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Una sporca guerra

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I parlamentari italiani contro la Costituzione, le leggi dello Stato, i trattati internazionali e la volontà popolare

Tutti voi seduti in Parlamento dovete servire il popolo, rispettando la Costituzione, la Legge e la volontà popolare.

Quando si tratta di tutelare diritti essenziali come la salute, l’educazione, la cultura, i soldi non ci sono mai: voi parlamentari della Camera, con ampissima maggioranza, avete deciso di stanziare ben 13 miliardi di euro in più per le spese militari, portandole a 38 miliardi l’anno. 104 milioni al giorno: mentre i cittadini soffrono a causa delle difficoltà economiche causate dalla vostra incompetenza, dopo due anni devastanti di pandemia, mentre migliaia di imprese chiudono perché non riescono più a sopravvivere sempre a causa delle vostre scelte scellerate, stanziate soldi per le vostre sporche guerre. Non vi è bastato distruggere lo Stato di diritto e affamare tutti noi, dimostrando non solo la più totale incapacità politica, ma il totale servilismo verso i potentati economici. Avete tradito e vilipeso per l’ennesima volta la nostra Nazione, la nostra amata Repubblica.

Tutti voi parlamentari che avete votato questo ennesimo atto osceno, che non tutela il nostro popolo, viola la Costituzione, vi dovete dimettere subito.

Non siete degni di ricoprire l’incarico.

In uno Stato che si vuole definire democratico nessuno è al di sopra della legge.

Nella patria del diritto voi vi permettete di calpestarlo ogni giorno.

La storia non vi assolverà.

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Agricoltura Ambiente Politica

Auotsufficienza alimentare: un’urgenza nazionale

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La produzione italiana di frumento tenero nei primi anni ’70 era compresa tra 7 e 9 milioni di tonnellate: ha registrato successivamente una costante ma marcata flessione, riconducibile soprattutto alla riduzione delle superfici coltivate, che sono passate dai 3 milioni di ettari degli anni 60 agli 0,5 milioni di ettari dei tempi più recenti.

In Italia abbiamo 16,7 milioni di ettari di superficie agricola, di cui solo 12,5 milioni vengono coltivati, quindi 4,2 milioni di ettari inutilizzati: ogni anno ettari e ettari di campi vengono abbandonati, perché il sistema della Grande Distribuzione Organizzata, ossia i supermercati delle aziende multinazionali in cui la maggioranza degli italiani vanno a fare acquisti, non acquista più grano nazionale in quanto lo può acquistare a prezzo minore dall’estero.

Il grano ha una resa di circa 60 quintali per ettaro (un ettaro equivale a 10.000 metri quadrati, pari a due campi da calcio).

L’Italia ha prodotto nel 2021 6,7 milioni di tonnellate di grano, che rappresentano il 40% del fabbisogno nazionale. Se decidessimo di coltivare a grano la superficie agricola oggi inutilizzata produrremmo 24 milioni di tonnellate di grano in più, ben al di sopra del fabbisogno nazionale. Con le attuali tecniche agricole sostenibili possiamo tranquillamente avere una produzione di grano sufficiente per tutto il nostro Paese, dimunendo l’inquinamento dai trasporti e aumentando la ricchezza e la resilienza delle comunità. Il problema è il sistema del libero mercato globalizzato: non funziona e non può funzionare, è ormai evidente. Sono due secoli che tutti i più grandi esseri umani vissuti e viventi nel mondo ci avvertono, siamo noi che non vogliamo ascoltare. Ma nulla è perduto.

Dobbiamo solo cambiare mentalità: dobbiamo acquistare dai produttori locali, aprire nuove aziende agricole invece di chiuderle, tutelare quelle esistenti, fare formazione permanente agli agricoltori per operare in maniera sempre più sostenibile a livello sociale e ambientale.

Per costruire comunità resilienti e con un’alta qualità della vita dobbiamo fare scelte saggie e oculate, per il bene delle comunità e degli ecosistemi, non per far arricchire un manipolo ristretto di folli individui.

