Le strade della vita

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Ogni tanto mi chiedo perché faccio quello che faccio, perché cerco con tutte le mie forze di percorrere certe strade e scegliere certe direzioni nella vita e alla fine la risposta di tutto questo è perché lo vivo, perché veramente soffro nel vedere le altre persone soffrire, perché veramente credo nella possibilità di un mondo fatto di pace e amore, armonia e fratellanza, credo che possa succedere, che insieme e con la volontà si possa costruire. Non posso vivere sempre nella sofferenza, non è questo il destino dell’umanità e nemmeno il mio, non posso soffrire per tutta la vita (perché le sofferenze sono incessanti in questa epoca e in questa umanità e alcune sono proprie della condizione umana):

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A proposito di…

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Primo maggio 1945

“Mussolini e la sua amante Clara Petacci sono stati fucilati insieme, dai partigiani del Nord Italia.

Non si hanno sulla loro morte e sulle circostanze antecedenti dei particolari di cui si possa essere sicuri. Così pure non si conoscono con precisione le colpe, violenze e delitti di cui Mussolini può essere ritenuto responsabile diretto o indiretto nell’alta Italia come capo della sua Repubblica di Sociale.

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Economia statistica e economia reale

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Ci sono dati che ci comunicano quasi quotidianamente i media mainstream, ma che per molti cittadini sono parole arcane: il PIL, l’aumento dei prezzi, l’inflazione, la recessione, la disoccupazione.

Ma cosa significano questi termini, quanto questi dati sono rappresentazione della realtà economica, del benessere economico della popolazione  e che importanza rivestono nell’economia reale di un paese?

Partiamo dal PIL (acronimo di Prodotto Interno Lordo): il PIL viene valutato nelle economie capitalistiche come indice di benessere dell’economia di una nazione; difatti se il PIL aumenta significa che si produce di più e quindi vi è una maggiore ricchezza economica del paese (non un’equa distribuzione, ma solo una maggiore circolazione di denaro); bisogna dire che tale parametro include tutto ciò che fa girare soldi, quindi anche gli incidenti stradali, i disastri ambientali, gli avvocati pagati per dieci anni per cause giudiziarie interminabili, il consumo di carburante per via del traffico intenso e quant’altro possa essere negativo per la società, ma non per l’economia di mercato.

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Veri eroi e falsi miti

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Che tristezza vedere questo scempio della comunicazione, questo abuso dell’ideologia dominante sino allo strenuo, sino al lavaggio del cervello più totale e totalizzante, il Bradbury di Fahreneit 451 o l’Orwell di 1984 impallidirebbero rispetto a ciò che accade all’umanità odierna, perpetrato dai media italici. Ormai siamo arrivati al punto che si elogia il delinquente, se ne narrano le gesta (l’italico telefilm “Romanzo criminale” ne è un celebre esempio), lo si definisce eroe (come Mangano o Craxi, l’uno pluriomicida stalliere di Berlusconi, l’altro corruttore e corrotto indefesso, che Berlusconi l’ha creato), si fanno fondazioni per celebrarne la vita e le opere (come la Fondazione Craxi), si aprono dibattiti infiniti e festival di Sanremo per delle farfugliate parole di un tossico dei salotti “buoni”, della gente “bene”; è la follia che regna sovrana in questo paese, una classe politica e imprenditoriale imbarazzante (il Marrazzo dei trans, i festini del premier, il Lapo Elkann dalla sniffata facile, il Provera dell’infelicità, il D’Alema amico di B, pluri-inquisiti vari) non provoca negli italiani nessuna reazione, siamo morti e non ce ne rendiamo conto, viviamo nell’attesa di morire, non siamo più vivi, non abbiamo più coscienza ne’ anima, ce l’hanno rubate le ultime due foto scattate con il cellulare di terza generazione. Siamo tristi e quindi anche io sono triste, perché tutta questa sofferenza attorno non può renderci felici.

Però ci sono dei veri eroi, che forse da noi non sono molto conosciuti

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Alcuni chiarimenti elementari sul comunismo

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Il comunismo è innanzitutto e principalmente un cambiamento del modello economico: ciò non esclude quindi che vi sia violenza in un paese ad economia comunista o tendente ad un’economia di tipo comunista (per quanto a mio parere aberrante, la violenza non è esclusa a priori dal comunismo marxista, è anzi stata più volte dichiarata come necessaria in alcune fasi storiche), come non esclude che si possa avere la massima democrazia e la massima pace sociale. La questione della violenza è questione di natura etica e non politica, a mio parere. Io ad esempio pratico il buddismo e in esso trovo le motivazioni per la mia radicale non violenza, ma non nel comunismo. Che poi un comunismo correttamente applicato nella realtà sociale produca anche minore violenza (ad esempio furti, rapine e tutti gli abusi derivati dalla rincorsa all’accumulazione di capitale diminuirebbero probabilmente, la mancanza di sfruttamento nel lavoro produrrebbe maggior pace sociale) è possibile, ma non scontato, non automatico.

