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Il PDS, i DS, L’ulivo e il Partito Democratico

Cosa è successo alla classe politica di sinistra da quel fatidico giorno del 1991 in cui nacque il Partito Democratico della Sinistra ad oggi? Perché si è perpetrata nel giro di pochi anni l’erosione di diritti legittimamente ottenuti dal popolo italiano, anche da parte della cosiddetta sinistra? Chi sono i responsabili politici di tutto ciò?

Cerchiamo di partire ripercorrendo i fatti storici:

– Nel 1991 viene sciolto il Partito Comunista Italiano (fondato da Antonio Gramsci nel 1921) e dalle sue ceneri sorgono due nuovi partiti, il Partito Democratico della Sinistra e il Partito della Rifondazione Comunista

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Di nuovo buone notizie dall’America Latina

Risultati presidenziali Paraguay 2008

Dal sito del Tribunale Superiore di Giustizia Elettorale del Paraguay: http://www.tsje.gov.py

Alle elezioni tenutesi domenica 20 aprile 2008 in Paraguay, con una schiacciante vittoria del 40,82%, viene eletto presidente l’ex-vescovo (estromesso dalla Chiesa Cattolica Romana a divinis) sostenitore della “Teologia della Liberazione” Fernando Lugo, dopo 61 anni di potere del Partido Colorado. Questa è l’ennesima storica vittoria della sinistra nel continente latino-americano, che si aggiunge ai risultati della Bolivia, dell’Ecuador, del Venezuela, del Nicaragua, del Brasile degli ultimi anni.

A quanto pare nel Sud America sono più avveduti che nella democratica Italia, scegliendo, dopo anni di sanguinose dittature e spietate politiche liberiste, posizioni politiche di sinistra anche radicale, tramite mezzi democratici. Il popolo latino sta riscoprendo il valore del voto e della necessità di un’altra politica, di una strada differente per risolvere le questioni del proprio territorio, del proprio popolo, della propria economia.

A quanto pare in altre parti del mondo il socialismo pare essere più vivo e popolarmente sostenuto che mai…

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A Veltroni e il PD la più grave responsabilità politica

Il PD ha distrutto la sinistra in Italia. Ha regalato per l’ennesima volta l’Italia a Berlusconi.

Ha perso le elezioni, aumentando forse del 2% il suo consenso, ha distrutto la Sinistra Arcobaleno inneggiando al voto utile.

Ha fatto ciò che voleva, Berlusconi di nuovo al Governo. I vari Violante, D’Alema, Treu, d’altronde non hanno mai smentito, con i fatti (pacchetto Treu che introduce la precarietà del lavoro e Legge D’Alema che liberalizza gli affitti), quando erano al Governo, di incentivare le politiche neoliberiste tanto care al centro-destra.

Per la prima volta in Italia dal dopoguerra la sinistra probabilmente non ha più rappresentanza in Italia.

Il PD ha attaccato più la Sinistra Arcobaleno di PDL e Lega, questo è un dato di fatto.

Ha portato milioni di elettori a non andare a votare (sapendo i cittadini che il voto sarebbe stato dato comunque per un programma quasi identico tra i due maggiori schieramenti, sfiduciandoli definitivamente dal credere nelle istituzioni).

Adesso gioite voi del PD, che avete distrutto la sinistra, gioite della vostra sete di potere, tanto i vostri parlamentari, le vostre raccomandazioni, li avrete.

L’Italia è caduta in un baratro, è avvenuto un golpe e questo lo si deve a tutti coloro che hanno sostenuto la politica all’americana, la politica che non rappresenta la volontà popolare (la maggioranza degli elettori non ha votato per Berlusconi e si troverà Berlusconi a governare), quella politica espressione speculare del centrodestra rappresentata dal PD, con dentro nuovi e vecchi managers, di sinistra solo a parole, nuovi e vecchi socialisti craxiani, nuovi e vecchi democristiani corrotti.

Il PD è riuscito a distruggere i grandi ideali socialista e comunista in Italia, ha concluso il compito della P2, il compito del Governo degli Stati Uniti in Italia, ha tutta la responsabilità politica di aver portato l’Italia indietro di 60 anni.

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Fascismo di sinistra

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Premetto che per due anni ho partecipato alla lotta per la casa a Roma, con Action (parte dei disobbedienti romani). Sono stato un militante che ha dato un aiuto sia all’immobile di Via Cesare De Lollis (ristrutturazione della sala grande), sia all’immobile di  Via Carlo Felice (per la prima occupazione e per l’installazione dell’impianto elettrico). Ho anche partecipato per due anni allo sportello di emergenza abitativa del Municipio Roma 3 e di Action, come consulente legale. Ho fatto manifestazioni, sit-in di protesta e quant’altro. Poi ho deciso di smettere. Perché alcune cose non erano chiare. Le decisioni venivano prese dall’alto. I soldi delle feste e dal comune non si sa dove andavano. Quando ho cercato di partecipare ad una riunione di organizzazione del suddetto sportello (che, a mia insaputa si facevano già, ma io non ero mai stato invitato) i “compagni” mi hanno detto che si sarebbe fatta a breve e poi non mi hanno più chiamato. In questa sporcizia ci lascio sguazzare chi non vuole vedere o chi se ne approfitta (tanto in Italia funzionano molte cose in questo modo). Queste le mie riflessioni dopo due anni da quando ho lasciato Action, in occasione della manifestazione a Roma contro Bush e del solito comportamento ottuso da “duri e puri”.

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Cosa succede in America Latina?

I nostri media ovviamente non ne parlano, d’altronde sappiamo bene che da noi l’essere radicali , avere dei principi saldi, parlare di diritti inalienabili e insopprimibili è ormai considerato alla stregua del terrorismo (conseguenza dell’applicazione della famosa strategia della paura che i nostri governanti hanno così ben appreso dagli statunitensi). Ma in America Latina sta avvenendo un processo rivoluzionario vero e proprio, forse il più solare e non violento che la storia dell’umanità abbia conosciuto.

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