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Politica Umanesimo

La guerra in Ucraina potrebbe finire oggi: ecco come

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È ora di rompere il muro di silenzio e finirla con l’ipocrisia: per portare immediatamente la pace basterebbe il sostegno dei governi europei alla richiesta russa di neutralità militare dell’Ucraina e l’avvio di una seria campagna internazionale per il disarmo, innanzitutto aderendo al Trattato Internazionale per la Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), ottenuto grazie agli sforzi della società civile in tutto il globo. Le armi nucleari sono il pericolo più grande, quotidiano e costante per la sopravvivenza della vita sulla Terra.

Il trattato è entrato in vigore il 22 gennaio 2021 e è stato sottoscritto ad oggi da 89 paesi nel mondo: gli unici paesi europei ad aver aderito sono stati l’Austria, l’Irlanda, Malta, San Marino.

I governi europei, con grande cecità e fregandosene di ciò che pensano i cittadini, inviano armi in Ucraina e pianificano il riarmo dei propri arsenali, che è come gettare benzina sul fuoco: il paradosso è che, tanto per fare un esempio, quello che viene mostrato come il “cattivo governo cinese” invece invia aiuti umanitari in Ucraina e cerca in ogni modo il dialogo.

È evidente che vi siano interessi altri in questa guerra, che vengono nascosti dietro la dicotomia “Russia cattiva-Ucraina buona”, per ingenerare la polarizzazione nell’opinione pubblica, discriminazioni, violenze, morte e distruzione.

Questa mistificazione della realtà sta anche ingenerando la distrazione della gente dalla reale causa che genera queste e altre atrocità: il sistema economico liberista basato sull’avidità sfrenata di pochi ricchi a danno di tutti gli altri esseri umani. Un sistema predatorio, iniquo, insostenibile, anacronistico. Eppure le alternative praticabili già ci sono e già milioni di persone in tutto il mondo stanno generando un nuovo modello economico sostenibile, equo, giusto.

Sono due secoli che l’oligarchia economica mondiale uccide, tortura, massacra, diffama chiunque contrasti il mantra del libero mercato: è ora di finirla, il fallimento di questo sistema è sotto gli occhi di tutti, basta aprirli.

In Africa negli ultimi 20 anni sono morti oltre 5 milioni di bambini sotto i 5 anni a causa dei conflitti (mi viene da piangere solo al pensiero) nel silenzio generale dei media italiani, nell’inerzia delle organizzazioni internazionali: i governi occidentali armano gli africani per destabilizzare il continente, di modo da garantire alle imprese multinazionali (non certo ai popoli) materie prime a basso costo.

L’inquinamento causato dal sistema insostenibile di produzione, distribuzione e uso generato dal capitalismo uccide tra i 7 e i 13 milioni di persone ogni anno, anche in questo caso nel silenzio generale dei media occidentali.

Siamo noi il problema del mondo: possiamo essere noi la soluzione.

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Culture

Le tradizioni inventate nella cucina italiana

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LE TRADIZIONI INVENTATE NELLA CUCINA ITALIANA: LE FAKE NEWS E LE MANIPOLAZIONI DELL’INFORMAZIONE HANNO RADICI LONTANE

La pizza, così come la conosciamo, nasce in America: fino al secolo scorso, la maggior parte degli italiani non sapeva neppure cosa fosse. Per la diffusione della pasta in Italia sono stati fondamentali gli americani, il Regime fascista non l’amava e il vero Parmigiano viene fatto nel Wisconsin.

“Partirei da una considerazione di fondo”, spiega il Prof. Grandi, docente di storia dell’alimentazione all’Università di Parma, “ossia che la cucina italiana, come la conosciamo oggi, non ha più di 50 anni. Dopo il boom economico degli anni’60 il nostro Paese si è un po’ fermato e si è interrotto quel sogno di crescita infinita del decennio precedente. L’Italia ha così iniziato a costruirsi un passato ‘mitico’ confermando quella teoria dell’invenzione della tradizione forgiata da Hobsbawn nel 1983, secondo cui una società nelle fasi storiche di passaggio tende a inventarsi tradizioni capaci di disegnare un’identità nuova. La cucina italiana non si è sottratta a questo processo. Pur potendo contare su alcune basi solide, la nostra cucina si è inventata, in gran parte, una tradizione storica gloriosa“.

