La terra trema
Cito un grande film di Luchino Visconti per parlare di ciò che è accaduto e sta accadendo in Abruzzo. Perché la responsabilità di tante morti si sa già, per me è quasi scontato: è di quel sistema mafioso e colluso che governa l’Italia, che non ha obbligato a ristrutturare un’intera città posta sopra una faglia sismica come L’Aquila, per decenni. Leggo da questo sito:
“In data 08/05/2003 è stata pubblicata su Gazzetta Ufficiale l’ordiananza relativa ai “Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica”.
Etica oggi
In un’Europa sempre più polarizzata verso il liberismo più sfrenato, che produce miseria, fame, guerre, povertà, sfruttamento, inquinamento, ignoranza, contando solo il dio denaro e non più le persone; con questi media sempre più in mano a imprese, industrie, aziende multinazionali; con l’Italia in mano a mafie e affaristi senza scrupoli, solo una cosa è rimasta da fare: chiudergli i rubinetti. Scegliere in maniera etica e il più possibile collettiva. Senza una scelta convinta di mutamento dei propri stili di vita non si potrà mai cambiare nulla; solo i popoli, i cittadini, possono invertire questa tendenza all’auto distruzione, con la direzione dei potentati economici e politici, che ricade sempre più sui bambini, sugli anziani, sulle parti più deboli della popolazione, quelle parti che andrebbero invece maggiormente tutelate. Provano i potenti a invertire significati e valori, proviamo a usare la loro arma contro di loro: i nostri soldi.
Bisogna cambiare le proprie scelte in maniera coerente con la nostra etica, ecco una lista di cose che possiamo fare:
Su F.M.I. e Banca Mondiale

FMI Headquarters, Washington DC
Il Banco Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale stanno attraversando una grande crisi (per fortuna). Molti paesi economicamente svantaggiati, a cui per anni hanno consigliato magiche ricette finanziarie per diventare come i ricchi paesi industrializzati (celando invece la reale volontà di sottomettere per l’ennesima volta i paesi economicamente poveri), dopo aver attraversato crisi finanziarie inaudite (basti ricordare l’Argentina), stanno pagando il loro debito con questi organismi e ne stanno uscendo fuori. Questo probabilmente perché sono già undici volte che nel Banco Mondiale, contrariamente alle richieste della maggioranza degli stati “emergenti”, diviene presidente uno statunitense (l’ultimo è Robert Zoellick, eletto nel 2007); e forse anche perché l’ultimo Direttore Generale del FMI è Dominique Strauss-Kahn un francese, quindi un europeo. O forse perché questi istituti hanno un sistema di voto che si basa su quote (chi finanzia di più ha un diritto di voto maggiore di chi finanzia meno e, guarda caso, la quota maggiore la hanno gli Stati Uniti, clicca qui per vedere le quote). O si potrebbe ravvisare un’altra spiegazione nel fatto che questi isituti, nati con lo scopo formale di ridurre la povertà, impongono poi nella realtà sempre più vincoli economici ai paesi emergenti (di modo da lasciarli per sempre emergenti).

