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Scritti e poesie

Il pensiero costante

“Ogni giorno rinasciamo
dalle nostre ceneri.
Ogni sconfitta
si tramuterà in vittoria.
Ogni male
si trasformerà in bene.
È il pensiero costante
che porta alla vittoria
senza vinti,
alla felicità dell’essere,
al progresso.”

Dario Pulcini

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Umanesimo

Essere Umano

Se l’uomo religioso dimentica il voto originale di ogni profeta, di ogni maestro, di ogni santo, di ogni filosofo, di ogni eroe, di ogni uomo comune dedito al bene, cioè la felicità più piena e realizzata di ogni essere vivente, non può più definirsi tale. Nasconde dietro al nome della propria religione, a cui in realtà non crede, le peggiori nefandezze, il potere occulto più avido e malato.
La pace si ottiene interrompendo ogni spirale di violenza, stringendosi l’un l’altro senza alcuna distinzione.
L’amore universale è la forza più grande e rivoluzionaria che l’uomo possiede, ma per esprimerlo ci vuole coraggio e consapevolezza, compassione attiva e saggezza, fiducia e ottimismo, comprensione e perdono.
La pace si costruisce ogni istante con il nostro cuore, con la nostra mente, con i nostri pensieri, con le nostre parole, con le nostre azioni, tutte dedite alla pace e all’armonia.
La violenza, il dolore che ci infliggiamo l’un l’altro, non ha senso solo se non ci porta a capire l’importanza dell’amore fraterno tra tutti gli uomini per vivere bene, per realizzare le nostre vite, per concretizzare la nostra felicità.
Ognuno è responsabile per tutto ciò che accade.
La violenza si interrompe solo con un estremo e coraggioso atto d’amore, di solidarietà, di altruismo.
Così come l’odio genera odio, l’amore genera amore.
Le bombe francesi in Siria non portano meno terrore e non sono meno violente degli attentati a Parigi.
Ogni vittima di violenza è una perdita per l’umanità intera e una sconfitta dell’umanità intera.
Opponiamoci alla guerra, sempre, ovunque.
Il dialogo è l’unica arma di un vero essere umano.
Costruiamo insieme un’umanità felice, fermiamo la follia dei violenti.
Siamo noi l’arma più potente per portare la pace nel mondo.

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Buddismo Umanesimo

Armonia e Legge mistica

In un mondo ingiusto esser giusti provoca grande resistenza. Un aereo riesce a volare proprio grazie alla resistenza dell’aria. Si vince una gara se ci si impegna duramente. Si ottiene gioia impegnandoci in prima persona a darne, anche a chi ci disprezza o ci ferisce, anche con chi è insensibile, noncurante, distaccato: in tal modo creiamo qualcosa di nuovo, che non c’era prima, un amore che non è reazione, ma azione. Sfidando i nostri limiti e le nostre paure, combattendo quindi contro l’attaccamento a conservare immutato ciò che è comodo, facile, abituale, quando in realtà tutto è dinamico, mutevole, migliorabile, facciamo emergere il nostro più alto valore, evolvendoci continuamente. Così possiamo essere tutto ciò che vogliamo, ottenere tutto ciò che desideriamo, procedendo spediti verso ciò che fa veramente bene a noi e agli altri.

Tutto parte dalla nostra capacità di essere felici e determinati anche di fronte alle resistenze interne (e il loro riflesso, quelle esterne) affrontandole, scoprendo dove è il giusto e dove lo sbagliato istante dopo istante. La passione ci addolora e indebolisce, l’azione responsabile e sempre più consapevole ci rafforza. Dal vocabolario Treccani: “Il termine passione si contrappone direttamente ad azione, e indica perciò la condizione di passività da parte del soggetto, che si trova sottoposto a un’azione o impressione esterna e ne subisce l’effetto sia nel fisico sia nell’animo.”

L’armonia del tutto c’è sempre e comunque, solo questo è immutabile; nulla è al di fuori dell’universo e della Legge mistica della vita, che Nichiren Daishonin (monaco giapponese fondatore del buddismo Nichiren, 1222-1282) chiama Nam-myoho-renge-kyo: è il principio naturale che regola il funzionamento della vita in tutto l’universo, la Legge essenziale alla quale tutti i Budda (cioè chiunque si sia incessantemente impegnato a manifestare la propria innata natura di Budda nella vita, la propria parte migliore, fatta di purezza, vero io, eternità, gioia) si sono illuminati e il vero aspetto di ogni singola esistenza, di tutti i fenomeni.

