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Informazione Politica

Quindici anni fa al G8 di Genova

Io c’ero a Genova nel 2001 e ho visto come in poco tempo si può sospendere la democrazia e instaurare una dittatura terribile e sanguinaria. Molti pensano alla deriva fascista della Turchia di oggi, ma noi non siamo purtroppo così lontani. Qui nel 2012 sono stati chiusi 257 tribunali, nel paese tra i più corrotti al mondo, da Monti, con Decreto Legislativo n. 155/2012 votato da un Parlamento eletto con una legge elettorale del 2005 dichiarata incostituzionale 9 anni dopo, nel silenzio di media e cittadini. Qui nel 2001, Per la prima volta, al G8 di Genova, ho capito veramente quanto è pericoloso lasciare che certa gente prenda il potere politico e quale è la mia missione di vita al riguardo. Mi ricordo le immagini e i resoconti dei media, tutti falsi rispetto a ciò che i miei occhi vedevano. Come italiano, come cittadino europeo e del mondo, sento l’esigenza che per questa, come per tante altre tragedie italiane non ancora chiarite, si istituiscano commissioni d’inchiesta fino a che non sarà tutto palesato. Molte di quelle stesse persone che furono i responsabili materiali e politici del pestaggio alla Diaz e di tanti altri pacifici manifestanti, della morte di un ragazzo, Carlo Giuliani, quegli stessi giornalisti che mentirono spudoratamente su quanto accadeva in quei giorni, siedono ancora sulle loro poltrone. È inammissibile, è una vergogna per chiunque vive in questo paese. Non si può guardare al futuro se non si chiudono i conti con il passato. La lotta per la verità e la giustizia continua. Non mi arrenderò mai. La nonviolenza prevarrà. Il bene vincerà.

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Umanesimo

71° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine

Nel giorno del 71° anniversario della strage delle Fosse Ardeatine ricordo a me stesso che sono anti-fascista militante, sono contro ogni costrizione, ogni manipolazione della verità, ogni dittatura, ogni oligarchia, ogni prevaricazione. Ogni essere umano ha il potere e il dovere di lottare quotidianamente per la verità e la giustizia, per un mondo di pace che parte dal proprio disarmo interiore, dal combattere contro la propria arroganza, la propria voglia di prevaricare sull’altro. Siamo tutti vita, dal più piccolo insetto all’uomo più saggio: il dialogo e la compassione sono le uniche armi che ammetto, le uniche efficaci per non tornare indietro, per costruire un futuro di speranza e benessere per l’umanità intera.
Voglio e lotto ogni giorno per un mondo dove il male viene quotidianamente sconfitto.
Partendo da me.

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Politica

La necessità di una nuova Liberazione

Sento sempre più urgente la necessità di una reazione collettiva e indignata ai fatti del Governo Italiano, eletto da una legge elettorale a mio parere incostituzionale, a capo del quale c’è il delinquente Berlusconi (con il beneplacito e la collusione del PD, che fa finta di non accorgersi di ciò che accade) che stanno stravolgendo ogni principio costituzionale. Siamo vicini ad episodi che ci riportano indietro di sessanta anni, alla dittatura fascista:

  1. Il Governo sta imbavagliando la magistratura, a cui si vuole negare l’uso delle intercettazioni e a cui si vuole bloccare i processi per un anno, di modo da creare un sensibile peggioramento del funzionamento già indegno dell’apparato giudiziario;
  2. Il Governo sta imbavagliando l’informazione sotto la minaccia di una legge che vieta l’uso delle intercettazioni pubbliche sui mezzi di informazione e che prevede sanzioni penali per chi la viola;
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