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Umanesimo

Adriano Olivetti

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Adriano_Olivetti_fotoritratto“Ognuno può suonare senza timore e senza esitazione la nostra campana. Essa ha voce soltanto per un mondo libero, materialmente più fascinoso e spiritualmente più elevato. Suona soltanto per la parte migliore di noi stessi, vibra ogni qualvolta è in gioco il diritto contro la violenza, il debole contro il potente, l’intelligenza contro la forza, il coraggio contro la rassegnazione, la povertà contro l’egoismo, la saggezza e la sapienza contro la fretta e l’improvvisazione, la verità contro l’errore, l’amore contro l’indifferenza.”

Adriano Olivetti (Ivrea, 11 aprile 1901 – Aigle, 27 febbraio 1960) è stato un imprenditore, ingegnere e politico italiano, figlio di Camillo Olivetti (fondatore della Ing C. Olivetti & C, la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere) e Luisa Revel e fratello dell’industriale Massimo Olivetti.

Uomo di grande e singolare rilievo nella storia italiana del secondo dopoguerra, si distinse per i suoi innovativi progetti industriali basati sul principio secondo cui il profitto aziendale deve essere reinvestito a beneficio della comunità.

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Buddismo

La storia del vaso

Tempo di lettura: 2 minuti

Se io vi dico:

“Dietro quel muro c’è il vaso dell’illuminazione”.

Voi, non vedendolo, o vi fidate o non vi fidate di me. Se vi fidate, pensate che non ho detto menzogne.

Se poi vi dico:

“Dietro quel muro c’è il vaso rosso dell’illuminazione.”

Voi, non vedendolo, o vi fidate o non vi fidate di me. Se vi fidate, pensate che non ho detto menzogne, né ora né prima.

Se poi vi dico:

“Dietro quel muro c’è il vaso rosso di ceramica dell’illuminazione”

Voi, non vedendolo, o vi fidate o non vi fidate di me. Se vi fidate, pensate che non ho detto menzogne, né ora né prima.

Se poi vi dico:

“Dietro quel muro c’è il vaso rosso  dell’illuminazione, di ceramica smaltata, con decorazioni gialle e uno splendido drago.”

Voi, non vedendolo, o vi fidate o non vi fidate di me. Se vi fidate, pensate che non ho detto menzogne, né ora né prima.

Ora vi dico:

“Voi avete costruito quel muro, voi, ogni singolo, lo dovete abbattere. Vi offro l’unico piccone in grado di abbattere istantaneamente il vostro muro.”

Se vi fidate e accettate il mio piccone vi fidate di me, pensate che non ho detto menzogne, né ora né prima e che il piccone sia buono per sfondare quel muro. Se non vi fidate di me, cercherete altri picconi per sfondare quel muro. Se con gli altri picconi il muro si sfonderà istantaneamente, io avrò detto una menzogna. Se non si spaccherà istantaneamente con gli altri picconi, ma solo con il mio, io avrò detto la verità.

Se scoprite che dietro quel muro c’è il vaso con le caratteristiche da me descritte e che il mio piccone ha rotto istantaneamente quel muro, la vostra fiducia in me è assoluta. Se dietro quel muro c’è il vaso con le caratteristiche che io ho detto, ma impiegate anni ad abbattere il muro, mi portate rispetto, ma la vostra fiducia è relativa. Se il vaso è diverso o non c’è, non vi fidate di me, perché vi ho solo illuso.

Ma, ricordate sempre, che è il piccone e voi che lo avete preso e usato, che vi ha fatto sfondare il muro, non io: e, soprattutto, ricordate che l’azione più importante per voi è stata sfondare quel muro.

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Scritti e poesie Umanesimo

L’inferno è di chi se lo crea

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Ci sono persone
a cui darai la tua vita
e che ti faranno del male
altre a cui darai il cuore
e in cambio ti ignoreranno
altre ancora che aiuterai
ad essere felici
e che riverseranno
su di te ogni loro dolore
e ogni loro responsabilità.
Ci saranno persone
che ripagheranno
il tuo bene con il silenzio
e con l’indifferenza.
Non voltarti indietro
e non cedere alla tentazione
di comportarti allo stesso modo.
Chi è piccolo va con il piccolo
chi è grande va con il grande.
Chi compie il male
verso una persona sincera,
buona e onesta,
di un male ben peggiore
verrà ripagata:
alla legge dell’universo
nessuno può sfuggire,
che se ne abbia coscienza o meno.
Prega per loro affinché
capiscano gli errori commessi,
affinché non brucino
le loro vite nell’inferno
che loro stesse hanno creato.

Dario Pulcini

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Culture Filosofia Società Umanesimo

Il contrario dell’amore

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Il contrario dell’amore non è l’odio, ma l’indifferenza. L’odio è spesso una variante impazzita dell’amore. L’indifferenza invece riduce a nulla l’altro, non lo vedi neppure, non esiste più. E nessuno ha il diritto di ridurre a nulla un uomo. L’indifferenza avvelena la terra, ruba vita agli altri, uccide e lascia morire; è la linfa segreta del male.

Ermes Ronchi

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