In realtà la cucina italiana pre-boom economico era monotona, povera, come poveri erano la maggioranza degli italiani e basata su pochi elementi. Basta andare indietro ai primi del ‘900 per scoprire che anche sedersi a tavola era un lusso per gran parte degli italiani: “A cavallo della Grande Guerra l’80% degli italiani”, sostiene il docente, “era impiegato nei campi e per lo più mangiavano per terra con scodella e cucchiaio: zuppe di cereali al sud e tanta polenta al nord”.

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Cooperazione Democrazia Politica

UE raddoppia i fondi per l’aiuto militare a Kiev

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L’UE non vuole la pace, vuole la guerra.

“L’UE ha deciso lo stanziamento di altri ulteriori 500 milioni di euro per il sostegno militare all’Ucraina. Raddoppieremo il contributo dell’European Peace Facility”. Lo dice l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell entrando al vertice di Versailles.

Tutta l’ipocrisia bigotta del potere viene a galla: lo chiamano “strumento europeo per la pace” e ci comprano le armi!

Vergognatevi, la storia non vi assolverà.

Aprite gli occhi, anelate sempre e solo alla verità: la verità è l’unico modo per ottenere la pace e il dialogo!

“Non c’è una strada per la pace, la pace è la strada.” M. K. Gandhi

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Politica

L’Ucraina ha avuto una deriva nazista?

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Dal 2004 in poi i diversi governi succedustisi in Ucraina hanno intitolato piazze e vie e eretto statue in onore di Stepan Bandera: nel 2010 addirittura venne insignito dell’onorificenza di Eroe dell’Ucraina!

Stepan Bandera era un criminale di guerra e terrorista, che giurò fedeltà alla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale.

Chi veramente anela alla pace sa che la verità non è mai da una parte sola, così come è cosciente che solo la verità può portare la pace.

Nulla per me giustifica la guerra, in nessuna parte del mondo: ma allo stesso tempo bisogna sempre sforzarsi di comprendere in maniera obiettiva le cause che determinano gli accadimenti della storia umana.

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Politica Umanesimo

La storia non ci assolverà

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La pace non si fa con le armi: un concetto ovvio, che anche un bambino delle elementari comprende chiaramente.
Ma non lo comprende il nostro Governo che ha deciso, con il Decreto Legge n. 16 del 28/02/2022, in palese contrasto con l’art. 11 della Costituzione e derogando alla Legge 185/1990, di inviare armi al governo ucraino. Si tratta di un atto scellerato e illecito, commesso dalle più alte cariche dello Stato.
Invece di mandare cibo, medicine, infermieri, medici, ingegneri, diplomatici, Draghi e soci hanno deciso di acuire il conflitto invece di spegnerlo: la Germania dichiara addirittura di voler investire 100 miliardi di euro per rafforzare la difesa.
Questi soggetti sono gli stessi che, quando come cittadini chiediamo aiuto perché non ce la facciamo a campare, ci dicono che dobbiamo stringere i denti, perché non ci sono fondi per garantire i più elementari diritti, come l’accesso ad un cibo di qualità e prodotto senza sfruttamento di ambiente e persone, l’accesso ad una scuola e una sanità universali e gratuite, la preservazione degli ecosistemi e delle risorse, la diminuzione delle diseguaglianze e l’aumento generalizzato della qualità della vita. E poi tirano fuori 100 miliardi di euro per armamenti! Capite dove è l’ipocrisia? Vi siete mai chiesti veramente perché accade ciò?
Il nostro Paese rientra, tristemente, nella top 10 dei produttori di armi nel mondo: è inaccettabile che, dopo gli orrori della seconda guerra mondiale, ancora si producano così tante armi.
Tutto ciò per folle avidità, per una vita basata sulla paura.
Io credo in un Europa dei popoli, civile, pacifista e democratica: dobbiamo tutti far sentire la nostra voce contro questa intensificazione della corsa agli armamenti, che non può che produrre ulteriori disastri.
Tutti i popoli del mondo sono fratelli, apparteniamo tutti alla grande famiglia umana: non lasciamo che siano i ricchi e i potenti a decidere il futuro dell’umanità. Sono certo che, come cittadini comuni, abbiamo in mano il potere di trasformare questo drammatico momento in un’opportunità di crescita verso un mondo nuovo, fatto di cultura, educazione, sostenibilità ambientale e pace.
Facciamo tutti la nostra parte, innanzitutto dicendo la verità, per rendere tutti consapevoli della realtà di ciò che sta accadendo: il fallimento della diplomazia per intransigenza delle parti.
Vogliono farci vedere il mondo come due schieramenti contrapposti, oriente e occidente, per meri interessi economici di pochi ricchi folli. Ma non è così: tutti i paesi del mondo collaborano ogni giorno a prescindere dalla nazionalità.
Grazie a questa collaborazione abbiamo acquisito un progresso tecnologico senza precedenti, che ci sta permettendo di trovare soluzioni alle problematiche più urgenti e complesse della nostra epoca, dalla salute all’ambiente. Le nuove generazioni stanno crescendo in un contesto sempre più globale, stringendo amicizie in ogni parte del mondo.
Io credo nell’amore tra tutti gli esseri viventi: credo fermamente che l’umanità sia capace di vivere in pace e armonia.
Ma perché ciò accada ognuno deve impegnarsi a tirare fuori da sé il meglio di ciò che è, giorno dopo giorno: ogni signola persona è cruciale per l’avvenire.
La realtà per tutti gli 8 miliardi di esseri umani che popolano la Terra è la medesima: non esiste re se nessuno vuole fare il suddito. Non esiste guerra se nessuno vuole fare il soldato. Non esiste ingiustizia se nessuno la commette. Il futuro del mondo è tutto nelle nostre mani.