L’universo è quindi sempre in perfetto equilibrio dinamico, poiché in sé ogni cosa contiene le energie per manifestare la sua vera natura. Ogni persona quindi, a prescindere dalla propria condizione o situazione personale, può scegliere caparbiamente di impegnarsi a superare i propri limiti e manifestare il proprio massimo potenziale. I limiti sono necessari proprio per accrescere la nostra forza: senza le resistenze, senza le difficoltà, la vita non avrebbe l’opportunità di creativamente evolversi in meglio (poiché non ci sarebbe nessun “peggio” da superare).

Qual’è l’atteggiamento interiore corretto da assumere quindi nella vita? Secondo il mio punto di vista la tendenza all’evoluzione e al miglioramento, insita nella natura di ogni cosa, non la si manifesta sempre scegliendo la strada più facile, il percorso che offre meno resistenza, bensì scegliendo il percorso migliore, migliorandosi quindi nella capacità di scegliere. Sbagliando e correggendosi. Non è il percorso più facile, quello con meno conflittualità, quello con meno resistenza, che ci porta a dare il meglio di noi, quello che ci porta ad essere felici. Nella crescita individuale, nella ricerca costante di consapevolezza, dobbiamo sfidare i nostri limiti, i nostri timori, sradicare le illusioni, per manifestare creativamente la nostra migliore natura, facendo emergere in noi la gioia di vivere.

E più diveniamo consapevoli grazie alla coscienza che anche la nostra vita è Nam-myoho-renge-kyo, più ci risvegliamo alla nostra natura di Budda, più permeiamo la nostra vita dello stato vitale più elevato, quello che nel buddismo si chiama “buddità”, più sarà facile effettuare la scelta migliore. Come dice Leonardo Da Vinci: “Raro cade chi ben cammina“.

La buddità migliora ciò che siamo: è la forza vitale che illumina ogni altro stato vitale, insita in ogni altro stato vitale; più ci impegnamo a farla emergere, più il nostro altruismo aumenta e la ricerca di felicità individuale e collettiva si fondono come unico obiettivo della vita.

Tutta l’umanità di oggi, seppure piena di conflitti e sofferenza, ha un grande faro per illuminare il proprio futuro, il buddismo di Nichiren Daishonin.

La diffusione della conoscenza della pratica della recitazione di Nam-myoho-renge-kyo di fronte all’oggetto di culto iscritto da Nichiren Daishonin, il Gohonzon, portata avanti dal 1930 dalla Soka Gakkai (la più grande associazione laica internazionale che propaga gli insegnamenti del buddismo Nichiren) è per me la miglior soluzione per ottenere una pace mondiale vera e duratura, coerentemente a ciò che sostiene lo stesso Nichiren Daishonin. Questo processo di risveglio dell’umanità  viene chiamato da Nichiren Daishonin “Kosen-rufu”, la pace omnicomprensiva, ottenuta attraverso un radicale cambiamento nel cuore delle persone grazie alla diffusa adozione di valori umanistici quali – prima di ogni altro – l’assoluto rispetto per la dignità della vita.

Dal sito dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai: “Kosen-rufu non è un obiettivo finale, un capolinea: la sua essenza è tutta contenuta nel processo e nelle azioni finalizzate alla sua realizzazione, e non implica la fine di tutti i conflitti e delle contraddizioni della società. Piuttosto, si può pensare a kosen-rufu come alla costruzione di un mondo in cui un profondo e diffuso rispetto per la vita sia la base per affrontare e risolvere in modo pacifico e creativo tutti i conflitti. Inoltre, non è un tempo da attendere passivamente, ma una condizione che si può cominciare a realizzare proprio ora, nelle nostre comunità.

Ogni uomo può e deve impegnarsi a trovare percorsi comuni di pace e armonia con gli altri esseri, perché si realizzino innanzitutto nella comunità in cui vive. E questo percorso parte dall’assumersi completamente la responsabilità delle proprie scelte, superando le paure delle sofferenze passate, attraverso la propria “rivoluzione umana”, imparando a scegliere sempre meglio, imparando a distinguere autonomamente ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.

