Al V-Day (ma con riserva)

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Trovo l’iniziativa lanciata da Beppe Grillo veramente interessante. Vorrei analizzarla punto per punto.

Sono d’accordo con Beppe per quanto riguarda il primo punto della proposta di legge di iniziativa popolare, ossia che non si possa candidare alle elezioni il cittadino italiano condannato in via definitiva; non sono assolutamente d’accordo sull’estendere tale divieto a chi è stato condannato in primo e secondo grado, poiché in tale caso non si ha la certezza della condanna e è in aperto contrasto con uno dei principi fondanti della repubblica italiana, ossia l’art. 27 comma 2 della Costituzione (l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva), che considero di sommo valore.

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Il diritto alla salute

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Premetto che non sono un medico e quindi non ho le basi di conoscenza necessarie per scrivere su basi scientifiche un articolo sulla salute in senso stretto. Sono però un essere umano dotato di capacità di pensiero e di sentimenti, desideroso di analizzare cosa sta sparendo (e perché) nell’attuale sistema sanitario nazionale che credo invece vada ad ogni costo salvaguardato.

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L’Italia da dimenticare

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Questo eccellente articolo è stato scritto da Oliver Meiler, corrispondente dall’Italia, dal 1998 al 2007, per il quotidiano svizzero Tages-Anzeiger e per il tedesco Berliner Zeitung. L’articolo che segue, di cui riporto alcuni passi, è stato pubblicato da Internazionale, ottimo settimanale che pubblica articoli da diverse testate giornalistiche del mondo; credo sia illuminante, nonché lucida analisi e ironica sintesi dei maggiori mali che ci affliggono come collettività italica.
“Fra la gente domina l’opinione che la politica e lo stato si ingrassino a spese dei cittadini. In questo clima, svanisce il senso (già debole) della collettività, della cosa pubblica.

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Significati e significanti 2: sicurezza e riservatezza

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A volte ritornano… Il problema è che non se ne vanno più!
Adesso i nostri potentati (politici e economici) sono arrivati alla seconda fase del loro programma di mistificazione della realtà (la prima fase riguardava il convincimento dell’ineluttabilità del libero mercato e della sacralità della concorrenza, già vittoriosamente portato a termine), con la bocca piena di due termini: sicurezza e privacy. Analizziamoli uno per volta.
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Capitale, ricerca scientifica e fame nel mondo

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Pensano di poterci prendere in giro all’infinito. Ma si sbagliano.
Ieri mi sono imbattuto in alcuni siti internet (http://www.progettomeg.it/FFredda.htm, http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/19102006_rapporto41.asp) che parlano della fusione fredda, quella che dal lontano 1989 doveva essere una rivoluzione energetica ben più grande della scoperta dell’energia solare. Alcuni scienziati italiani dell’Enea di Frascati, nonché alcuni ricercatori di Caserta, sono riusciti a dimostrare scientificamente (http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchieste/documenti/Fusione_Fredda.pdf) che la fusione fredda esiste veramente, è a basso costo e totalmente pulita.
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Storie di questo mondo – cap.II

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Capitolo II – Le false libertà


“Non voglio insegnarti nulla,

voglio imparare.

Non voglio ricordarti cosa

devi o non devi fare.

Voglio avere qualcosa da ricordare.

Voglio essere te

e voglio che tu sia me.

Voglio amare liberamente

per questo mondo,

questa umanità

che è come me

nel fiume del cambiamento.”


