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Monete complementari, dal Sardex al Tibex allo Scec ecco gli strumenti di scambio alternativi all’euro – Il Fatto Quotidiano

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Dal Sardex allo Scec. In Italia le monete complementari non sono più solo progetti, ma realtà sempre più concrete. Prova ne è che in alcuni Comuni sono pronte le delibere per diffonderle e durante la campagna elettorale la neo sindaca di Roma Virginia Raggi ha detto di volerne promuovere l’utilizzo nella Capitale “per favorire i piccoli negozi che più […]

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Economia Politica Società Umanesimo

Sul Giappone e sull’Italia

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Quando il paese finisce nel caos,
i politici parlano di “patriottismo”.

Tao Te Ching

 L’anno volge al termine e le mie riflessioni sono tutte concentrate sul cercare di capire il futuro che ci attende. Due stati (due popoli) mi preoccupano più di altri, per via del fatto che ho paura saranno i primi la cui economia collasserà entro i prossimi 5 anni, se non si cambia rotta: il Giappone e l’Italia.

La citazione iniziale del Tao Te Ching ben si adatta all’attuale situazione del “Paese del Sol levante”, terza economia mondiale, in cui, ad una crisi economica senza precedenti e al più alto debito pubblico del mondo,  il governo giapponese risponde cercando di riportare in auge lo schintoismo di stato e il nazionalismo nelle scuole attraverso l'”educazione patriottica”.

Il voler a tutti i costi cercare di sanare l’economia attraverso l’aumento della produzione in un paese consumista come il Giappone è pura follia:  il pianeta potrà sopportare ancora per poco il consumo indiscriminato di risorse. Consumare di più è eticamente sbagliato e insostenibile. Eppure il governo giapponese, senza alcuna saggezza, punta proprio su ciò, cercando di far breccia nei cuori dei giapponesi attraverso la religione di stato e il patriottismo: l’avidità del sistema capitalista si sta esprimendo quindi in tutta la sua perversione con cecità estrema, senza considerare gli effetti nefasti sull’avvenire dell’umanità e del pianeta terra che tale politica già sta producendo.

In Italia sono invece la corruzione e il clientelismo, ormai entrambe  permeanti la cultura italiana a tutti i livelli (sociale, politico e economico), i fattori determinanti che porteranno ad un inevitabile collasso, se non si inverte immediatamente la rotta. Non ho alcuna fiducia che l’attuale governo dia dati veritieri sulla reale situazione economica del nostro paese, che secondo me è ben più grave di quanto vogliano dirci.

Solo noi cittadini possiamo invertire queste tendenze pericolosissime per il futuro della terra, riprendendo il controllo sulle nostre istituzioni, inserendo i più meritevoli, onesti e saggi ad amministrare il bene pubblico. Altrimenti il futuro sarà veramente duro per tutti.

Spero in un 2014 in cui la coscienza e la consapevolezza di ogni singolo essere umano mutino ovunque, che trionfi  un unico imperativo etico comune: costruire un percorso verso un’umanità armoniosa e solidale. La disonestà, l’avidità e l’egoismo porteranno ineluttabilmente al collasso.

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Culture Economia Filosofia Politica Scritti e poesie Società Umanesimo

La crisi secondo Einstein

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“Non pretendiamo che le cose cambino se continuiamo a farle nello stesso modo. La crisi può essere una vera benedizione per ogni persona e per ogni nazione, perché è proprio la crisi a portare progresso. La creatività nasce dall’angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce le proprie sconfitte e i propri errori alla crisi, violenta il proprio talento e mostra maggior interesse per i problemi piuttosto che per le soluzioni. La vera crisi è l’incompetenza.
Il più grande difetto delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel trovare soluzioni. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. È nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora; senza crisi qualsiasi vento diventa una brezza leggera.
Parlare di crisi significa promuoverla; non parlarne significa esaltare il conformismo. Cerchiamo di lavorare sodo, invece. Smettiamola, una volta per tutte, l’unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla.”
Albert Einstein – Come io vedo il mondo

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Scritti e poesie Società Umanesimo

Il senso vero della crisi

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Il vocabolo crisi indica oggi il momento in cui medici, diplomatici, banchieri e tecnici sociali di vario genere prendono il sopravvento e vengono sospese le libertà. Come i malati, i paesi diventano casi critici. Crisi, la parola greca che in tutte le lingue moderne ha voluto dire «scelta» o «punto di svolta», ora sta a significare: «Guidatore, dacci dentro!». […]
Ma «crisi» non ha necessariamente questo significato. Non comporta necessariamente una corsa precipitosa verso l’escalation del controllo. Può invece indicare l’attimo della scelta, quel momento meraviglioso in cui la gente all’improvviso si rende conto delle gabbie nelle quali si è rinchiusa e della possibilità di vivere in maniera diversa. Ed è questa la crisi, nel senso appunto di scelta, di fronte alla quale si trova oggi il mondo intero.

Ivan Illich – La disoccupazione utile e i suoi nemici professionali

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