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Musica Umanesimo

Mozart – Una piccola cantata tedesca

Tempo di lettura: 2 minuti

In una delle ultime composizioni del genio musicale Wolfang Amadeus Mozart, Eine kleine deutsche Kantate (Una piccola cantata tedesca), sul testo di F. H. Ziegenhagen, emerge tutta la meravigliosa empatia verso ogni essere vivente del grande artista: un brano senza tempo, simbolo di tolleranza, pace e fratellanza tra tutti i viventi.

Recitative
Die ihr des unermeßlichen Weltalls
Schöpfer ehrt,
Jehova nennt ihn, oder Gott,
nennt Fu ihn, oder Brahma,
Hört! hört Worte aus der Posaune
des Allherrschers!
Laut tönt durch Erden, Monde, Sonnen
ihr ewger Schall,
Hört Menschen, hört, Menschen, sie auch ihr!
Recitativo 
Voi che adorate il creatore 
dell’immensurabile universo, 
lo chiamiate Jehova, o Dio, 
o Fu, o Brahma, 
ascoltate! Ascoltate parole dal trombone
celeste dell’Onnipotente! 
Forte risuona per terre, lune ed astri 
il suo suono eterno, 
ascoltatelo, uomini, anche voi!
Andante
Liebt mich in meinen Werken,
Liebt Ordnung, Ebenmaß und Einklang!
Liebt euch selbst und eure Brüder!
Körperkraft und Schönheit sei eure Zier,
Verstandeshelle euer Adel!
Reicht euch der ewgen Freundschaft Bruderhand,
Die nur ein Wahn, nie Wahrheit euch so lang entzog!
Andante
Amatemi nelle mie opere,
amate l’ordine, la proporzione, la consonanza!
Amatevi, amate voi stessi e i vostri fratelli!
Forza fisica e bellezza siano i vostri scopi,
chiarezza di comprensione la vostra nobiltà!
Porgetevi la mano fraterna dell’eterna amicizia,
che solo una follia, mai verità, potrà mai allontanare!
Allegro
Zerbrechet dieses Wahnes Bande,
Zerreißet dieses Vorurteiles Schleier,
Enthüllt euch vom Gewand,
Das Menschheit in Sektiererei verkleidet!
Zu Sicheln schmiedet um das Eisen,
Das Menschen-, das Bruderblut bisher vergoß!
Zersprenget Felsen mit dem schwarzen Staube,
Der mordend Blei ins Bruderherz oft schnellte!
Allegro
Spezzate questi vani legami,
strappate questo velo del pregiudizio,
spogliatevi dalle vesti
che coprono l’umanità settaria!
In falci viene forgiato il ferro,
che fin ora ha versato il sangue degli uomini, dei fratelli!
Spezzate le rocce col nero bastone,
che spesso spara piombo nel cuore del fratello!
Andante
Wähnt nicht, daß wahres Unglück sei auf meiner Erde!
Belehrung ist es nur, die wohltut,
Wenn sie euch zu bessern Taten spornt,
Die Menschen, ihr in Unglück wandelt,
Wenn töricht blind ihr rückwärts in den Stachel schlagt,
Der vorwärts, vorwärts euch antreiben sollte.
Andante
Non abbiate lo stolto pensiero che la vera infelicità esista sulla mia terra!
E’ solo l’insegnamento che fa bene,
se vi sprona ad azioni migliori,
voi uomini, che errate nell’infelicità,
quando dementi e ciechi andando indietro trovate spine,
deve spingervi sempre avanti, avanti.
Andante
Seid weise nur, seid kraftvoll und seid Brüder!
Dann ruht auf euch mein ganzes Wohlgefallen,
Dann netzen Freudenzähren nur die Wangen,
Dann werden eure Klagen Jubeltöne,
Dann schaffet ihr zu Edens Tälern Wüsten,
Dann lachet alles euch in der Natur,
Andante
Siate saggi, siate forti e siate fratelli!
Allora sia su voi tutto il mio favore,
allora lacrime di gioia vi righeranno le guance,
allora i vostri lamenti diverranno canti di gioia,
allora i deserti si trasfromeranno per voi in valli paradisiache,
allora tutto riderà per voi nella natura,
Allegro
Dann ist’s erreicht, des Lebens wahres Glück!
Allegro
allora sarà raggiunta la vera felicità della vita!

(Traduzione Amelia Maria Imbarrato)
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Umanesimo

