In nome del popolo sovrano
Aumentare gli stipendi, diminuire le tasse, rendere più efficiente la giustizia, rendere gratuita l’istruzione, diminuire l’inquinamento, creare nuovi posti di lavoro dignitosi e garantire la massima occupazione, migliorare gli ospedali, ridurre il traffico: chi non vorrebbe tutto ciò?
Futuro presente
Sono le 21:50 e su rai tre parte la pubblicità di intermezzo con Ballarò.
Prima pubblicità quella della Coca Cola che, con disegni infantili, illustra il racconto di una bimba che affronta la crisi accontentandosi del poco che può avere, perché preferisce il panino con il salame al caviale, la casa della nonna all’albergo e così via. Insomma tocca abituarsi ad essere poveri. E fortuna che siamo in par condicio!
Filosofie del presente
Sistematicamente noi paesi occidentali tramite media, corporation, governi, cerchiamo in ogni modo di convincere la maggioranza dei cittadini che il destino dell’umanità sia condannato, in maniera indelebile, alla rovina ambientale, economica e sociale.
Ogni qualvolta si parla d’uno stato straniero non occidentale, mai vengono messi in risalto i fermenti positivi e le innovazioni sociali, giuridiche, scientifiche che questo paese apporta al progresso dell’umanità. Al contrario, per le questioni interne, vige invece la legge dell’omertà sulle responsabilità di politici, imprenditori, corpi armati, giudici, sulla sicurezza sociale interna, sui diritti basilari di sopravvivenza: dalla sanità, alla scuola, alla casa sempre le solite nenie di bilanci pubblici in rosso, buchi di miliardi da coprire e l’illegalità dilagante… Un paese come l’Italia permette che accedano a cariche pubbliche importanti, come quella di parlamentare o dirigente pubblico o privato, persone condannate per reati gravissimi rispetto proprio alla P.A. stessa. Ricordo un bellissimo documentario su Borsellino mentre parla in una scuola; il magistrato sostiene che non si possa sconfiggere la mafia se nel sistema politico e economico vi sono soggetti collusi con essa.
