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Fare il pane è un gesto sacro

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Mi faccio il pane in casa da 23 anni: con la pasta madre, farine biologiche e locali.
Per me fare il pane è diventato un rituale sacro, che scandisce la mia esistenza, che mi permette di apprezzare la giusta lentezza, che mi riconnette alla totalità attraverso un gesto semplice eppure complesso.
Ogni nostra azione non è solo unica e irripetibile, rappresenta anche la nostra scelta su come impiegare il proprio tempo.
Il tempo è il bene più prezioso che abbiamo, eppure ogni giorno perdiamo tempo in tante futilità.
Fare il pane non è una futilità: significa ogni volta unire i due elementi più semplici e importanti che sostengono la vita, l’acqua e il grano.
Per fare il pane è necessario compiere scelte politiche importanti: se uso una farina prodotta all’estero, molto lavorata, di agricoltura industriale, in un sol colpo depaupero il mio Paese di ricchezza, danneggio la mia salute e danneggio l’ambiente. Se uso una farina integrale, di produzione locale, da agricoltura sostenibile, mantengo la ricchezza nella mia comunità, nutro correttamente il mio corpo e proteggo l’ambiente.
Il pane è legato da sempre al concetto di benessere: non avere il pane, insieme alla guerra, è tra le peggiori iatture che possano capitarci.
Il pane che faccio ogni settimana, per me, per la mia famiglia, per i miei amici quando passano a trovarmi, è il mio piccolo gesto per mostrare gratitudine alla vita per avere il cibo, per avere una famiglia, per essere in salute.
Ogni volta che faccio il pane mi ricordo quanto è importante rimanere umile e quanto sia importante usare le mani, quanto sia importante l’azione, per diventare ogni giorno una persona migliore.

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Ambiente

Acqua in bottiglie di plastica? No grazie

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PREFERIRE ACQUA IN BOTTIGLIE DI PLASTICA COMPORTA DANNI AMBIENTALI 3.500 VOLTE SUPERIORI RISPETTO ALL’ACQUA DEL RUBINETTO

Questo è ciò che emerge da uno studio di ricercatori spagnoli, che hanno analizzato in maniera approfondita il ciclo dell’acqua, prendendo come caso di studio la città di Barcellona.

Per sfatare poi una leggenda metropolitana aggiungo anche che, in generale, l’acqua di acquedotto è di ottima qualità e con maggiori controlli (quattro volte superiori) di quella in bottiglia.

Il vero cambiamento parte dai comportamenti di ogni singolo individuo: non consumate acqua in bottiglia di plastica, bevete l’acqua del rubinetto.

Fatelo per la salute vostra e di tutti gli esseri viventi.

Qui lo studio: https://bit.ly/3xujPDi

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