie e tanti bambini si nutrano con prodotti naturali, prodotti con rispetto del lavoro e della natura, al giusto prezzo mi riempie il cuore di gioia. Il percorsi condivisi che stiamo creando dei con produttori eticamente responsabili, aiutandoci l’un l’altro, sono veramente lodevoli e di alto valore. Inserisco in questa pagina informazioni che spero siano utili per chi fosse interessato a fondare un nuovo G.A.S. o ad aderire ad uno già presente.

Partecipare a un G.A.S.

– Rete nazionale di collegamento dei G.A.S. (link)

Potete trovare sul sito tutti i G.A.S. italiani che partecipano alla Rete e molte altre informazioni utili.

Ho partecipato al 7° Convegno della Rete nazionale, tenutosi a Marina di Massa, in Toscana, nel 2007. È stato un momento altamente formativo e emozionante per capire meglio le varie esperienze italiane, per poter guardare al futuro sperimentando e proponendo idee, in centinaia di persone provenienti da tutta Italia. Un’esperienza da fare!

– Rete dei G.A.S. di Roma e del Lazio (link)

Potete trovare sul sito tutte le informazioni attinenti ai G.A.S. del Lazio.

Il G.A.S. a cui partecipo è subito entrato, fin dalla sua genesi, a far parte della Rete dei G.A.S. del Lazio.

Non si può pensare ad un cambiamento radicale se si crea un gruppo auto-referenziale, un’élite di persone che agiscono solo per il proprio benessere. Per questo è stato importante entrare a far parte di questa Rete, per poter dialogare e confrontarsi con tutte le altre esperienze sul territorio, per poter creare nuove possibilità per i G.A.S. collaborando attivamente. E per questo motivo ho creato il sito gasroma.org, poi cresciuto con la valente collaborazione dei vari informatici della Rete G.A.S. Lazio, per dare uno strumento in più per dialogare e organizzarsi.

Creare un G.A.S.

Per creare un G.A.S. non c’è bisogno di alcuna formalità burocratica. È sufficiente essere un minimo di 10 persone (per esperienza diretta, ma nulla vieta di essere in meno) che decidono di acquistare insieme prodotti eticamente corretti. Si scrive in maniera condivisa un regolamento di base a cui tutti devono attenersi, si decide la cadenza di ritiri, riunioni, ordini, ci si divide i compiti (contabile, referenti, coordinatori) e poi si parte!

Forse la parte più complessa nel fondare un gruppo è quella organizzativa. Ecco alcuni aspetti.

  • Che forma darsi: alcuni G.A.S. sono vere e proprie associazioni. Ciò comporta la redazione di un atto costitutivo, uno statuto, l’elezione degli organi direttivi (presidente, consiglio direttivo). L’aspetto positivo di essere associazione è dato dal fatto di poter avere un conto corrente intestato all’associazione, accedere ai finanziamenti pubblici, farsi emettere fattura dai produttori a nome dell’associazione; gli aspetti negativi sono gli obblighi di legge (redazione di un bilancio annuale, preventivo e consuntivo), la rigidità propria della struttura gerarchica dell’associazione (il presidente è il rappresentante legale e risponde illimitatamente di tutti i debiti eventuali dell’associazione). Altra possibilità è riunirsi come gruppo informale, il che comporta la semplice sottoscrizione di un regolamento comune, ma non si può accedere ai finanziamenti, né fare un conto corrente (se non intestato ad uno degli aderenti), bisogna fatturare a nome di un aderente. Gli aspetti positivi sono la totale mancanza di formalità burocratiche, quindi può essere molto più agevole essere un gruppo informale.
  • Dove fare i ritiri: alcuni G.A.S. hanno la propria sede, altri si appoggiano alle botteghe del commercio equo e ad associazioni, altri ancora direttamente nelle case degli aderenti.
  • Come fare gli ordini: il mezzo più efficiente è internet, che sia per e-mail, con un foglio di calcolo o tramite un software gestionale on-line come Gestigas (gratuito, open source e interamente sviluppato in Italia), che sicuramente è il metodo più efficace e rapido.
  • Come scegliere i produttori: perché la “S” di G.A.S. sia vera, la scelta dei produttori è di fondamentale importanza; nel G.A.S. in cui partecipo sono cinque i parametri, qualità, prezzo, zona di produzione, etica nella produzione e packaging. Ovviamente ogni G.A.S. può aggiungerne di propri (ad esempio alcuni G.A.S. sono di soli vegetariani, quindi non acquistano carne e pesce), purché siano dei principi etici che diano valore e non sminuiscano l’aspetto solidale del gruppo.
  • Come dividersi i compiti: questo forse è l’aspetto più delicato e complesso di tutti. Solitamente ogni compito è a rotazione, ossia tutti debbono prima o poi fare tutto (e non sempre è cosa facile), perché tutto il lavoro organizzativo è volontario e senza nessun compenso. C’è bisogno di solito di un contabile, di un referente per ogni produttore, di qualcuno che sia presente agli scarichi dei produttori, di qualcuno che coordini l’attività in generale. È poi nella fantasia di ogni gruppo inventare nuovi ruoli che migliorino l’organizzazione complessiva di ordini, riunioni e ritiri.
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