Dal sito dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai: “La rivoluzione umana è il lavoro di trasformazione della nostra vita a partire dalla sua essenza più profonda. Significa individuare e affrontare tutto ciò che inibisce la piena espressione del nostro potenziale positivo e della nostra umanità. Il Buddismo di Nichiren si basa sulla convinzione che ogni individuo possiede uno stato vitale puro, positivo e illuminato. Questo stato vitale di “Buddità” è caratterizzato da qualità come la compassione, la saggezza e il coraggio che ci consentono di creare valore a partire da qualunque situazione. Nichiren capì che il processo più profondo di cambiamento e purificazione avviene quando facciamo emergere questo stato vitale e insegnò la pratica della recitazione di Nam-myoho-renge-kyo come strumento diretto e immediato per accedervi e sperimentarlo. 
La natura di Budda si esprime in modi concreti. Innanzitutto, acquisiamo un profondo senso della dignità umana e la convinzione che la nostra vita è dotata di potenzialità illimitate. In secondo luogo, sviluppiamo la saggezza per capire che ciò che prima ci sembrava impossibile, in realtà è possibile. Terzo, sviluppiamo una forte vitalità che ci consente di affrontare i problemi con una sensazione di liberazione interiore. Perciò siamo in grado di fare la nostra rivoluzione umana, cercando di migliorare il nostro “io” giorno per giorno e far sì che l'”io” di domani sia sempre migliore di quello di oggi.”

È una grande, grandissima fortuna per me fare parte di questo percorso, ne vado fiero: è qualcosa che mi riempie il cuore di gioia e gratitudine più d’ogni altra cosa, che rende in grado di farmi apprezzare ogni altra cosa.

È indubbiamente ciò che dà valore alla mia vita e che mi fa dare sommo valore a quella di ogni altro essere.

È la vera felicità.

Ringrazio i miei genitori, il loro amore mi ha fatto nascere e crescere: senza essere nato non mi sarebbe possibile esprimere questa grande gioia.

Ringrazio Nichiren Daishonin, per aver istituito la pratica di Nam-myoho-renge-kyo e aver iscritto il Gohonzon, per aver creato quindi un potentissimo strumento di resilienza individuale a disposizione di tutta l’umanità in grado di rendere ogni persona veramente felice.

Ringrazio il mio mentore, Daisaku Ikeda (il presidente della Soka Gakkai), che avrà la mia eterna riconoscenza e gratitudine, poiché mi ha permesso di conoscere il buddismo di Nichiren Daishonin e che ogni giorno, con i suoi scritti e il suo esempio di essere umano, mi mostra il giusto atteggiamento per vivere al meglio. Mi impegno a proseguire il suo instancabile lavoro di diffusione della Legge mistica nel mondo.

Ringrazio Irene Menichetti, che mi ha fatto conoscere la pratica del buddismo di Nichiren Daishonin: ha per questo la mia eterna riconoscenza e gratitudine, sono certo che la sua sarà una vita ogni giorno più felice e realizzata, ha tutto il mio sostegno perché ciò accada rapidamente.

Ringrazio tutti i membri dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai: auguro per ognuno la massima felicità e mi impegno ad essere di sostegno alla felicità di tutti.

Ringrazio tutti gli amici e le amiche, tutte le persone che ho conosciuto, tutta l’umanità, tutti gli esseri viventi e non viventi, in definitiva tutto l’universo: senza tutto questo non sarei ciò che sono e non potrei quindi sperimentare una gioia tanto grande.

Auguro ad ogni essere la massima felicità e realizzazione e mi impegno a sostenerla dedicando la mia vita a questo: non c’è gioia più grande.

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Società Umanesimo Video

Cosa si riceve quando si dà agli altri?

Cosa si riceve quando si dà agli altri? Né il successo, né la fama, né il denaro, ma qualcosa di molto più importante, qualcosa che rende la nostra vita splendente e degna d’essere vissuta. Mi rendo sempre più conto di non essere più in grado di agire diversamente… E ne sono felice.

This video made my day!

If everyone thinks like this guy the world would be full love and happiness

Posted by DeLorean on Giovedì 5 febbraio 2015

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Buddismo Culture Filosofia Politica Società

Potere e felicità

Di cosa ha più paura il potere? Della felicità delle persone.

