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Umanesimo

Io voglio la pace

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Diritto

La verità della guerra in Ucraina

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Questa guerra è frutto della lunga invasione degli USA in Europa che va avanti da 70 anni: la corsa agli armamenti con l’aumento di basi militari NATO in Europa non si è mai arrestata. Gli investimenti militari nel mondo sono tornati ad aumentare costantemente dal 1998 ad oggi: un aumento del 10% solo negli ultimi dieci anni.

Spese militari globali

Gli Stati Uniti sono quelli che investono di più negli armamenti, il 39% della spesa globale: nel 2020 hanno speso 778 miliardi di dollari, il triplo della Cina e dodici volte di più della Russia.

Ma la corsa agli armamenti avviene in tutto l’occidente: tra i primi paesi che investono di più al mondo ci sono il Regno Unito, la Germania, la Francia e, purtroppo, anche l’Italia.

Le spese militari non si aumentano per fare la pace.

Sono certo che se chiedessimo a qualsiasi persona comune se vorrebbe una guerra a casa propria tutti risponderebbero certamente di no, anche gli statunitensi o i russi.

Per scongiurare le guerre è necessario che i popoli del mondo cooperino per costruire un mondo in armonia e in pace, attraverso un’equa distribuzione delle risorse, aumentando la resilienza delle comunità, costruendo ponti di solidarietà e cooperazione per affrontare le sfide emergenti della nostra epoca, in primis la rigenerazione degli ecosistemi distrutti dall’avidità umana.

I ricchi e i potenti giocano con la vita delle persone per continuare nella loro folle corsa al denaro e al potere.

In fin dei conti la guerra fa comodo solo a loro: ma non è ciò che vogliono le persone comuni, le quali subiscono incosapevoli i continui soprusi dell’oligarchia internazionale, completamente acciecata dalla smania di potere.

L’unica via d’uscita da una situazione tanto drammatica è creare una nuova coscienza civica universale: ognuno deve agire dove vive sostenendo la pace, la giustizia, l’equità, il dialogo, l’uguaglianza in quanto principi universali di convivenza.

Il diritto alla vita non è comprimibile per nessuna ragione: solo comunità consapevoli della sacralità della vita in ogni sua forma possono affrontare e superare brillantemente, grazie soprattutto alla creatività, all’entusiasmo, alla forza e all’intelligenza dei giovani, le più importanti sfide dei nostri tempi.

La pace e la guerra nascono nel cuore e nella mente delle persone: solo costruendo ogni giorno, con i propri sforzi, comunità pacifiche, solidali, creando una nuova coscienza civile basata sul dialogo e sui diritti umani, è possibile impedire che pochi folli ricchi e potenti continuino a giocare con le nostre esistenze.

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Umanesimo

Contro ogni guerra

Tempo di lettura: < 1 minuti“Datemi il denaro che è stato speso nelle guerre e vestirò ogni uomo, donna e bambino con un abbigliamento dei quali re e regine saranno orgogliosi. Costruirò una scuola in ogni valle sull’intera terra. Incoronerò ogni pendio con un posto di adorazione consacrato alla pace.”

Charles Sumner

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Politica

Gli USA in assetto di guerra

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Dopo l’attacco della Colombia in territorio ecuadoriano, tramite sostegno del governo statunitense, dopo l’appoggio politico e forse anche finanziario da parte degli USA all’illegittimo referendum sullo statuto autonomo del dipartimento di Santa Cruz in Bolivia (peraltro pesantemente perso dalle elités boliviane che lo sostengono, con un astensione storica del 39% e un 15% di “no”), il governo statunitense si pone in assetto di guerra. Come al solito i nostri media non parlano di ciò che succede nel mondo, ma ormai siamo abituati.

E’ notizia del 24 aprile 2008 che la Difesa USA ha stabilito dopo 48 anni di ripristinare la IV Flotta (senza ovviamente nessun consenso e senza chiedere nessun permesso da parte dei paesi latino americani) nel sud dell’Oceano Atlantico, dal 1 luglio 2008, con la scusa di voler combattere il terrorismo e il narcotraffico. In realtà questa operazione militare è una vera e propria minaccia ai paesi latino-americani, ormai per la maggioranza schierati contro il governo statunitense, visto che lo spiegamento di forze comprende anche testate nucleari (e non mi sembra che si possa combattere narcotraffico e terrorismo con armi nucleari), nonché tutte le ultime tecnologie e strumentazioni belliche.

Ciò è un fatto gravissimo sia per i già delicati equilibri internazionali sia per l’atteggiamento arrogante che il governo statunitense continua a tenere nei confronti dell’intero pianeta, arrogandosi il diritto di dichiarare guerre senza rispettare né l’ONU né il diritto internazionale. Il futuro dell’umanità, sino a quando la posizione del governo USA rimarrà così intransigente e bellicosa, mancando di rispetto a moltissimi stati, governi democraticamente eletti e popoli, non si prospetta dei migliori.

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