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Buddismo Umanesimo

La vita è ora

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Non c’è momento più importante per trasformare la propria vita che ora. Se si cerca la felicità al di fuori o nel futuro o nostalgicamente nel passato, non ci si concentra sulla vita reale, che è in questo esatto momento, attimo dopo attimo. È adesso il momento di essere felici, di impegnarsi nella propria realizzazione, di affrontare sofferenze e paure e sconfiggerle, è adesso il momento per tirare fuori i nostri talenti. Alla fine non possiamo sapere cosa sarà del nostro futuro se non conducendo un’esistenza appagante e realizzata nel momento presente. Ciò porterà certamente ad un domani brillante, pieno di emozioni, ad una vita costellata di successo e realizzazione, grazie alla creatività con cui affronteremo nel momento presente ogni difficoltà come opportunità di crescita e ogni gioia con gratitudine.
Ognuno con il suo modo tutto unico, inimitabile e così prezioso di essere.

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Scritti e poesie

La verità

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Quando superi la paura

la mistica verità

inesorabile si manifesta.

Dario Pulcini

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Umanesimo

Divide et impera

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Cosa mi fa più dolore? Vedere i media occidentali, controllati dai poteri economici, da troppo tempo sciorinare fiumi di parole per i morti delle sole disgrazie che avvengono in questa parte del mondo o contro la gente di questa parte del mondo. E mi fa ancor più dolore vedere tanti credere che questa sia la sola realtà, quella dell’occidente buono sotto attacco e dell’oriente cattivo e barbaro da attaccare. È un modo facile per l’uomo occidentale di non sentirsi responsabile di ciò che accade, di semplificare stupidamente la complessità.
Ogni giorno muoiono persone per cause ingiuste ovunque,  ogni giorno tanti si impegnano con successo costruendo un mondo migliore, ma pochissimi media ne parlano. E sono sempre i poteri forti a creare o sostenere le cause delle ingiustizie, con la collaborazione attiva della gente comune che non si pone domande, che mira solo alla soddisfazione dei propri bisogni senza ragionare sulle conseguenze sugli altri delle proprie azioni, per piccole che siano. Basta studiare la storia per rendersi conto di ciò. Siamo noi quindi la causa primaria della situazione mondiale. Lo facciamo con la nostra stupidità, con la nostra indifferenza, esportando ignoranza e armi (solo l’Italia ha triplicato le esportazioni nell’ultimo anno), acquistando e utilizzando prodotti e servizi ottenuti con lo sfruttamento dell’ambiente e delle persone: ossia la maggior parte di ciò che vendono i centri commerciali e le grandi aziende di servizi, la maggior parte di come vengono utilizzati i soldi dei nostri conti bancari, la maggior parte di ciò che pubblicizzano sui media più utilizzati, dalla televisione a internet.
I vari regimi autoritari sono nati instillando la paura verso chi di volta in volta era comodo e facile considerare nemico, propagandando falsità al fine di giustificare la soppressione delle libertà individuali, dal lavoro ai diritti sociali e politici. “Divide et impera“. I regimi sono sempre nati nascondendo la verità, proteggendo i veri responsabili delle miserie del mondo, incolpando qualcun altro.
Senza uno spirito di fratellanza globale, non ci può essere un’umanità capace di risolvere le ingiustizie e le iniquità.
Si soffre e si muore di terrorismo, guerra, fame, indigenza, malattia in tutto il mondo e la causa è sempre la stessa: incentivare le pulsioni negative dell’essere umano, come l’avidità, l’egoismo, l’arroganza e la stupidità, piuttosto che coltivare le pulsioni positive come l’altruismo, la compassione, l’intelligenza, la solidarietà. Il vero nemico da combattere è interiore: se si conduce una vita da ipocriti, mostrandosi buoni a chiacchiere e poi lavorando per chi sfrutta ambiente e persone, se si usano due pesi e due misure per giudicare il nostro operato da quello altrui, la situazione non potrà che peggiorare. Le nostre azioni, le nostre parole e i nostri pensieri contano e costruiscono il mondo che viviamo. La visione di un’umanità divisa nasce dalla nostra mentalità illusa, incapace di vedere la verità oggettiva: l’unica realtà è che tutto è interconnesso e non esiste azione buona o malvagia che non abbia ripercussioni su tutto.
Come esseri umani, uno per uno, dobbiamo essere ogni giorno più responsabili e consapevoli, dobbiamo scegliere che mondo vogliamo e agire coerentemente; dobbiamo usare il nostro potere per far sentire con coraggio la nostra voce che grida verità e giustizia, per costruire, con le nostre forze e alleandoci saldamente, un mondo nuovo partendo dalle nostre azioni quotidiane. Dobbiamo credere che non solo sia possibile, ma immediatamente attuabile un mondo pacifico ed equo. Dobbiamo farne la nostra missione di vita. Solo così la terra può divenire un luogo migliore dove vivere. Tutti insieme. In armonia. Il futuro è distopico solo per chi smette di combattere interiormente per far vincere la vita. Perché combattere le illusioni e far emergere la verità è vivere.

“Non c’è strada che porti alla pace che non sia la pace, l’intelligenza e la verità.”

Mahatma Gandhi

“Viviamo nella paura ed è così che non viviamo.”

Siddhartha Gautama

“Chi ha bisogno di stimoli per compiere un’azione nobile, non la compirà mai.”

Kahlil Gibran

“Gli occhi della nazione fanno presto ad asservire la vita umana agli interessi di chi sta al potere, riducendo le persone a numeri o oggetti inanimati. Ma gli occhi della Vita guardano a ogni persona come a una preziosa, unica, irripetibile esistenza.”