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Ambiente Buddismo Culture Economia Filosofia Società Sud America Umanesimo Video

Cosa è veramente importante

Estratto dal discorso del presidente dell’Uruguay Jose Mujica, al G20 in Brasile, giugno 2012

[..] Mi domando: che cosa succederebbe a questo pianeta se gli Hindu avessero la stessa  proporzione di auto per famiglia che hanno i tedeschi? Quanto ossigeno ci resterebbe per poter respirare?
Piú chiaramente: il Mondo oggi ha gli elementi materiali per rendere possibile che 7, 8 miliardi di persone possano avere lo stesso grado di consumo e di spreco che hanno le piú opulente societá occidentali? Sará possibile tutto ció? O dovremmo fare un giorno un altro tipo di discussione?
Perché abbiamo creato una civilizzazione, quella in cui siamo, figlia del mercato, figlia della concorrenza e che ha prodotto un progresso materiale portentoso ed esplosivo. Però quello che era economia di mercato ha creato societá di mercato!
E ci ha prodotto questa globalizzazione, che significa guardare a tutto il pianeta!
Stiamo governando la globalizzazione o è la globalizzazione che governa noi?
É possibile parlare di solidarietá e “che siamo tutti uniti”, in una economía basata sulla concorrenza spietata? Fino a dove arriva la nostra fratellanza?
Nulla di questo lo dico per negare l’importanza di quest’evento. No! Al contrario: la sfida che abbiamo davanti é di una portata di carattere colossale, è la grande crisi… E non è ecologica,  è politica!
L’uomo non governa oggi le forze che ha scatenato, fino a quando le forze che ha scatenato  governano l’uomo … e la vita!
Perché non veniamo sul pianeta per svilupparci in termini generali.
Veniamo alla vita cercando di essere felici. Perché la vita è corta e ci va via. E nessun bene vale come la vita, questo è elementare. Ma se la vita mi sfugge, lavorando e lavorando per consumare un “plus” e la societá di consumo é il motore! Perché, in definitiva, se si paralizza il consumo o se si ferma, si ferma l’economia e se si ferma l’economia, è il fantasma della stagnazione per ognuno di noi. Però questo iper consumo, a sua volta, è quello che sta aggredendo il pianeta!
E deve generare, questo iper consumo, cose che durano poco, perché si deve vendere tanto! E una lampadina elettrica, quindi, non puó durare piú di 1000 ore accesa. Peró esistono lampadine che possono durare 100mila… 200mila ore accese!

Però queste non si possono fare! Perché il problema è il mercato, perché dobbiamo lavorare e dobbiamo avere una civilizzazione di uso e smaltimento! E siamo in un circolo vizioso!
Questi sono problemi di carattere politico! Che ci stanno indicando la necessità di iniziare a lottare per un’altra cultura.
Non si tratta di regredire all’uomo delle caverne, né di avere un “monumento all’arretratezza”. È che non possiamo indefinitamente continuare a essere governati dal mercato, ma che dobbiamo governare il mercato!
Per questo dico che il problema è di carattere politico, nel mio umile modo di pensare. Perché… I pensator antichi definivano… Epicuro… Seneca.. gli (indios) Aymara: “Povero non é chi possiede poco, ma veramente povero è chi necessita di infinitamente tanto”. E desidera… e desidera.. E desidera sempre più.
Questa é una chiave di carattere culturale.
Quindi, saluto lo sforzo e gli accordi che si fanno. E li accompagno, come governante.
Penso che alcune delle cose che sto dicendo, stridono. Però dobbiamo renderci conto che la crisi dell’acqua e dell’aggressione ambientale non é una causa.
La causa é il modello di civilizzazione che abbiamo costruito.
E ciò che dobbiamo rivedere è il nostro modo di vivere! Perché?
Appartengo a un piccolo paese, molto ben dotato di risorse naturali per vivere. Nel mio paese ci sono poco piú di 3 milioni di abitanti. Ma ci sono anche 13 milioni di vacche delle migliori al mondo! E circa 8, 10 milioni di meravigliose pecore! Il mio paese è un esportatore di cibo, di latticini, di carne. È una semipianura e quasi il 90% del suo territorio è utilizzabile.
I miei compagni lavoratori lottarono tanto per le 8 ore di lavoro. E ora stanno ottenendo le 6 ore. Ma quello che lavora 6 ore, si cerca due lavori, pertanto, lavora piú di prima. Perché? Perché deve pagare una quantitá di rate: la moto che ha comprato… l’automobilina che ha comprato… E paga rate! E paga rate! E quando arrivi a estinguere… é un vecchio reumatico come me… E la vita gli è sfuggita!
E allora uno si fa questa domanda: questo è il destino della vita umana?
Queste cose sono molto elementari: lo sviluppo non puó essere contro la felicitá. Deve essere a favore della felicitá umana! Dell’amore sulla Terra! Delle relazioni umane! Di prendersi cura dei figli! Di avere amici! dell’avere l’elementare!
Precisamente. Perché é questo il tesoro piú importante che abbiamo.
Quando lottiamo per  l’ambiente,  il primo elemento dell’ambiente si chiama: felicitá umana! Grazie.”

