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Diritto Politica

Stop CETA: contro l’ennesima truffa ai danni dei cittadini

ABBIAMO POCO TEMPO PER TUTELARE IL NOSTRO DIRITTO ALLA SALUTE, DIAMOCI DA FARE!
Abbiamo vinto contro il TTIP, ma non è bastato.
Il 15 febbraio il Parlamento Europeo voterà sul trattato di libero commercio tra Unione Europea e il Canada, il CETA.
Cosa è il CETA? È l’alternativa delle grandi aziende multinazionali preparata ad hoc qualora fosse fallito il TTIP (come è stato).
Significa in sostanza inondare il nostro paese di prodotti per adulti e bambini non controllati secondo il principio di precauzione, principio che impone una ricerca scientifica esaustiva sulla nocività dei prodotti prima di essere immessi nel mercato. Significa dare la possibilità ad un’azienda privata di denunciare uno stato, quindi la collettività, presso un tribunale privato e non pubblico, per chiedere danni per il solo fatto di non poter commerciare prodotti che non tutelano il nostro fondamentale diritto alla salute così come enunciato nella Costituzione Italiana all’art. 32.
Mettere a rischio il diritto alla salute di ogni individuo è pura follia, significa tornare indietro invece che andare avanti.
Ognuno di noi può fare tanto. Informarsi, informare, manifestare il proprio dissenso.
Come primo passo possiamo facilmente chiedere un impegno ai nostri parlamentari europei di schierarsi contro questo infame trattato.
Chiedi subito ai nostri parlamentari europei di impegnarsi a votare contro il CETA: https://stop-ttip.org/it/cetacheck/
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Economia Società Umanesimo

Renato Crotti in attesa di un pullman

Vorrei narrare la storia di un imprenditore, Renato Crotti e del suo libro, “In attesa di un pullman”. Ho trovato tale libro allindirizzo http://www.socialismo.it: il Crotti o chi per lui ha preso tale dominio con l’intento per nulla mascherato di ingannare gli internauti.

Non faccio questa critica al suo libro per attaccarlo o per denigrarlo, ma per cercare di far capire come un essere umano si possa ingannare per un’intera vita, senza mai vedere la realtà con la dovuta saggezza, giudicando e condannando uomini e idee per partito preso, per scelta di parte. Io sono comunista, ma prima di tutto un essere umano e credo fermamente in quei valori etici che dovrebbero essere propri dell’uomo in quanto tale. Ma la vita e l’ego possono ingannare, possono farci vivere una vita di illusioni e di convinzioni, che nulla hanno a che vedere con la realtà, ma solo con la nostra visione egoistica di un mondo per noi fatto a nostra immagine e somiglianza. Mi auguro che il lettore possa capire come si può manipolare la realtà, come si possa arrivare alla terza età non avendo ancora capito il senso della vita, la necessità della ricerca assidua della verità per essere felici.

Premetto che, qualora leggerà queste mie righe, il Crotti mi definirà (come ha fatto con altri) radical-chic, ma non me la prenderò, perché so che è un uomo piccolo che si sente grande, che non vede la realtà in toto, che non ne ha nessuna coscienza, che basa la sua vita narrando una storia parziale, definendosi un imprenditore idealista: di cosa non si sa, visto che il mondo del capitale è quello che governa il mondo d’oggi e per ora si vede solo miseria e sfruttamento, con l’aggiunta di un’allarmante situazione ambientale, dettata proprio dall’esasperazione della produzione.

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