Berlusconi e il rispetto

Tempo di lettura: 3 minuti

Il delinquente Silvio Berlusconi (condannato prescritto per corruzione giudiziaria nel Lodo Mondadori, per tangenti nel caso All Iberian, per falso in bilancio nel caso Lentini, più due reati estinti per intervenuta amnistia, svariate sentenze in corso, varie assoluzioni, vari procedimenti in corso, tutti più o meno inficiati dalle leggi “ad personam” da lui stesso promosse e approvate) trova offensivo il titolo di “magnaccia” affibiatogli da Antonio Di Pietro in conseguenza alle rivelate intercettazioni telefoniche in cui il delinquente sig. S.B. raccomandava illeggittimamente varie donne di spettacolo.

Tutto sommato il titolo di “magnaccia” è ben minore al titolo di delinquente con cui nomino il sig. Berlusconi per i reati a lui ascritti, ma peraltro, andando a spulciare le possibili condanne per favoreggiamento alla prostituzione, risulterebbero sicuramente pene di molto inferiori ai reati per cui è stato condannato, assolto o sotto procedimento giudiziario il ben poco onorevole Silvio.

Condividi