Divide et impera

Tempo di lettura: 3 minuti

Cosa mi fa più dolore? Vedere i media occidentali, controllati dai poteri economici, da troppo tempo sciorinare fiumi di parole per i morti delle sole disgrazie che avvengono in questa parte del mondo o contro la gente di questa parte del mondo. E mi fa ancor più dolore vedere tanti credere che questa sia la sola realtà, quella dell’occidente buono sotto attacco e dell’oriente cattivo e barbaro da attaccare. È un modo facile per l’uomo occidentale di non sentirsi responsabile di ciò che accade, di semplificare stupidamente la complessità.
Ogni giorno muoiono persone per cause ingiuste ovunque,  ogni giorno tanti si impegnano con successo costruendo un mondo migliore, ma pochissimi media ne parlano. E sono sempre i poteri forti a creare o sostenere le cause delle ingiustizie, con la collaborazione attiva della gente comune che non si pone domande, che mira solo alla soddisfazione dei propri bisogni senza ragionare sulle conseguenze sugli altri delle proprie azioni, per piccole che siano. Basta studiare la storia per rendersi conto di ciò. Siamo noi quindi la causa primaria della situazione mondiale. Lo facciamo con la nostra stupidità, con la nostra indifferenza, esportando ignoranza e armi (solo l’Italia ha triplicato le esportazioni nell’ultimo anno), acquistando e utilizzando prodotti e servizi ottenuti con lo sfruttamento dell’ambiente e delle persone: ossia la maggior parte di ciò che vendono i centri commerciali e le grandi aziende di servizi, la maggior parte di come vengono utilizzati i soldi dei nostri conti bancari, la maggior parte di ciò che pubblicizzano sui media più utilizzati, dalla televisione a internet.
I vari regimi autoritari sono nati instillando la paura verso chi di volta in volta era comodo e facile considerare nemico, propagandando falsità al fine di giustificare la soppressione delle libertà individuali, dal lavoro ai diritti sociali e politici. “Divide et impera“. I regimi sono sempre nati nascondendo la verità, proteggendo i veri responsabili delle miserie del mondo, incolpando qualcun altro.
Senza uno spirito di fratellanza globale, non ci può essere un’umanità capace di risolvere le ingiustizie e le iniquità.
Si soffre e si muore di terrorismo, guerra, fame, indigenza, malattia in tutto il mondo e la causa è sempre la stessa: incentivare le pulsioni negative dell’essere umano, come l’avidità, l’egoismo, l’arroganza e la stupidità, piuttosto che coltivare le pulsioni positive come l’altruismo, la compassione, l’intelligenza, la solidarietà. Il vero nemico da combattere è interiore: se si conduce una vita da ipocriti, mostrandosi buoni a chiacchiere e poi lavorando per chi sfrutta ambiente e persone, se si usano due pesi e due misure per giudicare il nostro operato da quello altrui, la situazione non potrà che peggiorare. Le nostre azioni, le nostre parole e i nostri pensieri contano e costruiscono il mondo che viviamo. La visione di un’umanità divisa nasce dalla nostra mentalità illusa, incapace di vedere la verità oggettiva: l’unica realtà è che tutto è interconnesso e non esiste azione buona o malvagia che non abbia ripercussioni su tutto.
Come esseri umani, uno per uno, dobbiamo essere ogni giorno più responsabili e consapevoli, dobbiamo scegliere che mondo vogliamo e agire coerentemente; dobbiamo usare il nostro potere per far sentire con coraggio la nostra voce che grida verità e giustizia, per costruire, con le nostre forze e alleandoci saldamente, un mondo nuovo partendo dalle nostre azioni quotidiane. Dobbiamo credere che non solo sia possibile, ma immediatamente attuabile un mondo pacifico ed equo. Dobbiamo farne la nostra missione di vita. Solo così la terra può divenire un luogo migliore dove vivere. Tutti insieme. In armonia. Il futuro è distopico solo per chi smette di combattere interiormente per far vincere la vita. Perché combattere le illusioni e far emergere la verità è vivere.

“Non c’è strada che porti alla pace che non sia la pace, l’intelligenza e la verità.”

Mahatma Gandhi

“Viviamo nella paura ed è così che non viviamo.”

Siddhartha Gautama

“Chi ha bisogno di stimoli per compiere un’azione nobile, non la compirà mai.”

Kahlil Gibran

“Gli occhi della nazione fanno presto ad asservire la vita umana agli interessi di chi sta al potere, riducendo le persone a numeri o oggetti inanimati. Ma gli occhi della Vita guardano a ogni persona come a una preziosa, unica, irripetibile esistenza.”

Daisaku Ikeda

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Umanesimo

Essere Umano

Tempo di lettura: < 1 minuti

Se l’uomo religioso dimentica il voto originale di ogni profeta, di ogni maestro, di ogni santo, di ogni filosofo, di ogni eroe, di ogni uomo comune dedito al bene, cioè la felicità più piena e realizzata di ogni essere vivente, non può più definirsi tale. Nasconde dietro al nome della propria religione, a cui in realtà non crede, le peggiori nefandezze, il potere occulto più avido e malato.
La pace si ottiene interrompendo ogni spirale di violenza, stringendosi l’un l’altro senza alcuna distinzione.
L’amore universale è la forza più grande e rivoluzionaria che l’uomo possiede, ma per esprimerlo ci vuole coraggio e consapevolezza, compassione attiva e saggezza, fiducia e ottimismo, comprensione e perdono.
La pace si costruisce ogni istante con il nostro cuore, con la nostra mente, con i nostri pensieri, con le nostre parole, con le nostre azioni, tutte dedite alla pace e all’armonia.
La violenza, il dolore che ci infliggiamo l’un l’altro, non ha senso solo se non ci porta a capire l’importanza dell’amore fraterno tra tutti gli uomini per vivere bene, per realizzare le nostre vite, per concretizzare la nostra felicità.
Ognuno è responsabile per tutto ciò che accade.
La violenza si interrompe solo con un estremo e coraggioso atto d’amore, di solidarietà, di altruismo.
Così come l’odio genera odio, l’amore genera amore.
Le bombe francesi in Siria non portano meno terrore e non sono meno violente degli attentati a Parigi.
Ogni vittima di violenza è una perdita per l’umanità intera e una sconfitta dell’umanità intera.
Opponiamoci alla guerra, sempre, ovunque.
Il dialogo è l’unica arma di un vero essere umano.
Costruiamo insieme un’umanità felice, fermiamo la follia dei violenti.
Siamo noi l’arma più potente per portare la pace nel mondo.

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