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Eliminiamo le armi nucleari

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Ogni fine anno osservo l’anno che sta finendo per capire i miei errori e le mie scelte giuste e inizio a ragionare su cosa fare della mia vita l’anno successivo.

Pensare di essere troppo piccoli per incidere nella realtà globale è una delle grandi illusioni di ognuno di noi: se come esseri umani scopriamo il nostro vero potenziale possiamo creare un mondo migliore in tempi ben più rapidi e avvicinarci al paradiso qui sulla Terra che tutti sogniamo.

Una battaglia che reputo fondamentale, per darci una speranza come specie, è quella per l’abolizione delle armi nucleari: le testate attualmente pronte per essere utilizzate potrebbero generare un inverno nucleare in grado di spazzare via ogni forma di vita sul pianeta.Grazie a tutti noi nel mondo che abbiamo aderito alla Campagna Internazionale per l’Abolizione delle Armi Nucleari International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN), campagna che nel 2017 ha vinto il premio Nobel per la pace, la messa al bando delle armi nucleari è sempre più vicina.

Il 22 gennaio 2021, grazie alla firma dei primi 50 stati, è entrato in vigore il trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPNW): è il primo trattato internazionale legalmente vincolante per la completa proibizione delle armi nucleari, che vengono rese illegali, con lo scopo di arrivare alla loro completa eliminazione.

Una conquista che molti consideravano impossibile, ma che invece è accaduta, grazie all’impegno di milioni di persone di ogni parte del globo: auguro a tutti voi nel 2022 di prendere coscienza dell’infinito potenziale che avete e di utilizzarlo per il bene di tutti gli esseri viventi.

Eliminiamo qualsiasi arma nucleare presente sul pianeta!

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Politica

Gli USA in assetto di guerra

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Dopo l’attacco della Colombia in territorio ecuadoriano, tramite sostegno del governo statunitense, dopo l’appoggio politico e forse anche finanziario da parte degli USA all’illegittimo referendum sullo statuto autonomo del dipartimento di Santa Cruz in Bolivia (peraltro pesantemente perso dalle elités boliviane che lo sostengono, con un astensione storica del 39% e un 15% di “no”), il governo statunitense si pone in assetto di guerra. Come al solito i nostri media non parlano di ciò che succede nel mondo, ma ormai siamo abituati.

E’ notizia del 24 aprile 2008 che la Difesa USA ha stabilito dopo 48 anni di ripristinare la IV Flotta (senza ovviamente nessun consenso e senza chiedere nessun permesso da parte dei paesi latino americani) nel sud dell’Oceano Atlantico, dal 1 luglio 2008, con la scusa di voler combattere il terrorismo e il narcotraffico. In realtà questa operazione militare è una vera e propria minaccia ai paesi latino-americani, ormai per la maggioranza schierati contro il governo statunitense, visto che lo spiegamento di forze comprende anche testate nucleari (e non mi sembra che si possa combattere narcotraffico e terrorismo con armi nucleari), nonché tutte le ultime tecnologie e strumentazioni belliche.

Ciò è un fatto gravissimo sia per i già delicati equilibri internazionali sia per l’atteggiamento arrogante che il governo statunitense continua a tenere nei confronti dell’intero pianeta, arrogandosi il diritto di dichiarare guerre senza rispettare né l’ONU né il diritto internazionale. Il futuro dell’umanità, sino a quando la posizione del governo USA rimarrà così intransigente e bellicosa, mancando di rispetto a moltissimi stati, governi democraticamente eletti e popoli, non si prospetta dei migliori.

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