La violenza, la politica, lo Stato di Diritto, il calcio
Tempo di lettura: 3 minuti
Molte riflessioni si possono fare sui più recenti accadimenti riguardanti l’omicidio di un ragazzo, in ambito di tifoserie calcistiche, da parte di un elemento delle forze dell’ordine. Innanzitutto è folle, in conseguenza di un accadimento del genere, dare più poteri alle forze dell’ordine, quando il problema è di natura sociale e politica e soprattutto quando è evidente che le forze dell’ordine in Italia non hanno la preparazione necessaria per affrontare problematiche di tal guisa. Se ogni qual volta avviene un fatto tragico di morte in contesti sociali pubblici si inasprisce la repressione dello Stato, si delega all’uso della forza la soluzione di problemi sociali piuttosto che all’uso della prevenzione e del controllo preventivo, si sradica inoltre il sistema costituzionale che dà l’obbligo (come minimo etico) di indirizzo sociale (nella forma di soluzioni di tutela dei beni protetti basate sull’educazione piuttosto che sulla coercizione) a chi è delegato per questo dal popolo, ossia il Parlamento e il Governo.