Il comunismo è soprattutto un ideale di rapporti di scambio e di produzione tra gli esseri umani più giusto, più equo (a ognuno secondo i suoi bisogni, da ognuno secondo le proprie possibilità), attraverso l’eliminazione dell’accumulazione di capitale ottenuta tramite il plus-valore (ossia il plus-lavoro del lavoratore). La proprietà dei mezzi di produzione deve essere collettivizzata per poter avere una società di liberi ed eguali.

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Mac datati di tutto il mondo, unitevi!

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Quando ho effettuato l’aggiornamento da Adobe Flash 9 a 10 non sapevo a cosa andassi incontro (premetto che lavoro su un iBook G4 con OS X 10.5). In pratica tutti i filmati che prima vedevo fluidi sono diventati inguardabili, la Adobe è riuscita (volutamente, a mio parere) a rovinare il plug-in Flash per i computers datati della mela (con processore PPC, per intenderci: G3, G4, G5).

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In nome del popolo sovrano

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Aumentare gli stipendi, diminuire le tasse, rendere più efficiente la giustizia, rendere gratuita l’istruzione, diminuire l’inquinamento, creare nuovi posti di lavoro dignitosi e garantire la massima occupazione, migliorare gli ospedali, ridurre il traffico: chi non vorrebbe tutto ciò?

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Sognando il Venezuela

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Perdonate il titolo provocatorio, ma le contraddizioni tra la politica occidentale e la politica latino-americana si acuiscono sempre più; fioriscono iniziative di governo nei paesi del Sud America lodevoli e giuste, (spesso per la prima volta dopo decenni di sanguinose dittature) ben più progressiste delle deboli proposte di riforme sociali europee (a scapito di diritti e lavoratori),

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Le menzogne del potere 4: il digitale terrestre

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Sono mesi che pubblicizzano il passaggio al digitale terrestre in quasi tutta Italia, ma come al solito mentendo. Ricordo che il passaggio al digitale terrestre (così come è stato recepito nella legislazione italiana sulla base di una direttiva, come tale non obbligatoria, della UE) non è niente altro che il piano per salvare Mediaset,

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Le menzogne del potere 3: Obama e il sogno americano

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Obama e il sogno americano

Vi ricordate l’emozione di tutti i media all’elezione di Obama a presidente degli Stati Uniti? Doveva essere il presidente del cambiamento, del progresso, della rinascita, le solite menzogne insomma, almeno a vedere questo 2009 che volge al termine. E inaspettato è giunto anche il premio Nobel per la Pace, con lo stupore generale, ben altre persone avrebbero potuto riceverlo: ad esempio il presidente boliviano Evo Morales, che da umile indigeno è riuscito a farsi eleggere democraticamente per due volte con una schiacciante maggioranza, a riformare la costituzione proteggendo i beni comuni come l’acqua e le altre risorse, a sradicare l’analfabetismo, a ridurre le disparità sociali: andatevi a leggere la sua storia, è commovente e esemplare.

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Le menzogne del potere 2: le banche

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Un paio di settimane fa in Venezuela (paese sotto dittatura secondo i nostri media, pur essendoci state nel paese decine di elezioni negli ultimi dieci anni controllate da organi internazionali e sempre dichiarate dagli stessi pienamente valide) sono stati arrestati 27 banchieri di 7 diversi istituti finanziari per presunti illeciti, tra cui il fratello del ministro della Scienza e Tecnologia dell’attuale Governo, il quale si è subito dimesso dall’incarico. Chavez si è dichiarato dispiaciuto dell’accaduto, conoscendo personalmente sia il Ministro dimissionario che il fratello arrestato, ma la legge è uguale per tutti e l’arresto anche di un uomo vicino al governo è la dimostrazione pratica che l’assunto del principio di uguaglianza è oggi in Venezuela una realtà. Chavez non si è messo a difendere i banchieri e ad accusare la magistratura, non ha tentato di nascondere la notizia, non ha protetto il suo Ministro, ma è stato lui stesso a raccontare l’accaduto.

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Le menzogne del potere 1

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People from Appenzell are complaining about the abuses (kidnapping in the background) and arbitral decisions taken by the lords.

Si sente spesso parlare politici, showman, professori, di ciò che accade qui in Italia e (raramente) nel mondo, tirando fuori statistiche a profusione, senza mai considerare che la verità, la realtà, spesso è ben altra di quella raccontata con tanta enfasi dai suddetti. I media sono manipolati e manipolabili, seguono più o meno tutti un medesimo piano, quello del governo economico mondiale, dell’affermazione definitiva dell’imperialismo economico occidentale, con la solita scusa della superiorità culturale: o almeno ci stanno provando. Per fortuna ci sono popoli e persone che ovunque nel mondo combattono contro le bugie e le falsità che sono abituati a sentir dire dagli avidi di potere d’ogni parte nel mondo (forse nell’illusione di poter scongiurare la loro morte individuale). Ecco la prima delle varie menzogne.

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