Josè Mujica

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Scritti e poesie

L’amore vero

Il rischio che chiede l’amore per essere vero, per essere realmente un amore vissuto, tentato, è il sapersi abbandonare all’altro, pur nel rischio di creare dolore, perché la felicità che ne può derivare è immensamente più grande. Chi non ha il coraggio di abbandonarsi completamente e dare fiducia non potrà mai sapere né provare né sentire cos’è il vero amore, l’amore di illimitata gioia.

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Scritti e poesie

Unico

Il mio unico credo è la vita
La mia unica lotta la pace
La mia unica sfida me stesso
Il mio unico amore l’amare
La mia unica casa il cosmo
La mia unica terra il mondo
La mia unica vittoria la felicità
Il mio unico tempo adesso.

Dario Pulcini

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Culture Economia Filosofia Politica Società Umanesimo

Libertà e informazione

copertina_zeitgeist

Leggo oggi per la prima volta (d’altronde aspettarsi dai media mainstream informazione è come cercare acqua nel deserto) che il Parlamento Europeo il 6 maggio 2009 voterà una regolamentazione sulla rete internet che permetterà ai fornitori di servizi di chiudere il traffico verso qualsiasi sito o servizio vogliano.

Blackouteurope è la campagna promossa da diverse associazioni europee affinché questo non accada: aderite numerosi!

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Umanesimo

Cosa si cerca, dove si va

Nel trambusto dell’esistenza quotidiana, spesso dimentichiamo il fondamentale, per abbandonarci al superfluo. Dobbiamo recuperare ciò che conta davvero nella vita, l’irripetibilità dell’emozione, della coscienza, in ogni singolo attimo.

Abbiamo tre età nella vita: la giovinezza, la fase adulta e la vecchiaia. Abbiamo quattro paure principali, quattro dolori che fatichiamo a comprendere: la nascita, la vecchiaia, la malattia, la morte. Abbiamo un solo sentimento in grado di superare ogni sofferenza, ogni difficoltà della vita: l’amore universale. Non importa che età abbiamo o dove viviamo, perché l’amore riesce sempre ad essere l’energia più potente di tutte, riesce a rimarginare le ferite della vita, sino a superare la morte di chi amiamo, le delusioni che affrontiamo, il lato oscuro con cui conviviamo.

Tutti sappiamo quanto sia importante questo sentimento, ma abbiamo il più delle volte paura ad utilizzarlo, come se fosse un carburante che può consumarsi e che dobbiamo quindi usare con parsimonia, senza sprecarlo, come se fossero preziose gemme da regalare a pochi e non a tutti.

E qui l’altra parte che spesso ci manca, il coraggio: il coraggio di vivere, il coraggio di affermare le proprie idee, il coraggio di criticare e criticarsi, il coraggio di amare.

Già, perché per amare veramente ci vuole un coraggio enorme, è una quotidiana lotta interiore tra il volere tutto e il riuscire ad amare ciò che già si ha, riuscire a darne il sommo valore che merita.

E qui approdiamo alla terza difficile sfida: il valore. Riconoscere il proprio valore e quello degli altri, portarne rispetto, ricordare ogni istante che ognuno possiede le sue virtù, quei tesori spesso nascosti sotto pesanti manti di indifferenza, di angosce, di impotenza, di illusioni.

Non possiamo rimandare a domani sempre, non possiamo negarci quotidianamente la gioia di vivere, con scuse che diventano abitudini.

E allora apriamo il nostro cuore al mondo, con perseveranza e saggezza, poiché il mondo è affamato d’amore e ci ringrazierà sempre, perché l’io e il mondo non sono che un’unica cosa. Non ci può essere amore nell’umanità se gli esseri umani non amano, se dimenticano il loro cuore, il loro valore, il loro coraggio.

Solo quando ci apriremo al mondo senza pregiudizi le paure saranno domate, la felicità esploderà immensa a varcare le soglie dei sogni, a tramutare i sogni in realtà, fuori da ogni schema precostituito, liberi di volare per ogni luogo e in ogni tempo.

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