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Umanesimo

Io voglio la pace

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Diritto

La verità della guerra in Ucraina

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Questa guerra è frutto della lunga invasione degli USA in Europa che va avanti da 70 anni: la corsa agli armamenti con l’aumento di basi militari NATO in Europa non si è mai arrestata. Gli investimenti militari nel mondo sono tornati ad aumentare costantemente dal 1998 ad oggi: un aumento del 10% solo negli ultimi dieci anni.

Spese militari globali

Gli Stati Uniti sono quelli che investono di più negli armamenti, il 39% della spesa globale: nel 2020 hanno speso 778 miliardi di dollari, il triplo della Cina e dodici volte di più della Russia.

Ma la corsa agli armamenti avviene in tutto l’occidente: tra i primi paesi che investono di più al mondo ci sono il Regno Unito, la Germania, la Francia e, purtroppo, anche l’Italia.

Le spese militari non si aumentano per fare la pace.

Sono certo che se chiedessimo a qualsiasi persona comune se vorrebbe una guerra a casa propria tutti risponderebbero certamente di no, anche gli statunitensi o i russi.

Per scongiurare le guerre è necessario che i popoli del mondo cooperino per costruire un mondo in armonia e in pace, attraverso un’equa distribuzione delle risorse, aumentando la resilienza delle comunità, costruendo ponti di solidarietà e cooperazione per affrontare le sfide emergenti della nostra epoca, in primis la rigenerazione degli ecosistemi distrutti dall’avidità umana.

I ricchi e i potenti giocano con la vita delle persone per continuare nella loro folle corsa al denaro e al potere.

In fin dei conti la guerra fa comodo solo a loro: ma non è ciò che vogliono le persone comuni, le quali subiscono incosapevoli i continui soprusi dell’oligarchia internazionale, completamente acciecata dalla smania di potere.

L’unica via d’uscita da una situazione tanto drammatica è creare una nuova coscienza civica universale: ognuno deve agire dove vive sostenendo la pace, la giustizia, l’equità, il dialogo, l’uguaglianza in quanto principi universali di convivenza.

Il diritto alla vita non è comprimibile per nessuna ragione: solo comunità consapevoli della sacralità della vita in ogni sua forma possono affrontare e superare brillantemente, grazie soprattutto alla creatività, all’entusiasmo, alla forza e all’intelligenza dei giovani, le più importanti sfide dei nostri tempi.