Ci hanno detto che adesso siamo più liberi di prima. Adesso abbiamo il “benessere”. Ma come fare a dimostrare che è vero? Dobbiamo vedere le strade percorse ieri e le strade che stiamo percorrendo oggi. E quelle che percorreremo domani. Dobbiamo capire cosa era ieri. E come sapere la verità su cosa era ieri. E già iniziano le difficoltà…

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Fascismo di sinistra

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Premetto che per due anni ho partecipato alla lotta per la casa a Roma, con Action (parte dei disobbedienti romani). Sono stato un militante che ha dato un aiuto sia all’immobile di Via Cesare De Lollis (ristrutturazione della sala grande), sia all’immobile di  Via Carlo Felice (per la prima occupazione e per l’installazione dell’impianto elettrico). Ho anche partecipato per due anni allo sportello di emergenza abitativa del Municipio Roma 3 e di Action, come consulente legale. Ho fatto manifestazioni, sit-in di protesta e quant’altro. Poi ho deciso di smettere. Perché alcune cose non erano chiare. Le decisioni venivano prese dall’alto. I soldi delle feste e dal comune non si sa dove andavano. Quando ho cercato di partecipare ad una riunione di organizzazione del suddetto sportello (che, a mia insaputa si facevano già, ma io non ero mai stato invitato) i “compagni” mi hanno detto che si sarebbe fatta a breve e poi non mi hanno più chiamato. In questa sporcizia ci lascio sguazzare chi non vuole vedere o chi se ne approfitta (tanto in Italia funzionano molte cose in questo modo). Queste le mie riflessioni dopo due anni da quando ho lasciato Action, in occasione della manifestazione a Roma contro Bush e del solito comportamento ottuso da “duri e puri”.

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Vizi privati, pubbliche virtù

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È abitudine quotidiana non stupirsi più dei grandi movimenti finanziari che avvengono in Europa. Fusioni societarie, amministrazioni controllate, consigli di amministrazione collusi. Sembra quasi che sia un obbligo e un dovere morale l’aderire al sistema liberista che sta mettendo in ginocchio il mondo intero. D’altronde di ciò che avviene nel resto del mondo non ne parlano…

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Capitale sociale

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Viviamo in un paese oramai in preda a ossessione da denaro. Tutti, compresi i più giovani (che dovrebbero essere i più idealisti) pensano che principalmente accumulando denaro potranno vivere felici. Considero tutto ciò completamente folle: come si può pensare che la nostra felicità risieda nel nostro conto in banca?

La realtà ci dice che “omnia sunt communia”, lo vediamo con i disastri che provoca l’inquinamento. Io sono una persona di modeste pretese da un punto di vista materiale: se ho una casa, da mangiare, un lavoro gratificante, fare l’amore, la possibilità di studiare e buona salute, mi sento appagato. Ma da un punto di vista spirituale e ideale sono assolutamente più esigente: non riesco proprio a sopportare di parlare con (quasi) tutti i miei coetanei e sentirli  sognare di viaggi e ville, piscine e automobili sportive, cellulari ultimo modello, insomma di una moltitudine di frivolezze… e dire che il mondo è questo e non si può cambiarlo.

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Significati e significanti 1: povertà e miseria

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Povertà

  • Stato di chi versa in condizioni di grave disagio economico, di ristrettezza: cadere in p., la p. di un villaggio, viveva in p.
  • Reddito pro capite insufficiente
  • Nella morale cattolica, distacco dai beni materiali per aspirare a una maggiore perfezione spirituale: p. evangelica
  • Penuria, scarsità: p. d’acqua, p. di risorse; p. di fantasia, di idee, d’ingegno
  • Scarsità di vegetazione o aridità, secchezza di un terreno: la p. di una campagna  Aridità, meschinità: p. di mente, di cuore  Scarso valore: la p. di un’offerta  Inadeguatezza, fiacchezza di mezzi espressivi  Scarsità, limitatezza di contenuti, di idee e di approfondimento critico p. di una lingua, insufficienza lessicale

Dal “Dizionario della lingua Italiana” De Mauro

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Cosa succede in America Latina?

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I nostri media ovviamente non ne parlano, d’altronde sappiamo bene che da noi l’essere radicali , avere dei principi saldi, parlare di diritti inalienabili e insopprimibili è ormai considerato alla stregua del terrorismo (conseguenza dell’applicazione della famosa strategia della paura che i nostri governanti hanno così ben appreso dagli statunitensi). Ma in America Latina sta avvenendo un processo rivoluzionario vero e proprio, forse il più solare e non violento che la storia dell’umanità abbia conosciuto.

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