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Scritti e poesie Umanesimo

L’arte di riparare

L’arte di riparare è importante, oggi come non mai, forse come è sempre stato.
Perché le cose si rompono, le relazioni si rompono, per quanto ce ne possiamo prendere cura e per quanto possano essere resistenti. E nulla può tornare esattamente come era, una volta avvenuta la rottura.
Questo fa parte della natura di ogni cosa, anche se chi persegue il culto imperante e illusorio della forma cerca di propagandare il contrario, tramite una falsa, malsana, infantile idea di perfezione.
Il punto importante è saper riparare: nessuno può dire di non aver mai rotto un oggetto o una relazione, di non aver mai ferito.
Saper riparare è segno di attenzione, di umiltà, di sincero desiderio d’unione, è la forza positiva che contrasta il consumismo sfrenato dei beni e delle relazioni e l’indifferenza e il vuoto che ne conseguono.
Riparare significa valorizzare la rottura, darle dignità, perché la natura ci insegna che niente è da buttare, ma solo da trasformare in qualcosa di migliore, di più vero, profondo, forte.
Riparare in definitiva è il più alto atto d’amore.

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Buddismo Umanesimo

Liberi da ansie e preoccupazioni

Il Sutra del Loto insegna che formulare il voto di aiutare gli altri a diventare felici è la chiave per conseguire uno stato vitale pacifico e libero da ansie e preoccupazioni.
Si potrebbe pensare che abbia senso aiutare gli altri solo dopo aver risolto i propri problemi, ma, come sottolinea Daisaku Ikeda, è proprio mettendo da parte le nostre preoccupazioni per aiutare coloro che soffrono che si può sviluppare uno stato vitale potente e vasto. E sviluppando questa condizione vitale più ampia riusciamo anche a superare le nostre stesse difficoltà. Nichiren afferma: «Se si accende un fuoco per gli altri, si illuminerà anche la propria strada» (RSND, 2, 996).
Quando siamo accecati dalla paura e incapaci di vedere uno scopo più grande nella nostra vita, possiamo perdere facilmente la strada e cadere in una sofferenza ancor più intensa. Tuttavia il Buddismo di Nichiren ci insegna che possiamo sempre trovare la strada verso la felicità, affrontando direttamente e con coraggio i nostri problemi e nel contempo aiutando gli altri a fare lo stesso.
Come afferma ancora Ikeda: «Non si tratta di condurre esistenze deboli e timide, cercando di evitare gli ostacoli e le difficoltà. Piuttosto dovremmo pensare: “Qualsiasi cosa accada, io sopravviverò! Io scalerò un’altra montagna! E più mi arrampico più posso godere della mia vita e più persone posso aiutare a diventare felici”». Il Buddismo di Nichiren e il Sutra del Loto mirano a insegnare a tutte le persone l’arte di rivoluzionare la propria condizione interiore in questo senso.
Da Il Nuovo Rinascimento n.558 15 maggio 2015

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