La pace e la guerra nascono nel cuore e nella mente delle persone: solo costruendo ogni giorno, con i propri sforzi, comunità pacifiche, solidali, creando una nuova coscienza civile basata sul dialogo e sui diritti umani, è possibile impedire che pochi folli ricchi e potenti continuino a giocare con le nostre esistenze.

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Democrazia Politica

Il green pass è una scelta di politica discriminatoria

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Il green pass non è una misura sanitaria, ma di politica discriminatoria: se fosse una misura di tutela della salute una persona con tampone molecolare negativo dovrebbe avere i medesimi diritti di una persona con super green pass (che oltretutto è diventato pure di durata illimitata, senza alcuna motivazione scientifica). Anzi, chi ha un tampone molecolare negativo non dovrebbe avere restrizioni, visto che anche con il supposto vaccino puoi essere contagioso e contagiare, mentre con un tampone molecolare negativo sei certamente sano e non puoi contagiare nessuno. Ma così non è per l’attuale normativa emanata dal Governo, generando una discriminazione palesemente in contrasto con l’art. 3 della Costituzione Italiana, l’art. 14 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, l’art. 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Il medesimo parere è stato espresso da illustri giuristi e dottori, nonché dal Consiglio D’Europa.

L’ultima variante omicron (che è quella attualmente dominante) è molto meno pericolosa delle precedenti, al pari di una qualsiasi altra influenza stagionale. A dichiararlo pubblicamente è la dottoressa sudafricana che ha scoperto per prima la variante omicron, Angelique Coetzee, la quale ha subito pressioni da Paesi stranieri per dire che Omicron fosse “pericolosa”. E sollecitazioni affinché non dichiarasse pubblicamente che la nuova variante causava “principalmente una malattia lieve”.

Gli interessi che si stanno tutelando non sono legati alla salute così come statuito all’art. 32 della Costituzione, ma ad interessi economici di aziende private sovranazionali (comportamento vietato dalla medesima Costituzione, che lo considera alto tradimento): dopo 40 anni di tagli e gli ultimi due anni in stato d’emergenza i medici non ce la fanno più e tra qualche giorno sciopereranno, in quanto non ci sono mezzi, strumenti e personale sufficienti per garantire le normali cure ospedaliere, con o senza la pandemia. In Italia ogni anno 50.000 persone muoiono in ospedale per infezioni prese nelle strutture sanitarie medesime, perché non ci sono nemmeno i fondi per tenerle pulite.

L’Italia fino agli anni ’80 ha avuto uno dei migliori servizi sanitari pubblici e gratuiti per tutti gli esseri umani (non solo i cittadini, ma chiunque si ammala nel territorio dello Stato) del mondo: negli ultimi 40 anni la sanità è stata cannibalizzata da criminali che hanno occupato, raggirando i cittadini, tutte le poltrone del potere. Il piano è stato attuato attraverso continue privatizzazioni e tagli sulla spesa pubblica per le cure sanitarie, al fine di spostare il settore della salute dalle mani pubbliche a quelle private, per generare profitto a vantaggio del sodalizio criminale. Così come è avvenuto per tutti gli altri settori strategici. Progetto riuscito, visto che il 47,81% degli ospedali italiani è ora in mani private.

Errare è umano, ma perseverare è diabolico: bisogna aprire gli occhi sulla realtà dei fatti per non continuare ad errare.

