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Poesia

Azione

Tempo di lettura: < 1 minuti

Dove è cenere
piantiamo alberi
Mangiamo cibi
che sanno di giustizia
Colmi i cuori
di gratitudine
Sfidiamo la sorte
timonieri della vita
Realizziamo sogni
di sincera verità
Lasciamo tracce
profumose d’incenso
Viviamo i limiti
Con mente alata
Incendiamo gli orizzonti
di meravigliosa speranza.

Dario Pulcini

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Ecologia

Per il mio compleanno

Tempo di lettura: 3 minutiLo so che è un testo lungo, ma non tutto può essere espresso con brevità, quindi vi prego di dedicare qualche minuto per leggerlo con attenzione.
È l’unico regalo che vi chiedo per il mio compleanno.
L’umanità ha estremo bisogno di esprimere compassione, di far emergere l’amore per la vita, per innescare un cambiamento in meglio dell’attuale situazione locale e globale, soprattutto in rapporto all’ecosistema. Ognuno può decidere di farlo, istante dopo istante, ogni singolo essere umano è corresponsabile di tutto ciò che accade, di bene e di male: di fronte a chi incita continuamente all’odio, a chi accusa gli altri invece che guardare innanzitutto al proprio comportamento, a chi si concentra sugli effetti dei problemi invece che impegnarsi a rimuoverne le cause, l’unica risposta sana è la fermezza di avere il coraggio di dire la verità e di cercarla costantemente, innanzitutto dentro se stessi.
Molte cose sono opinabili, ma non tutte. I cambiamenti climatici in atto sono il risultato dell’incoscienza con cui come umanità ci stiamo rapportando al tema dell’ambiente, ma soprattutto con i nostri stati vitali più bassi. Avidità, collera e stupidità stanno diventando preponderanti in molti di noi e per questo stiamo depredando in maniera insensata la terra che sostiene la nostra vita, non permettendo ai cicli naturali di rinnovare le risorse, agendo in competizione egoistica invece che in cooperazione solidale, che è la forma naturale di interrelazione delle specie viventi. Non si tratta di filosofia, si tratta di realtà quotidiana: il consumo incontrollato e insensato, la bramosia dell’avere, sta portando alla scarsità dei beni più preziosi, che non sono le merci come i telefonini o le auto, ma l’acqua, il cibo, la natura, l’amicizia, l’amore, il senso di comunità universale, lo splendore dell’essere. Stiamo inquinando l’acqua, l’aria, il suolo, il cuore, la mente e ognuno di noi può fare qualcosa per fermare tutto ciò: scegliere di camminare, andare in bici, prendere un mezzo pubblico, invece che l’auto privata. Comprare prodotti ecologici e biologici, che non danneggiano l’ambiente. Ridurre per quanto possibile il consumo di risorse. Utilizzare prodotti e servizi che non danneggiano l’ambiente naturale. Condividere. Sostenere gli altri nel far emergere i propri talenti, mentre ci si sforza di far emergere i propri. Dialogare con sincerità, cercando di comprendere invece che giudicare.
Di certo qualcuno, leggendo queste righe, tenderà subito a dire: i mezzi non funzionano a dovere, i prodotti ecologici e biologici costano di più, consumare è un mio diritto, con i soldi che mi sono faticosamente guadagnato ci faccio ciò che mi pare, perché devo condividere con altri il frutto delle mie fatiche, le persone che sostieni poi spesso se ne approfittano, tutti giudichiamo. Seppure tutte queste riflessioni sono frutto di esperienze reali, se ognuno di noi non fa uno sforzo per cambiare le proprie abitudini, non riusciremo ad invertire questa tendenza autodistruttiva che ci sta portando, giorno dopo giorno, ad aumentare la nostra sofferenza e la nostra disperazione.
Il punto fondamentale credo sia nel fatto che non ci sia abbastanza consapevolezza di quanto si grave la situazione di compromissione del sistema ecologico, grave al punto che non basta alcuna azione di alcun governo, per quanto illuminato possa essere, a poterla cambiare, se non c’è una presa di coscienza collettiva. E credo anche che non ci sia abbastanza coscienza di quanto ognuno possa radicalmente intervenire per risolvere le problematiche che stiamo affrontando attraverso un proprio cambiamento individuale: un recente studio universitario sostiene che, se il 25% delle persone in una comunità cambia abitudini, anche il resto si adegua. Questo perché la vita è relazione, quindi il cambiamento di un singolo essere provoca inevitabilmente un cambiamento anche in chi lo circonda.
Il futuro non è già scritto, dipende dalle nostre scelte nel presente: mi sento quindi in dovere, nel ruolo che ricopro e che ogni giorno cerco di svolgere con disciplina e onore, di esprimere con queste parole ciò che sento giusto, sperando che possano cambiare il cuore anche di una sola persona. Il mio desiderio profondo è la felicità di tutti gli esseri viventi e userò la mia vita sempre e solo tenendo a mente questo impegno costante, cercando di migliorare me stesso giorno dopo giorno, per dare il mio contributo ad un’umanità migliore, capace di vincere le sfide epocali che stiamo affrontando, con coraggio e determinazione.
Grazie.

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Buddismo

La storia del vaso

Tempo di lettura: 2 minutiSe io vi dico:

“Dietro quel muro c’è il vaso dell’illuminazione”.

Voi, non vedendolo, o vi fidate o non vi fidate di me. Se vi fidate, pensate che non ho detto menzogne.

Se poi vi dico:

“Dietro quel muro c’è il vaso rosso dell’illuminazione.”

Voi, non vedendolo, o vi fidate o non vi fidate di me. Se vi fidate, pensate che non ho detto menzogne, né ora né prima.

Se poi vi dico:

“Dietro quel muro c’è il vaso rosso di ceramica dell’illuminazione”

Voi, non vedendolo, o vi fidate o non vi fidate di me. Se vi fidate, pensate che non ho detto menzogne, né ora né prima.

Se poi vi dico:

“Dietro quel muro c’è il vaso rosso  dell’illuminazione, di ceramica smaltata, con decorazioni gialle e uno splendido drago.”

Voi, non vedendolo, o vi fidate o non vi fidate di me. Se vi fidate, pensate che non ho detto menzogne, né ora né prima.

Ora vi dico:

“Voi avete costruito quel muro, voi, ogni singolo, lo dovete abbattere. Vi offro l’unico piccone in grado di abbattere istantaneamente il vostro muro.”

Se vi fidate e accettate il mio piccone vi fidate di me, pensate che non ho detto menzogne, né ora né prima e che il piccone sia buono per sfondare quel muro. Se non vi fidate di me, cercherete altri picconi per sfondare quel muro. Se con gli altri picconi il muro si sfonderà istantaneamente, io avrò detto una menzogna. Se non si spaccherà istantaneamente con gli altri picconi, ma solo con il mio, io avrò detto la verità.

Se scoprite che dietro quel muro c’è il vaso con le caratteristiche da me descritte e che il mio piccone ha rotto istantaneamente quel muro, la vostra fiducia in me è assoluta. Se dietro quel muro c’è il vaso con le caratteristiche che io ho detto, ma impiegate anni ad abbattere il muro, mi portate rispetto, ma la vostra fiducia è relativa. Se il vaso è diverso o non c’è, non vi fidate di me, perché vi ho solo illuso.

Ma, ricordate sempre, che è il piccone e voi che lo avete preso e usato, che vi ha fatto sfondare il muro, non io: e, soprattutto, ricordate che l’azione più importante per voi è stata sfondare quel muro.

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