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Ambiente Ecologia Salute

Salviette disinfettanti tossiche e nocive

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La rivista francese “60 millions de consommateurs” ha analizzato 12 marche di salviette disinfettanti multiuso e per il bagno: hanno scoperto che sono piene di sostanze allergizzanti, sospetti interferenti endocrini o probabili cancerogeni.

Un danno per la salute e per l’ambiente, che possiamo tranquillamente evitare, semplicemente non acquistandole.

Aceto, alcool e bicarbonato sono più che sufficienti per la disinfezione e detersione casalinga, in più sono sostanze innocue per la salute e a basso impatto ambientale.

“L’aumento dei prodotti e delle necessità finisce col produrre appetiti raffinati, innaturali e immaginari.” Karl Marx

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Agricoltura Ecologia

Prodotti alimentari ritirati dal mercato

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Forse molti non lo sanno, ma c’è una pagina del sito del Ministero della Salute in cui è possibile vedere tutti i prodotti alimentari introdotti nel mercato con sostanze chimiche o contaminazioni microbiologiche pericolose per la salute umana.

Tali prodotti, come la legge impone, vengono ritirati dai produttori, anche se questi ultimi possono solo ritirare quei lotti ancora invenduti, ma non possono ritirare i prodotti già acquistati dal cliente finale.

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Diritto Politica

Stop CETA: contro l’ennesima truffa ai danni dei cittadini

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ABBIAMO POCO TEMPO PER TUTELARE IL NOSTRO DIRITTO ALLA SALUTE, DIAMOCI DA FARE!
Abbiamo vinto contro il TTIP, ma non è bastato.
Il 15 febbraio il Parlamento Europeo voterà sul trattato di libero commercio tra Unione Europea e il Canada, il CETA.
Cosa è il CETA? È l’alternativa delle grandi aziende multinazionali preparata ad hoc qualora fosse fallito il TTIP (come è stato).
Significa in sostanza inondare il nostro paese di prodotti per adulti e bambini non controllati secondo il principio di precauzione, principio che impone una ricerca scientifica esaustiva sulla nocività dei prodotti prima di essere immessi nel mercato. Significa dare la possibilità ad un’azienda privata di denunciare uno stato, quindi la collettività, presso un tribunale privato e non pubblico, per chiedere danni per il solo fatto di non poter commerciare prodotti che non tutelano il nostro fondamentale diritto alla salute così come enunciato nella Costituzione Italiana all’art. 32.
Mettere a rischio il diritto alla salute di ogni individuo è pura follia, significa tornare indietro invece che andare avanti.
Ognuno di noi può fare tanto. Informarsi, informare, manifestare il proprio dissenso.
Come primo passo possiamo facilmente chiedere un impegno ai nostri parlamentari europei di schierarsi contro questo infame trattato.
Chiedi subito ai nostri parlamentari europei di impegnarsi a votare contro il CETA: https://stop-ttip.org/it/cetacheck/
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