Io esigo dai miei governanti, in quanto cittadino della Repubblica, nel rispetto della Costituzione Italiana, ospedali pubblici e gratuiti per tutti, ingenti finanziamenti alla ricerca nei centri pubblici e nelle università pubbliche per far progredire la nostra Nazione (come da art. 9 Cost. It.), condividendo gratuitamente le scoperte scientifiche con tutti i paesi del mondo, come atto di solidarietà e fratellanza tra i popoli: la salute è un diritto costituzionale e umano fondamentale, perché a protezione del bene più sacro di tutti, che è la vita. Anche la protezione dell’ambiente è un aspetto fondamentale della tutela della salute, non solo della nostra specie, ma di tutte: oltre 80.000 persone ogni anno muoiono in Italia a causa dell’inquinamento e non si sta agendo nella maniera opportuna per impedire la distruzione e devastazione degli ecosistemi, mettendo a rischio la sopravvivenza di tutte le specie, compresa quella umana. Tutto sempre per tutelare gli interessi privati sovrananzionali delle potenti aziende private multinazionali e non per la tutela degli interessi pubblici e nazionali, del nostro popolo, agendo in aperto contrasto con la Costituzione Italiana. Dei giovani stanno manifestando pacificamente, in sciopero della fame da dieci giorni, mettendo a rischio la loro salute, davanti al Ministero per chiedere un incontro con il Ministro della Transizione Ecologica per parlare della crisi ecoclimatica, perché sono seriamente e giustamente preoccupati per il loro futuro. Il ministro Cingolani ha concesso, dopo 9 giorni, solo qualche minuto a porte chiuse, per dire loro che lui non può fare nulla (!). Vengono portati via dalle Forze dell’Ordine ogni giorno, pochi giorni dopo che la tutela dell’ambiente è entrata tra i principi fondamentali sanciti nella Carta Costituzionale! Non è tollerabile che le istituzioni repubblicane, al servizio della Nazione e del popolo, abbiano un comportamento così vergognoso, in particolar modo con i più giovani, non assumendosi le responsabilità delle loro azioni.

Queste sono questioni della massima importanza, che ogni cittadino deve approfondire, per prendere coscienza della gravità dell’attuale situazione.

Chiedo, sempre da cittadino della Repubblica, parte integrante quindi del popolo sovrano, al Presidente Della Repubblica Sergio Mattarella un intervento immediato a garanzia dei diritti costituzionali miei e dei miei concittadini. Le ricordo Presidente che Lei ha giurato sulla Costituzione Italiana, che sta venendo drammaticamente disattesa dal Governo, con la complicità del Parlamento, persino nei suoi principi fondamentali. Lei si è assunto la responsabilità di rappresentare il popolo sovrano: milioni di italiani stanno soffrendo ora per leggi illogiche e inique, per un’incapacità e palese mancanza di volontà, dettata da interessi privati, da parte del Governo e della maggioranza parlamentare di attuare il dettato costituzionale. Questi individui stanno agendo da traditori della patria e Lei non può rimanere inerte ad osservare.

È suo il compito, quale rappresentante dell’unità nazionale, di intervenire immediatamente e fermamente a tutela della nostra nazione e del nostro popolo, che non sarà il migliore del mondo, ma non merita di vivere tutto questo dolore, questo quotidiano terrore, propagandato da un asse di potere economico privato e sovranazionale, che si è impossessato delle più alte cariche dello Stato a danno di tutta la collettività.

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Politica Società

Assemblee dei cittadini

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Dobbiamo riappropiarci del nostro diritto di scegliere le sorti del Paese. Per questo vi invito a firmare la proposta di legge popolare, proposta dai Politici per caso, per istitutire le “Assemblee dei cittadini”: cittadini sorteggiati in base a specifici criteri, che dibattono e deliberano su questioni di pubblico interesse.

Si tratta di esperienze che da oltre un decennio si moltiplicano in tutto il mondo. Col supporto di esperti, i cittadini hanno la possibilità di studiare, discutere e decidere per il proprio futuro, laddove gli eletti da soli non riescono a dare soluzioni adeguate. Il primo grande tema per cui convocare un’Assemblea dei Cittadini è sicuramente l’emergenza climatica.

Davanti a questa urgenza è necessario il coinvolgimento dei cittadini, per intervenire subito dando le risposte che i Governi e la politica elettorale non sono stati in grado di offrire.

Qui per firmare la proposta di legge: https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=CLIMA

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Ambiente Diritto Ecologia Politica

La tutela dell’ambiente e degli animali tra i principi costituzionali

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Una battaglia vinta dopo decenni, a cui ho partecipato attivamente, sensibilizzando la cittadinanza e facendo pressione ad ogni organo istituzionale.

