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La Germania chiude tutte le centrali nucleari

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La Germania, come promesso da Angela Merkel 10 anni fa, nel patto di governo di Socialdemocratici, Verdi e Liberali della Fdp, finisce l’anno in bellezza: verranno chiuse 3 delle 6 centrali nucleari del Paese, le ultime 3 entro 12 mesi, quindi entro fine 2022.

Di certo il governo tedesco dimostra un’altra moralità politica rispetto ai nostri politicanti che dal giorno dopo le elezioni dimenticano ogni promessa elettorale.

Ma ciò che più conta è che, mentre c’è chi tenta stupidamente di riabilitare l’energia atomica spacciandola per “green”, per interessi economici privati e non certo per interessi pubblici, la nazione europea più importante decide di dismettere completamente le centrali nucleari.

D’altronde l’adozione del nucleare come fonte d’energia, oltre ad essere rischioso per la salute umana e per l’ambiente, è anti-economico: in una centrale nucleare si può produrre un Megawatt/ora di elettricità ad un costo che varia tra i 90 e i 100 euro, il doppio rispetto ai 45-50 euro dei parchi eolici offshore.

Il buon senso e non l’avidità deve guidare le scelte che facciamo, sia come singoli sia come comunità.

La transizione ecologica sarà possibile solo se vi sarà una forte spinta delle comunità verso una riduzione dei consumi e un approccio sistemico al settore produttivo e energetico per rendere la nostra esistenza sul pianeta sostenibile.

Mobilità, cibo, prodotti, lavoro, giustizia, equità, energia: per riuscire a salvare il pianeta dal disastro in corso è necessaria una rivoluzione culturale che modifichi i nostri stili di vita, i nostri sistemi di produzione e uso delle risorse, i nostri sistemi sociali.

Le azioni da compiere sono le “Otto R” di Latouche per rifondare l’economia: Rivalutare, Ricontestualizzare, Ristrutturare, Rilocalizzare, Ridistribuire, Ridurre, Riutilizzare, Riciclare.

Dobbiamo tutti essere pronti ad agire in prima persona, modificando innanzitutto il nostro approccio alle sfide che la vita ci pone, utilizzando creatività e buon senso: solo così potremo evolvere verso un’umanità in pace con se stessa e con la vita in ogni sua forma.

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Ambiente

Overshoot day 2021

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DAL 13 MAGGIO 2021 TUTTI NOI ITALIANI SIAMO IN DEBITO CON LA TERRA.
Il 13 maggio è stato il giorno in cui abbiamo esaurito le risorse naturali a disposizione per il 2021 e quindi dovremo cominciare a utilizzare le risorse che ci spettano per il prossimo anno: questo vale per l’alimentazione, l’energia e qualsiasi altro prodotto o servizio.
In pratica il 13 maggio è stata la data del nostro “Earth Overshoot day” per il Pianeta: se ciascun abitante del mondo consumasse come un italiano ci vorrebbero 2,7 pianeti per soddisfare i fabbisogni di tutti.
Il Global Footprint Network è l’organizzazione di ricerca internazionale che elabora costantemente i dati sull’impronta ecologica (cioè i consumi da parte della popolazione) e sulla biocapacità (quanto il territorio può mettere a disposizione) di ogni nazione del mondo e che calcola ogni anno l’Overshoot Day.
Deve essere un impegno di tutta la comunità, dalle istituzioni ai singoli cittadini, diminuire i nostri consumi per salvaguardare il pianeta.

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