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25 aprile 2015

Commemorare i 70 anni della Liberazione d’Italia significa per me commemorare il più grande insegnamento della storia umana: la dignità e il desiderio di libertà di ogni singolo individuo per sé e per gli altri, possono sconfiggere anche il più potente nemico, fermare anche la più tragica guerra. Oggi come ieri c’è sempre bisogno di una liberazione quotidiana: liberazione dai pregiudizi, dalle inimicizie, dall’indifferenza, dall’odio, dal dolore, dal pessimismo. Un essere umano può vivere in costante crescita morale per tutta la vita, mettendo in atto il massimo del suo potenziale, solo grazie ad un percorso quotidiano di cambiamento in meglio partendo da sé stesso. E, nei momenti cruciali, può trasformare anche la peggior situazione in un’occasione di progresso, di crescita. L’unico limite che abbiamo è dato dalla nostra volontà. L’antifascismo è un principio che nasce da un’umanità progredita a cui tutti dovremmo conformarci, se vogliamo un futuro e un presente migliori. La resistenza è quotidiana, dobbiamo resistere a tutto ciò che non porta un beneficio comune e condivisibile con l’umanità intera. Costruire una umanità solidale e pacifica è il compito fondamentale di ogni generazione, di ogni epoca, di ogni nazione, di ogni essere umano.

Buona Liberazione, buon 25 aprile 2015!

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25 aprile

25 aprile 1945

Foto tratta dal sito dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI)

Non starò qui a parlare della storia o dei fatti riguardanti il 25 aprile del 1945. Voglio invitare tutti quanti ad andare a parlare con i partigiani, i pochi rimasti, coloro che hanno combattuto per liberare l’Italia dalla guerra, dall’oppressione e occupazione nazifascista. Ho avuto la fortuna di parlare con alcuni di loro e la cosa che ancora oggi mi commuove è stata la loro capacità di credere ancora oggi, anche da anziani, che il futuro dell’umanità possa essere migliore, che si debba sempre lottare, tutti i giorni, per la libertà degli esseri umani, contro ogni autoritarismo.

Ogni volta che parlo con un partigiano sento un sussulto al cuore, un profondo senso di rispetto, per queste persone comuni che hanno scelto di diventare speciali, di lottare per i propri figli ancor prima che per se stessi, di unire gli esseri umani invece che dividerli, di ricordarsi costantemente quanto siamo simili. Il senso di umanità e la giovinezza che esprimono i loro occhi, i loro gesti, i loro sorrisi, è uguale: una dignità della vita, un coraggio, una sensibilità, che nel frenetico mondo contemporaneo sembrano qualità impossibili.

A questi uomini e donne straordinari va tutto il mio affetto, l’avermi regalato la possibilità di vivere in un paese che al di là dei mille problemi, è ancora abbastanza libero. E faccio una promessa a tutti i partigiani: il mondo e l’Italia che voi avete sognato, lo porterò sempre nel cuore; cercherò, per profonda gratitudine nei vostri confronti, di lottare quotidianamente perché l’Italia possa essere anche meglio dei vostri sogni. Veramente con tutto il cuore, grazie.

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