Al V-Day (ma con riserva)
Trovo l’iniziativa lanciata da Beppe Grillo veramente interessante. Vorrei analizzarla punto per punto.
Sono d’accordo con Beppe per quanto riguarda il primo punto della proposta di legge di iniziativa popolare, ossia che non si possa candidare alle elezioni il cittadino italiano condannato in via definitiva; non sono assolutamente d’accordo sull’estendere tale divieto a chi è stato condannato in primo e secondo grado, poiché in tale caso non si ha la certezza della condanna e è in aperto contrasto con uno dei principi fondanti della repubblica italiana, ossia l’art. 27 comma 2 della Costituzione (l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva), che considero di sommo valore.