Daisaku Ikeda

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Società Umanesimo

Nel paese della bugia la verità è una malattia

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Il titolo dell’articolo è un noto aforisma di Gianni Rodari. Purtroppo noi viviamo nel paese della bugia, forse anche nel mondo della bugia, dove le frottole viaggiano più degli aeroplani. Ma a cosa servono le bugie? Le bugie servono a raccontare un fatto invece di un altro: se percepite come verità (la qual cosa avviene soprattutto se ripetute spesso e da molti) le bugie hanno il potere di stravolgere la realtà, di non permettere una comprensione corretta di ciò che accade. E, alla fine, producono ignoranza: se ripetute da mezzi di informazione di massa portano addirittura all’instaurarsi di una cultura dominante basata sull’ignoranza. Ma non è sufficiente la bugia per irretire le menti delle persone: perché ciò avvenga è necessario instillare, attraverso le bugie, paura, molta paura. Paura del giudizio degli altri, paura di non farcela, paura di perdere, paura della solitudine, paura di vivere, paura di morire, paura di ammalarsi, paura di invecchiare, paura di amare, paura di esprimersi, paura di cadere in povertà. L’essere umano, se immerso nelle sue paure, diventa egoista, terribilmente egoista.

La verità è insita in ogni istante, ma la si può percepire però solo se in grado di emanciparsi dalla paura. Dall’emancipazione dalla paura sorge la ricerca della verità. La ricerca della verità porta a dialogare con gli altri, a mettersi in discussione, a capire, ad ascoltare, a condividere. Porta quindi un essere umano a divenire più altruista.

L’altruismo è più difficile da praticare dell’egoismo, perché sposta il baricentro della propria attenzione (e quindi il punto di equilibrio mentale) dal singolo alla moltitudine. Anche se ciò all’inizio può sembrare sconcertante, soprattutto perché in tal modo si è esposti maggiormente ai soprusi e agli inganni dell’altro, nel tempo l’altruismo porta ad individui dal carattere forte e allo stesso tempo sensibili, empatici, capaci d’amare: ciò avviene perché dal continuo confronto con l’altro sorgono, nella condivisione, la solidarietà e, nella diversità, un’occasione di crescita ed evoluzione.

Se vogliamo un’umanità migliore, dobbiamo partire dall’insegnare ai bambini a non dire bugie, a non credere alle bugie, a riconoscerle, a smascherarle. E, per fare ciò, non dobbiamo innanzitutto dirne loro. E per non dirne loro dobbiamo emanciparci dalla paura.

Se ancora non siete convinti e pensate ancora che qualche bugia ogni tanto possa essere giustificata, dovete sapere che l’etimologia della parola “bugia” viene dal dialetto tedesco dalla parola “bausa”: significa cattiveria.

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Umanesimo

L’Essere Umano

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“La Vita vince

ogni dolore

L’Amore vince

ogni paura.”

Dario Pulcini

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Umanesimo

Cosa si cerca, dove si va

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Nel trambusto dell’esistenza quotidiana, spesso dimentichiamo il fondamentale, per abbandonarci al superfluo. Dobbiamo recuperare ciò che conta davvero nella vita, l’irripetibilità dell’emozione, della coscienza, in ogni singolo attimo.

Abbiamo tre età nella vita: la giovinezza, la fase adulta e la vecchiaia. Abbiamo quattro paure principali, quattro dolori che fatichiamo a comprendere: la nascita, la vecchiaia, la malattia, la morte. Abbiamo un solo sentimento in grado di superare ogni sofferenza, ogni difficoltà della vita: l’amore universale. Non importa che età abbiamo o dove viviamo, perché l’amore riesce sempre ad essere l’energia più potente di tutte, riesce a rimarginare le ferite della vita, sino a superare la morte di chi amiamo, le delusioni che affrontiamo, il lato oscuro con cui conviviamo.

Tutti sappiamo quanto sia importante questo sentimento, ma abbiamo il più delle volte paura ad utilizzarlo, come se fosse un carburante che può consumarsi e che dobbiamo quindi usare con parsimonia, senza sprecarlo, come se fossero preziose gemme da regalare a pochi e non a tutti.

E qui l’altra parte che spesso ci manca, il coraggio: il coraggio di vivere, il coraggio di affermare le proprie idee, il coraggio di criticare e criticarsi, il coraggio di amare.

Già, perché per amare veramente ci vuole un coraggio enorme, è una quotidiana lotta interiore tra il volere tutto e il riuscire ad amare ciò che già si ha, riuscire a darne il sommo valore che merita.

E qui approdiamo alla terza difficile sfida: il valore. Riconoscere il proprio valore e quello degli altri, portarne rispetto, ricordare ogni istante che ognuno possiede le sue virtù, quei tesori spesso nascosti sotto pesanti manti di indifferenza, di angosce, di impotenza, di illusioni.

Non possiamo rimandare a domani sempre, non possiamo negarci quotidianamente la gioia di vivere, con scuse che diventano abitudini.

E allora apriamo il nostro cuore al mondo, con perseveranza e saggezza, poiché il mondo è affamato d’amore e ci ringrazierà sempre, perché l’io e il mondo non sono che un’unica cosa. Non ci può essere amore nell’umanità se gli esseri umani non amano, se dimenticano il loro cuore, il loro valore, il loro coraggio.

Solo quando ci apriremo al mondo senza pregiudizi le paure saranno domate, la felicità esploderà immensa a varcare le soglie dei sogni, a tramutare i sogni in realtà, fuori da ogni schema precostituito, liberi di volare per ogni luogo e in ogni tempo.

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