Le più grandi bugie sulla cooperazione Cina-Africa
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duemilanove

Ecco che un nuovo anno comincia, il 2009. Questo numero fa riaffiorare nella mia mente i romanzi di fantascienza che leggevo da piccolo, da “2001 Odissea nello spazio” di Arthur C. Clarke a “La macchina del tempo” di Herbert George Wells, all’intero “Ciclo della fondazione” di Isaac Asimov. Narrano di un avvenire ultra tecnologico, della conquista dello spazio, di psicostoria, di una più evoluta e complessa concezione della vita, ma in particolare di un futuro dove i rapporti umani sono solo una parte dell’universo conosciuto, perché non è solo la nostra specie ad esistere nel cosmo. Ed ecco che dalla fervida immaginazione di questi grandi scrittori appaiono nuove specie intelligenti, con la loro psicologia e la loro visione dell’universo spesso ben divergenti da quelle umane, ma che convivono insieme nel cosmo infinito. Il grande merito di questi narratori è stato aprire la mente verso il futuro, poterselo immaginare al di là del nostro tempo, oltre lo spazio fisico del nostro sistema solare, oltre la nostra specie.
Vizi privati, pubbliche virtù
È abitudine quotidiana non stupirsi più dei grandi movimenti finanziari che avvengono in Europa. Fusioni societarie, amministrazioni controllate, consigli di amministrazione collusi. Sembra quasi che sia un obbligo e un dovere morale l’aderire al sistema liberista che sta mettendo in ginocchio il mondo intero. D’altronde di ciò che avviene nel resto del mondo non ne parlano…