Con l’ultima approvazione ieri alla Camera vengono modificati gli art. 9 e 41 della Costituzione: all’art. 9 per cui “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica», è stato aggiunto «tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali».

L’articolo 41 invece statuisce che l’iniziativa economica è libera ma «non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana». A questi vengono aggiunti anche «alla salute, all’ambiente».

Ora la sfida sarà applicare questi nuovi principi costituzionali, visti i governanti che abbiamo e la disastrata situazione dei tribunali italiani: sul lavoro, sull’utilità sociale dell’economia, sulla eguaglianza e sulla salute siamo molto lontani dal rispetto del dettato costituzionale, proprio per la cecità, l’incapacità, l’incompetenza e la corruzione dei governanti degli ultimi 40 anni e per il pessimo funzionamento della giustizia nel nostro Paese (siamo i peggiori in Europa, dopo di noi solo la Grecia).

La battaglia comunque non si deve fermare e tutti dobbiamo prenderne parte, per salvaguardare la nostra stessa esistenza: ora servono leggi e seri investimenti dello Stato per tutelare l’ambiente e gli animali.

Ognuno si deve assumere la responsabilità di promuovere la sostenibilità ambientale, per salvaguardare la nostra meravigliosa casa comune. Io continuerò nel mio piccolo, da bravo signor nessuno, a fare la mia parte.

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Ecologia Società

Una giornata triste

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Oggi è un giorno triste: è scomparsa la splendida Monica Vitti e la Commissione Europea ha adottato il secondo atto delegato, che stabilisce i dettagli del sistema di classificazione delle fonti di energia considerate “verdi”.

Monica Vitti

Il dramma è il seguente: secondo la Commissione gas e nucleare sono fonti energetiche utili alla transizione ecologica e possono avere, a determinate condizioni, l’etichetta UE per gli investimenti verdi (!).

Questa è pura follia: per mantenere alti i profitti di pochi si calpesta in maniera ipocrita il diritto dei cittadini europei ad una vita dignitosa. Sono certo che per la stragrande maggioranza dei cittadini europei la salute e la tutela dell’ambiente siano priorità assolute. Tutti concordiamo sul fatto che le scorie delle centrali nucleari siano un fardello (bomba ambientale) che lasceremo alle generazioni future per secoli, forse per millenni. Una centrale nucleare attiva equivale a sedere su una bomba: Chernobyl e Fukushima ne sono la testimonianza. Non esiste quarta generazione, non esiste nucleare sicuro, ad oggi. Il gas è gas, brucia e inquina, pertanto è tutt’altro che sostenibile.

Eppure già esistono soluzioni per una transizione ecologica immediata: chi sostiene che ciò non sia possibile è in malafede. Una delle principali stupidaggini che vengono propagandate è che le fonti rinnovabili non consentano una continuità del servizio elettrico, siano aleatorie: niente di più falso. L’energia idroelettrica e quella marina, che sfrutta il moto delle onde, sono praticamente costanti. Non solo, i bacini idrici possono essere utilizzati come accumulatori di energia in maniera veramente elementare, giusto per fare alcuni esempi.

Non si può rimanere indifferenti di fronte alla distruzione dello stato di diritto per l’instaurazione definitiva dello stato del profitto: è un aberrante sistema che non è utile a nessuno e che ci sta portando alla rovina.

Tutti dobbiamo alzare la testa, tornare a guardare al futuro con determinazione e coraggio: sono certo che in ogni essere umano c’è la capacità innata di distinguere il bene dal male, ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.

Considerare gas e nucleare energie “verdi” significa distorcere la realtà dei fatti e allontanarci dalla direzione giusta per garantire una vita dignitosa ad ogni forma di vita.

“Dicono che il mondo è di chi si alza presto. Non è vero. Il mondo è di chi è felice di alzarsi.” Monica Vitti

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Ambiente Ecologia

Piccoli cipressi crescono

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Sono un papà premuroso 😊

Al contrario di quanto affermano alcuni, il cipresso è una pianta tipica del clima mediterraneo.

Una curiosità: si usano sovente nei cimiteri perché le loro radici crescono prevalentemente in verticale, non creando così interferenze con le sepolture.

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